Progetti: sono questi che permettono ad un’amministrazione di ottenere fondi, e credibilità, per rinnovarsi, coinvolgere i propri cittadini oltre i singoli eventi ed essere un comune virtuoso.
Nonostante la crisi economica e la recente pandemia, sono molti i bandi che l’Unione Europea, lo Stato Italiano e la Regione Veneto propongono su diverse tematiche, stanziando fondi per, ad esempio, ristrutturare edifici fatiscenti o costruirne di nuovi, per potenziare i servizi informatici e per le iniziative culturali o per il tempo libero.
Per ottenere i fondi, tuttavia, è importante partecipare come amministrazione, pianificare e progettare gli interventi necessari, sapersi proporre e cogliere le opportunità a disposizione: non sono pochi i comuni, infatti, che sistemano le strade, coinvolgono i giovani del paese o aiutano le famiglie con i soldi dei bandi ai quali partecipano.
Come Bovolone Nostra vorremmo un Ufficio Progetti che segua i bandi europei, statali e regionali per parteciparvi come amministrazione e che aiuti i cittadini desiderosi di proporre le loro idee per la nostra città.
Abbiamo notato un pericoloso particolare che interessa le strade di Bovolone: oltre all'asfalto rovinato, la segnaletica orizzontale è spesso poco visibile o assente.
Soprattutto nelle stagioni fredde e piovose, si formano buche molto pericolose per le auto e le moto di passaggio, costrette ad evitare i crateri per non farsi del male; questi, poi, vengono tamponati con riparazioni precarie che trasformano le strade in un arlecchino di toppe con nuove voragini.
Anche la segnaletica stradale è importante: in condizioni di scarsa visibilità, essa permette di capire i limiti della propria corsia, la direzione da prendere e il rispetto degli altri, soprattutto per i pedoni e i ciclisti.
Diventa utile una manutenzione periodica, ben progettata e ragionata, che utilizzi materiali di qualità: che senso ha risparmiare sul costo del lavoro quando le strade diventano in poco tempo pericolose per chi le percorre?
Ad una Città come Bovolone, attraversata da camion, trattori e automobili, servono strade ben costruite, con una segnaletica stradale visibile, per una migliore viabilità e per una maggiore sicurezza dei cittadini.
Colpiti dalla pandemia e non solo, i commercianti hanno bisogno di essere ascoltati e aiutati.
Ci siamo interrogati, anche con i vostri consigli, su quali proposte portare avanti per aiutare i negozi di Bovolone: non sopportiamo più la triste visione di locali sfitti e abbandonati, di una città che lentamente si spegne, con pochi progetti e ancora meno luoghi d’incontro.
Pur sapendo che un’amministrazione comunale non può far miracoli per i negozianti, siamo comunque sicuri che la collaborazione tra le diverse realtà commerciali con i referenti comunali sia un punto di partenza per migliorare la soluzione.
Il maggior aiuto, tuttavia, proviene dagli eventi: con o senza la pandemia, la quale rischia di diventare una scusa più che uno stimolo a fare di più, è fondamentale ravvivare la città, tutta la città, dal centro alle periferie, con manifestazioni di interesse collettivo, che sappiano portare le persone a conoscere la nostra città e chi in essa lavora.
Bovolone merita di tornare ad avere negozi ed eventi che attraggono le persone, luoghi di incontro per tutti, manifestazioni innovative e che sappiano coinvolgere i cittadini.
Questi sarebbero stati i giorni della Fiera di San Biagio ma, complice la pandemia e il rischio di contagi, non è stata organizzata, nemmeno con qualche evento online ad essa collegabile.
La Fiera è l’appuntamento più importante per la nostra città sia per le tradizioni che la riguardano che per la valenza economica: idee, passioni, lavoro, storie e persone si ritrovano e ognuno di noi dovrebbe sentirsi coinvolto come cittadino di Bovolone.
Vorremmo che la nostra Fiera diventasse uno spazio d’incontro tra le diverse realtà cittadine e che venisse valorizzata da chiunque desideri partecipare. Essa può essere una splendida promozione della nostra città, con le sue bellezze storiche e artistiche, e del mondo agricolo, capace di rinnovarsi nel tempo e di essere fondamentale per la nostra economia.
La Fiera che desideriamo dovrebbe accogliere al suo interno manifestazioni, differenti da quelle già organizzate nel passato, come ad esempio spettacoli musicali o mostre d’arte. Dovrebbe essere ampliata per la città, così da far innamorare di Bovolone chi viene a visitarla.
Per ciò che rappresenta, per il valore storico e agricolo, ognuno di noi, cittadino di Bovolone, dovrebbe sentire propria la Fiera di San Biagio.
Abbiamo a cuore la nostra città e sappiamo l'importanza che l'agricoltura ha per noi, per i lavoratori del settore e per chi vive con i frutti della terra.
Le amministrazioni locali non hanno molte possibilità per aiutare concretamente il settore agrario: i prezzi del mercato, con i loro saliscendi, così come gli accordi commerciali e le politiche del settore, non sono di competenza dei sindaci ma vengono decisi a livello nazionale o europeo. Diventa importante, però, essere presenti per le imprese agricole, farle collaborare tra di loro, unirsi con i paesi vicini in azioni comuni e far sentire la propria voce dove serve per ottenere attenzione e rispetto.
