Un classico giro con bei panorami. La discesa presenta alcuni tratti impegnativi, ma nel complesso e' scorrevole. Se si e' fortunati si incappa in qualche cerimonia che ricorda la storica battaglia dell'Assietta del 19 luglio del 1747. DIfficolta' S1, S2, 1250 D+. 10/07/2021
Il monte Morefreddo e' molto conosciuto per la classica sci alpinistica e poco per un altrettando bel giro di MTB che scende sul sentiero 330. Parcheggio in val Troncea poco piu' avanti di Laval. Si sale utilizzando la strada dei vecchi impianti di sci ormai in disuso sino quasi a raggiungere il colle dal Pis: percorso quasi totalmente pedalabile a parte l'ultimo tratto decisamente troppo ripido. Si punta quindi verso la vetta spingendo su un bel sentiero militare che permette ancora qualche colpo di pedale in alto. La discesa e' cliclabile al 100% con alcuni tratti impegnativi. Si inizia con un percorso non obbligato sui ripidi pendii sommitali (S2); poi bel sentiero nel bosco che conduce sino a Seytes (S1, qualche corto passggio di S2). L'ultima parte e' piu' tecnica, con alcuni tornantini stretti e alcune zone piu' rocciose (qualche tratto S3). Il tracciato e' ben segnato, in alto con paletti piantati. Difficolta' S1, S2, S3, 1100 D+
Albergian, montagna simbolo di Pragelato, tanto che il genepy locale ha preso il suo nome. Montagna imponente, terreno frequentato dall’escursionismo e dallo sci alpinismo e molto raramente dal cicloalpinismo. La salita e’ decisamente impegnativa, sono 1050 i metri non ciclabili nei quali molto spesso occorre portare la bici in spalla su un ripido sentiero che si inerpica con pendenze sino a 35 gradi. Gli ultimi 50 metri non sono ciclabili in discesa, si porta la bici in vetta solo per la foto di rito su un terreno difficile: se non si ha lo “Hookabike”, che permette di fissare la bici allo zaino, risulta “complicato”. La discesa e’ molto tecnica, continua e con tratti esposti. Se si ha la tecnica necessaria da’ una grande soddisfazione, e’ comunque e’ sempre un bel terreno dove imparare. SI parte un 50 metri sotto la vetta; volendo si puo’ fare qualche breve tratto su pietre anche prima, ma si rischia di spaccare qualcosa e il percorso ha poco interesse. A quota 2990 circa si puo’ iniziare a pensare di salire in sella. Nel primo tratto si mettono giu’ i piedi in 3/4 punti, poi si incontra un salto roccioso di un paio di metri dove si cala la bici. Dopo un’altro corto passaggio dove si accompagna la bici si riesce a stare in sella sino all’auto; magari alcuni tratti richiedono di risalire e fare un secondo tentativo per imboccare la linea corretta. Le difficolta’ in alto sono S4 continuo con tratti di S3; dopo la parte piu’ ripida il sentiero e’ molto scavato, in parte distrutto dai bovini, e le difficolta’ si mantengono di S3 con qualche passaggio di S4. Dopo 900 metri D- le difficolta’ diminuiscono e ci si puo’ rilassare. Passato l’alpeggio, un bel sentiero divertente di 500 m D- porta sino a Pragelato (S1 S2).
Dislivello 1550 , portage 1050, difficolta’ S4, ciclabilita’ in discesa dalla vetta 94%