Benvenuti a tutti a Merlara, in questa Celebrazione Penitenziale di avvento 2025. Essere qui, questa sera, non è un gesto scontato: è una scelta. La scelta di fermarsi, di rallentare, di fare spazio. In un tempo che corre veloce e chiede sempre prestazioni, ci concediamo un tempo diverso, un tempo di silenzio, ascolto e verità.
Il tema che ci accompagna è semplice e radicale: offrire a voi adolescenti e giovani uno spazio di incontro con il Signore, dove poter rileggere la propria vita alla luce del Vangelo e lasciarsi rimettere in cammino. Non uno spazio di giudizio, ma di cura. Non un luogo di risposte prefabbricate, ma di domande vere.
Il brano del Vangelo che ascolteremo ci porterà a conoscere un uomo malato da trentotto anni che dice una frase disarmante: “Non ho nessuno”. È una solitudine profonda, non riguarda solo il corpo, ma il cuore.
Questa sera siamo un po’ tutti lì, vicino a quell'uomo. Con le nostre stanchezze, le nostre attese, le nostre barelle. E la Chiesa, attraverso questa celebrazione che coinvolge tutta la Collaborazione Pastorale Sculdascia, prova a dire a ciascuno: non sei solo.
Camminare insieme, come comunità e come parrocchie, non è una strategia organizzativa, ma una scelta evangelica. È il modo concreto per essere quella presenza che a volte manca, quella mano che aiuta ad alzarsi.
Che questo tempo di silenzio e riconciliazione sia davvero un incontro personale con il Signore, capace di rimetterci in piedi e di rimetterci in cammino. Non perfetti, ma perdonati. Non fermi, ma in movimento. Con il Vangelo come orizzonte e con gli altri come compagni di strada.