Occorre impegno, poi, per far in modo che i prodotti del proprio territorio siano valorizzati nelle manifestazioni e nei mercati locali e trovino nuovi sbocchi commerciali: questo è possibile con iniziative mirate e che coinvolgano i produttori; a questo si aggiunge la necessità di una rete stradale che sappia rendere comodo il trasporto delle merci.
Come Bovolone Nostra sappiamo il mondo agricolo, purtroppo colpito da molte difficoltà, è vitale per la vita della nostra città.
Dal Latino “a favore del luogo”, la Pro Loco valorizza e promuove la bellezza di Bovolone con manifestazioni ed eventi senza fini di lucro.
Nonostante il notevole e costante impegno, è dall’Aprile del 2018 che il direttivo agisce con una proroga del mandato; questa, tuttavia, è scaduta lo scorso Dicembre 2020 e ad oggi, salvo la promessa di nuove elezioni in primavera, nulla è cambiato. In questa condizione si rischia di non avere un ricambio generazionale, sia nel direttivo che nei volontari, e di non essere in regola con gli statuti previsti dalla legge.
Il fine dell’associazione è quello di promuovere le tradizioni, la storia, l’enogastronomia di Bovolone dove e come possibile, in maniera autonoma dal Comune; per farlo, e per dare continuità a quanto di buono è stato realizzato finora, servono progetti e persone nuove da trovare anche tra quei giovani per troppo tempo non cercati o allontanati dai servizi che svolgevano come volontari.
Agire “a favore del luogo” significa avere una visione lungimirante, coinvolgere i cittadini, evitare personalismi e saper lasciare alle generazioni future un compito importante e delicato come quello di promuovere la nostra città.
Cos’è il MePA? MePA sta per Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione; è uno strumento di commercio elettronico del tipo B2G (business to government, ossia tra Impresa e Pubblica Amministrazione). Tramite questo strumento, le PA possono consultare il catalogo elettronico, confrontare e acquistare beni o servizi offerti dai fornitori abilitati.
Per le Pubbliche Amministrazioni usufruire del MePA offre diversi vantaggi:
si possono semplificare così le procedure di acquisto, riducendo i tempi e i costi;
avendo a disposizione una platea estesa di fornitori, può agevolare la concorrenzialità e competitività dei beni/servizi acquisiti;
data la trasparenza del sistema, permette di monitorare l’intero processo d’acquisto.
L’iscrizione al MePA è un’opportunità per le imprese e gli artigiani, perché permette loro di:
lavorare con la PA anche lontano dalla propria sede, ampliando così le possibilità di vendita dei propri prodotti;
scegliere di concentrarsi sulla singola provincia o mettere a disposizione i propri prodotti sull’intero territorio nazionale;
diventare più competitivi, avendo come vantaggio la localizzazione e specializzazione dell’offerta.
L’iscrizione al MePa e la ricerca attiva di opportunità lavorative, dà la possibilità anche a piccole imprese ed artigiani di ampliare il proprio mercato. Per chiunque volesse saperne di più, il Consip e il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno aperto un sito dove potete trovare tutte le informazioni a riguardo: Home - acquistinretepa. Se siete intimoriti dalla burocrazia non temete, l’ufficio della Confartigianato di Verona offre supporto per l’abilitazione e l’iscrizione al registro, attraverso uno sportello dedicato, di cui vi lasciamo il link: Sportello MEPA - Confartigianato Verona
Come Bovolone Nostra siamo convinti della necessità di fare rete perché crediamo che una buona cooperazione tra PA, Enti territoriali e imprese locali possa creare nuove opportunità di crescita per tutti.
Nell’ultimo consiglio comunale è stato approvata una variazione al bilancio di previsione del 2021/2023, destinando ad esso parte dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio 2020.
L'avanzo in questione è di circa 1,6 Milioni di euro. L'amministrazione ha già previsto come utilizzare parte di questa cifra: dalle spese degli investimenti, alle spese correnti e agli investimenti.
Dopo tante amministrazioni in rosso e commissariate, fa piacere sapere che al lavoro sul bilancio ci sono dipendenti pubblici che fanno tornare i conti. L'unico appunto che si potrebbe fare è dovuto a un'eccessiva cautela nell'utilizzo dei fondi cittadini, forse un po' più di coraggio, o progettazione, potrebbe dare quella spinta in più a rinnovare il paese.
Come Bovolone Nostra cerchiamo sempre la critica costruttiva e propositiva, invece di attaccare l'amministrazione cogliamo l'occasione di giocare con la fantasia:
cosa si potrebbe fare con quei soldi?
Si potrebbe, ad esempio, investire nella creazione e nella gestione di un centro giovanile: dopo più di un anno di pandemia, i giovani sentono la necessità di ritrovarsi, allora perché non coinvolgerli in un progetto del genere? Potrebbe funzionare sia in ottica formativa sia ricreativa, offrendo così uno spazio sicuro dove esprimersi e divertirsi.
Si potrebbero aumentare gli aiuti alle imprese e alle famiglie in difficoltà, come è stato fatto già in alcuni comuni adiacenti, per dare un sostegno reale ai bovolonesi che hanno subito di più le conseguenze della pandemia.