Seligman e Csikszentmihalyi
Sono una Psicologa per il benessere e non potrei definirmi in altro modo.
Fin dalla mia formazione, a un certo punto ho deciso di invertire rotta: mi sono concentrata sullo studio di quelle condizioni che consentono alle persone di stare sempre meglio, anziché studiare solo la patologia e la sofferenza.
Mi sono specializzata in psicologia positiva, ovvero l'area che si dedica allo studio del benessere psicologico, spostando l'attenzione verso ciò che funziona e che consente alle persone di prosperare.
Immagino che possa sembrare strano in quanto non siamo abituati a incominciare un libro dalla fine della storia. D'altra parte, la validità di questo orientamento è dimostrato dalle evidenze scientifiche e riesco a rilevarne l'efficacia nella mia pratica professionale quotidiana.
Questo sguardo orientato al benessere, mi guida sia in attività di prevenzione e promozione che nell'aiutare le persone a superare le difficoltà che incontrano.
Riguardo a quest'ultima parte del mio lavoro, sono una psicoterapeuta breve sistemico-strategica in formazione; questo significa che adotto un approccio focalizzato sulle risorse, altamente orientato al presente e al futuro al fine di aiutare la persona nel minor tempo possibile (non una seduta in più). Sono convinta che tutte le persone dispongano già delle risorse necessarie per attuare un cambiamento, per cui mi pongo come facilitatrice nel raggiungimento degli obiettivi personali e nella costruzione di una vita autentica e degna di essere vissuta.
Laurea triennale in Scienze e tecniche psicologiche
Laurea magistrale in Psicologia per il benessere: empowerment, riabilitazione e tecnologia positiva
Tirocinio abilitante
Esame di stato e iscrizione all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna
Certificazione Tutor DSA e BES
Scuola di Specializzazione(in corso) in Psicoterapie brevi sistemico strategiche
La Psicologia Positiva è un movimento nato intorno agli anni '90 che segna lo spostamento dell'attenzione da ciò che non funziona (carenze, deficit, patologie..) per dedicarsi invece allo studio del benessere psicologico e delle condizioni che promuovono la realizzazione personale. Martin Seligman, il fondatore, descrive la psicologia positiva come “lo studio scientifico del funzionamento ottimale dell’uomo attraverso l’analisi dei fattori che permettono a individui e comunità di prosperare". Questo diverso orientamento è stato fondamentale per ricordare che la psicologia si occupa anche di studiare punti di forza e virtù, non solo debolezze e danni.
Tale visione mi guida nel cogliere i punti di forza e le risorse delle persone al fine di enfatizzarle. Di conseguenza, non considero rilevanti le etichette diagnostiche in quanto non sono funzionali a conoscere la persona (oltre il problema).
Prima di venire a conoscenza della mia attuale scuola di specializzazione, pensavo di non voler intraprendere un percorso di specializzazione. Fortunatamente, ho scoperto che esisteva una scuola che si integrava perfettamente con la mia visione. In continuità con la mia formazione sul benessere, questo approccio pone attenzione alla percezione che la persona ha del problema (anziché a possibili etichette diagnostiche) ed enfatizza le risorse di cui la persona è portatrice al fine di costruire una "storia" più funzionale per sbloccare la persona. Nel far questo, adotta metodologie orientate sul presente e sul futuro in quanto, bensì il passato sia una parte importante, si ritiene che sia ancora più rilevante ciò che contribuisce a mantenere in vita il problema nel presente.
Le terapie brevi si basano su una serie di studi nati per rispondere alle esigenze odierne in cambiamento, vale a dire:
"Urgenza" e volontà di stare bene
Risorse limitate (di tempo e di denaro)
Lunghe liste d'attesa nella sanità
Si parte da un semplice presupposto: lo stesso problema è diverso nelle diverse persone. Per questo motivo, ho una formazione che spazia tra quattro modelli differenti al fine di adattarmi alla persona e al suo problema (Terapia a Seduta Singola, Terapia Breve Centrata sulla Soluzione, Terapia Strategica e Terapia Strategica Familiare).
In sintesi:
Breve: aiutare la persona nel più breve tempo possibile e in modo efficace e duraturo.
Sistemico: considerare la persona inserita all'interno di un sistema, non come monade.
Strategico: forma di terapia che sostiene attivamente il cambiamento attraverso l'ampliamento di ciò che funziona e il blocco di ciò che invece non funziona.
La psicologia del benessere utilizza gli strumenti propri della psicologia per studiare i contesti di normalità e costruire interventi in ottica di promozione del benessere, anche in contesti in cui la figura dello psicologo non è ancora diffusa. Per questo motivo, lavoro in team multidisciplinari e sono aperta a collaborazioni con altri professionisti per seminare benessere in gruppi di persone.
Mi occupo anche di progettazione psicosociale e partecipazione a bandi regionali/nazionali al fine di tradurre le idee in interventi attuabili e contribuire concretamente al benessere della comunità.
L'ultimo progetto a cui ho collaborato è "Young VIBES: promuovere volontariato, innovazione, bene comune, empowerment e salute attraverso il Service Learning" (visita il sito di Generazione Salute APS per saperne di più!).