Lo strano caso "Rocca Palazzaccio"

Il 2020 sarà ricordato come uno degli anni peggiori per il turismo dopo il 2001.

Purtroppo le ripercussioni si protrarranno nel tempo; perché il turista riprenda la voglia di viaggiare e soprattutto riacquisti la serenità di farlo occorreranno mesi, forse anni.

Tutte le strutture ricettive hanno avuto cali di fatturato che in qualche caso sono arrivati all’80% ma comunque mai meno del 30%.

Ed è per questo che voglio parlarvi del “caso Rocca Palazzaccio”.

Rocca Palazzaccio è un Residence alle porte di Firenze, fatturato consolidato negli anni e formato nei mesi invernali da viaggiatori per lavoro e nei mesi estivi da viaggiatori per turismo.

Quando a marzo sono iniziate le chiusure è stato subito chiaro che sarebbe stato un anno difficile e col passare dei giorni la situazione, come a tutti, appariva sempre più grave.

La domanda era cosa si potesse fare per contenere le perdite.

La risposta è stata trovata: proporre la struttura come luogo per trascorrere il lockdown fuori dalla “prigione” di una abitazione in città; in un posto dove l'Ospite avesse tutte le comodità della propria casa e forse anche di più ma con la possibilità di uscire in giardino anziché andare a passeggiare nel bosco di proprietà; un posto dove anche il cane fosse un ospite benvenuto e non solo uno strumento per uscire.

Certo all’inizio non è stato facile veicolare il messaggio, le persone erano impaurite da quanto stava accadendo ma offrendo tanta elasticità e dialogo siamo riusciti a far arrivare la proposta.

Ha avuto successo, diverse famiglie si sono trasferite nel Residence già da fine marzo, alcune per brevi periodi altre per rimanerci sino alla fine di maggio. La percentuale di occupazione è stata nei mesi marzo, aprile e maggio tra il 70% ed il 90%.

Certo giugno è stato il mese più difficile, i “nuovi Clienti” sono tornati alle loro case, ed i turisti ancora non si vedevano, il calo è stato importante nel mese, quasi il 70%. Non ci sono stati i tempi per organizzare una reazione ma si è potuto sfruttare il periodo per rimettere a “fresco” appartamenti che erano stati lungamente abitati e così il Residence si è fatto trovare pronto quando la domanda è ripartita.

Anche i servizi sono stati rivisti e proporzionati alle richieste della Clientela con un grande lavoro di adeguamento e contenimento dei costi senza gravare sulla qualità dell’offerta. L’obiettivo era offrire un servizio mirato alla clientela italiana quest’anno prevalente, sicuramente esigente; si pensa di aver centrato l’obiettivo se la struttura è riuscita in questi mesi a raggiungere il punteggio di 9,2 su Booking.com e di 5 su Tripadvisor.

Avremo modo di parlare dei servizi in un prossimo futuro.

Il risultato è stato gratificante nei mesi di luglio ed agosto l’occupazione è stata del 99% cosa che ha consentito di recuperare il minor fatturato di giugno e riportare il totale dei primi 8 mesi del 2020 a più 2%.

Credo che nessuno possa sapere cosa succederà d'ora in avanti, le incertezze legate al Covid sono davvero tante ma penso di poter dire che la situazione è stata affrontata con coraggio, dedizione, fantasia e che il risultato sia stato apprezzabile.

Ogni caso deve essere esaminato individualmente e che anche nelle difficoltà si possono trovare soluzioni interessanti e soddisfacenti.

Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato con me in questa breve avventura.