La birra è una delle bevande preferite dagli italiani, sempre più di tendenza e con un numero sempre maggiore di consumatori.
La Società di Ricerca Makno, che ogni anno tiene d’occhio il comportamento degli italiani nei confronti della birra, ha registrato nell’ultimo anno un incremento del consumo di birra di 30,3 litri pro capite, un numero piuttosto alto. La birra si è aggiudicata, inoltre, il titolo di bevanda più bevuta dagli italiani nei pasti fuori casa.
La storia della birra, però, non l’ha sempre vista protagonista di scelte di tendenza.
Gli Etruschi furono primi consumatori “italici” di birra, che accompagnavano i pasti con una bevanda inizialmente a base di farro e segale, poi di frumento e miele. Anche i Romani furono grandi estimatori della birra e, nei secoli, si sono registrati vari nomi importanti associati alla passione per questa bevanda: tra i tanti Nerone, Agricola, Papa Clemente V, Federico Barbarossa e Ludovico il Moro.
In Italia, i primi produttori di birra furono i Monaci di Montecassino che, durante il Medioevo, diedero vita ad una tradizione che continua ancora oggi nelle famose Trappiste nei conventi olandesi e belgi.
L’epoca industriale della birra inizia nel 1789, anno in cui i Sabaudi diedero a Giovanni Baldassarre Ketter di Nizza Monferrato il permesso e il privilegio di produrre birra “per la città e per il suo contado”.
Agli inizi del nuovo secolo la birra inizia a diventare una bevanda di moda, e in poco tempo in Italia sorgono 100 fabbriche con una produzione di 600 milioni di ettolitri, e si iniziano a diffondere anche le moderne tecniche pubblicitarie, che aiutano la bevanda a diventare ancora più popolare ed ai marchi produttori di farsi conoscere a livello nazionale.
Dopo la crisi dovuta alla prima guerra mondiale, gli anni 20 segnano un periodo d’oro per la birra in Italia: si affermano le grandi realtà industriali del settore (Peroni, Moretti, Menabrea e altre) e nel 1925 si registra una produzione di 1,56 milioni di ettolitri di birra ed un consumo pro-capite di 3,5 litri.
L’incremento delle tassazioni sulla birra dovute alla sua crescente popolarità, fanno sì che le aziende alzino il prezzo dei prodotti e, di conseguenza, si registra un forte calo dei consumi.
Con l’ingresso del televisore nelle case degli italiani, la birra torna ad essere un prodotto di consumo di massa, nonostante una serie di alti e bassi successivi.
Negli ultimi trent’anni la produzione e il consumo di birra sono stati caratterizzati da una crescita lenta ma costante, favorita da fabbriche moderne e dall’ingresso di capitali stranieri nel mercato italiano.