Esiste un mondo magico per la mountain bike: il Vallese. La pointe de Vouasson, con i suoi quasi 3500 metri, non e' solo una magnifica meta per lo sci alpinismo, lo e' anche per il cicloalpinismo; si erge sopra Arolla, e la salita attraversa tre meravigliosi ambienti sempre immersi in un panorama di vette glaciali dominate in lontananza dalla Dent Blanche e dal Cervino. Si inizia dai verdi pascoli alpini, poi si entra nel mondo delle morene glaciali e si arriva dove il bianco della neve rende il cielo piu' blu. Non mancano un caratteristico villaggio svizzero, un rifugio e un lago dalle acque cristalline. Partenza dal campeggio di Arolla: la prima parte segue una bella strada sterrata sino al villaggio Remointse de Pragra. Di qui lungo traverso verso la Cabane des Aguille Rouge, con tratti a spinta, qualche portage ma anche molti tratti in sella. Dalla Cabane si sale sulle morene, ancora qualcosina in sella ma ora spingere e portare la fanno da padrone. Si arriva sul ghiacciao, generalmente non crepacciato in questa sezione. Il superamento di una anticima prima della vetta vera e propria richiede attenzione: vi sono alcuni tratti rocciosi friabili ed esposti non facili da fare portandosi una bici; vale anche per il ritorno... Discesa: La ciclabilita' inizia dalla vetta. Raggiunta l' anticima si scende in un ambiente di alta montagna su terreno friabile ma con buona tenuta; un solo tratto piu' difficile con roccie piu' grosse (S4) richiede di individuare la linea giusta, magari con qualche tentativo. Si attraversa il ghiacciao (bellissimo), si scendono le morene, poi il verde/giallo di praterie fiorite e, poco prima di La Gouile, si arriva al lago Blu'. Dislivello 1750 m; 200 m spintage, 700 portage, ciclabilita' discesa 100% (esclusa risalita all'anticima rocciosa): S2, S3 sostenuto, un passaggio S4.
Nella splendida Val d'Herens, sopra Evolene, si erge la Sasseneire. Con i sui 3253 mt, offre una superba vista sui giganti del Vallese. Questo itinerario si limita alla vetta, ma e' possibile unirlo a un anello piu' ampio, che scende al Lac de Moiry per poi risalire al col de Tsate'. Per chi non avesse molto tempo, la sola salita alla Sasseneire comunque merita, sia per i panorami, sia per l'entusiasmante discesa della sua cresta sud. In salita, occorre spingere la bici per un 300 D+ e portarla per altri 400 m D+, ma ci sono bei tratti pedalabili su un bel sentiero a mezza costa. Si riesce a partire dalla vetta in sella ma subito alcuni tratti rocciosi ed esposti richiedono di aiutarsi mettendo a terra il piede. Comunque la ciclabilita' e' quasi totale, con tratti molto ripidi ma con buona tenuta. Dopo la parte tecnica un bellissimo e divertente sentiero flow completa la gita. s2/s3/s4 in alto, s1/s2 in basso 1500 D+
Ghiacciao dell' Aletsh, il piu grande delle Alpi, un sito del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Salire dalla valle dove scorre un giovane Rodano, attraversare il tunnell che un tempo serviva come scarico delle acque del ghiacciao e trovarselo davanti e' sorprendente. Il ghiacciao sembra immobile ma scorre 180 metri all'anno verso valle. Un gigante sofferente che si sta esaurendo progressivamente e la cui scomparsa, ai ritmi attuali, e' prevista per il 2090. Il ghiacciaio e' affascinante, imponente, ma saperlo cosi' ammalato mette un velo di tristezza. La salita scorre fluida: strada perfetta con pendenze moderate sino al rifugio Marjela; di qui al punto panoramico il tragitto e' piu' complicato, un po' di saliscendi con qualche tratto a spinta, cosa che si ripete al ritorno con una leggera risalita e un tratto tecnico di S3. Poi sentiero stupendo sino a Fiesh, che prevede una paio di corti tratti di spintage. Il sentiero e' ampio, con qualche tratto tecnico (S2, S2+) ma con bellissimi tratti scorrevoli e panoramici. Dislivello 1500 D+, difficolta' S1, S2, S2+
