Correva l'anno 1501... o forse 1984
Premessa
Vitellozzo Vitelli è il protagonista di un saccheggio avvenuto nell'Agosto del 1501 ai danni della popolazione dell'attuale Contigliano Alta. Il resoconto colorito, ma storicamente da verificare, di questo saccheggio, fatto dallo storico Cesare Verani, costituisce il sostrato storico dell'evento denominato Assalto al Castello che caratterizza le estati contiglianesi, in particolare quella del 7 Agosto, giorno nel quale il castello di Contigliano venne saccheggiato dal Vitelli.
La manifestazione esordì nel 1984 per iniziativa di Luigi Speranza, coadiuvato da altri volenterosi cittadini.
Prendendo spunto dalla vicenda del saccheggio, Speranza propose di organizzare il Palio dell'Ariete, una gara a cronometro a squadre nella quale sei atleti di ogni squadra percorrevano l'ascesa verso Porta de' Santi, accesso principale al centro storico, trainando un ariete fino all'ipotetico sfondamento. La connotazione della gara era rionale, in un contesto in cui ancora si poteva parlare di rioni per le caratteristiche che distinguevano le varie zone del Comune.
Successivamente la manifestazione si arricchì della collaborazione della Pro Contigliano Alta, molto attiva nel centro storico a partire dai primi anni '70, cioè da quando venne costituita, sotto la spinta di due non contiglianesi: il ternano Domenico Marrone e il francese Marc Bailly, fino alla costituzione dell'Associazione "Palio dell'Ariete".
Vitellozzo Vitelli
Luigi Speranza
Il rione Castello vincitore nel 1984
1984 - Membri Rione Castello
Evoluzione
Il 7 agosto del 1984 si tenne la prima edizione del Palio dell'Ariete. Le squadre, tutte composte da residenti nei rispettivi rioni, partendo dall'imbocco di via Forcella (parte finale di Via F. Solidati Tiburzi), dovevano percorrere complessivamente circa 220 mt., dei quali la maggior parte in lieve discesa, con un'improvvisa impennata finale verso Porta de' Santi. Vinse l'edizione di apertura il Rione Castello (Arbuatti Danilo, Di Lorenzo Enrico, Ficorilli Antonio, Iachetti Vincenzo, Milardi Domenico, Scarsella Maurizio) che portò a casa la clava scolpita, attualmente conservata presso la casa parrocchiale, che costituiva il palio.
Il percorso della prima edizione, ritenuto troppo selettivo dal punto di vista fisico, venne ridotto in maniera considerevole dopo alcuni anni, al fine di garantire ad ogni squadra l'arrivo del numero minimo di atleti previsto dal regolamento.
Lo spirito rionale si mantenne per qualche edizione. Il cambiamento si ebbe nel momento in cui alcuni rioni cominciarono ad inserire nelle proprie squadre concorrenti non contiglianesi, a volte veri e propri atleti, per garantirsi la partecipazione. Ciò costrinse gli organizzatori a variazioni di regolamento, che divenne meno restrittivo.
Attualmente il Palio dell'Ariete costituisce il culmine di una manifestazione che tiene banco nella prima settimana di agosto, distribuita in tre o quattro serate, durante le quali la degustazione di piatti con connotazione medievale, in taverne appositamente allestite, si alterna a spettacoli ed intrattenimenti.
Immagini*
Prima edizione
Altre edizioni
Rievocazione
* Materiale fotografico fornito da Maiolati Roberto.