GROTTA ARCHEOLOGICA
GROTTA ARCHEOLOGICA
DOVE SI TROVA: Villa Doria, Genova Pegli
ALLEGA O DISEGNA UNA MAPPA CON L’UBICAZIONE PRECISA DEL BENE:
STORIA
AUTORE: Ivan Boni
DATAZIONE DEL BENE: Seconda guerra mondiale
COMMITTENTE: Eredi Pallavicini
DESTINAZIONE D’USO ORIGINARIA: ricovero antiaereo sotterraneo
DESTINAZIONE ATTUALE E STATO DI CONSERVAZIONE: laboratorio per esperimenti archeologici
NOTIZIE STORICO-ARTISTICHE GENERALI: durante la Seconda guerra mondiale scavarono un lungo ricovero antiaereo sotterraneo. Dopo la guerra l'ingresso al rifugio fu utilizzato come deposito e infine abbandonato.
Sabato 16 giugno 2007 è stata inaugurata e aperta al pubblico, la Grotta dell’archeologia, un’area di Genova indirizzata a chi desidera rivivere la preistoria ligure.
Fra gli alberi del Parco di Villa Doria, alle spalle di piazza Bonavino di Pegli si apre l’ingresso di un Ricovero antiaereo scavato nel fianco della collina. Il suo aspetto richiama una grotta, anche grazie al contesto in cui è collocato, al riparo e lontano dai rumori della città.
Il rifugio, scavato durante la Seconda Guerra mondiale per proteggere gli abitanti di Pegli dai bombardamenti, accoglie ora questo spazio sotterraneo ispirato alle grotte liguri, nel quale il pubblico potrà scoprire e provare attrezzi, strumenti, oggetti quotidiani, momenti, difficoltà ed esperienze della vita quotidiana nella preistoria.
È questo un modo nuovo di scoprire e capire la preistoria e le radici storiche del continente europeo grazie al quale visitatori possono sperimentare problemi e situazioni quotidiane, dall’accensione del fuoco alla preparazione del cibo, dalla lavorazione di strumenti in selce alla creazione di ornamenti, alla pittura realizzata con ocra e coloranti naturali.
La Grotta dell’Archeologia è stata pensata a partire dalle testimonianze e reperti presenti nelle collezioni del Museo e dai risultati delle ricerche archeologiche. In essa sarà possibile ritrovare alcune delle condizioni di vita di una grotta durante la preistoria. In questo spazio verranno inseriti i materiali ricostruiti dall’equipe scientifica internazionale coordinata dal Museo nell’ambito di sperimentazioni archeologiche volte a verificare e confermare le ipotesi avanzate dagli studiosi su specifici argomenti.
Vasi, strumenti in pietra, in osso, in legno, in conchiglia, materie prime, pigmenti, pelli e pellicce, cereali e ogni possibile elemento saranno a disposizione del pubblico interessato a scoprire in modo nuovo la preistoria ligure.
Il Museo di Archeologia Ligure, Il Museo Marq di Alicante e il Laboratorio di Crono-ecologia del CNRS di Besancon sono testimoni contemporanei di tre “monumenti”della preistoria europea: le grotte liguri con la straordinaria sequenza di livelli di occupazione umana, le pitture rupestri di Pla de Petracos ad Alicante, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, e i villaggi lacustri del Giura, dichiarati dalla Francia zone archeologiche di eccezionale interesse in quanto veri e propri spaccati del modo di vita neolitico. i partner del progetto hanno offerto al pubblico la possibilità di provare momenti di vita del proprio passato.
L’intervento di recupero è realizzato dal Settore Musei del Comune con la collaborazione della Scuola Edile di Genova nell’ambito di un progetto di volontariato e dell’Accademia Ligustica di Belle Arti – Corso di Scenografia.
DESCRIZIONE
DIMENSIONI: non specificate
MATERIALI E TECNICHE UTILIZZATI: cemento, pietra
OSSERVAZIONI VARIE: riapertura del museo, restaurazione dell'interno perché mal ridotto.
DILLO CON IL TUO SCATTO FOTOGRAFICO O DISEGNO
ALUNNI: Lucrezia Salvetti, Sara Maestrini, Davide Amore, Giada Chiusamonti e Siria Adesso.
CLASSE: II C
ANNO SCOLASTICO: 2021