Le grandi montagne del Vallese sono una forte attrattiva per la Mountain Bike. Il Barrhorn, con i suoi 3610 metri, e' una delle vette alpine piu' alte che si possono raggiungere con la bici e scenderlo con le due ruote, avendo di fronte un meraviglioso panorama glaciale, e' un' esperienza che ripaga ampiamente della fatica della salita. Anche se vi sono diversi punti non ciclabili, i lunghi tratti nei quali si scende in sella sono entusiasmanti. Lasciata l'auto al parcheggio (una tariffa giornaliera di 4 franchi nel 2025) a circa 1900 metri di quota, si pedala sino a 2280, dopo di che si spinge e si porta sino in vetta. Dopo la Turtmannhütte si affronta un tratto attrezzato con corde, breve ma dove occorre fare attenzione. L' ultimo sforzo prima della vetta e' su terreno molto ripido e friabile, se si esce dalla traccia non si sta in piedi... Discesa: Inizio su pendenze important,i in alcuni tratti un po' al limite di tenuta ma generalmente e' flow. Ci sono comunque alcuni brevi tratti in traverso con pietre grosse e con terreno molto friabile che richiedono o consigliano di scendere di sella. Il tratto roccioso prima della morena e' "complicato", occorrerebbe una analisi del terreno per trovare le linee possibili che non sono sempre quelle del sentiero escursionistico. Terreno molto tecnico, dove ognuno puo' divertirsi a cercare la linea migliore: si riesce comunque a fare molti tratti in bici. La morena e' piu' tranquilla e molto bella anch se non banale. In prossimita' del tratto attrezzato nuovamente passaggi ciclabili. Dopo il tratto attrezzato si porta la bici al fianco ancora sino al fondo del canale, dove inizia il traverso verso il rifugio che intervalla tratti ciclabili a tratti dove si scende di sella. Dal rifugio bel sentiero ciclabile che in basso ha pero' ancora tratti difficili (grosse pietre). Ultimo tratto scorrevole sulla morena sino alla strada che si segue sino all'auto. Dislivello 1750 D+, difficolta' S2, S3, S4
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Il parco naturale di Binntal nel Vallese forma, insieme al parco naturale dell'Alpe Veglia Devero, una vasta zona di aree protette chiamata "Binntal Veglia Devero Nature Parks". La valle di Binn e' detta "valle dei tesori nascosti", ed e' difficile non essere d'accordo, non solo per gli splendidi paesaggi e la diversita' biologica ma anche per le ben conservate testimonianze della cultura Walser. Il monte Breithorn e' un belvedere privilegiato per ammirare questo territorio, e offre una interessante discesa in gran parte scorrevole anche se presenta alcuni tratti piu' tecnici. Lasciata l'auto nei pressi dell'ingresso del tunnel che porta a Binn, si attraversa la gola di Twingi e con una strada perfetta, a pendenza moderata, si sale sino al passo Furgge; si prende quindi a destra e con qualche tratto a spinta si arriva sulla panoramica vetta. La discesa e' per vaste praterie alpine, per dorsali dorate, seguendo un sentiero che ha sempre di fronte una vista incantevole. Inizialmente le pendenze sono dolci (S1) per poi diventare ripide (S2 con un tratto piu' tecnico di S3). Quando si entra nel bosco il percorso diventa mediamente un po' piu' impegnativo ma mai troppo difficile (S1,S2).
Dislivello 1350 D+, S2
Vallese, val d'Herens, sopra il bel villaggio di Evolène, al Pic d'Artsinol mancano 2 metri per non toccare i 3000 e non puo' essere inserito nella "collezione dei 3000 in mtb"... Rimane comunque una superba gita dai panorami "svizzeri". L'escursione e' piuttosto "gettonata", quindi ci vuole un po' di attenzione agli escursionisti. La salita su strada non ha strappi ma richiede alla fine di portare la bici per un 350/400 metri D+. Discesa: Dalla vetta al colletto : S2 un passaggio S3 e un tratto roccioso a 2870 di un 20 metri che richiede di scendere dalla bici. Dal colletto a 2300 m: discesa con molti tratti impegnativi di S3 Da 2300m a Elvolene : scorrevole con alcuni tratti piu' tecnici: S1, S2 Dislivello 1650 D+, difficolta' sino a S3.
Music by https://www.fiftysounds.com; Track : Genuine - Esther Garcia Gonzalez