RESURRECTION
nel paese di mia madre
un’installazione ed una performance , un percorso artistico che partendo dalle lodi per la campagna lodigiana, coglie lo spunto per denunciarme la sua attuale condizione.
Il carme parte dalla considerazione che la bellezza della campagna lodigiana non è il frutto della sua conformazione naturale ma il risultato di inumane fatiche rese nei secoli da tanti uomini.
Il territorio lodigiano, prima di essere campagna è stato palude, è stato un territorio malsano, umido, maleodorante e solo grazie all’eroismo dei monaci benedettini e cistercensi che è avvenuta la virtuosa trasformazione.
La performance vuole essere un tributo a queste persone ed avviene attraverso l’installazione dell’albero dei cappotti ( vuoti ma che evocano trascorse presenze ) e la performance degli studenti dell’Istituto Fellini di Tavazzano ( a simboleggiare un loro temporaneo ritorno).
Quest’opera artistica vuole anche essere un momento di riflessione sul come stanno conciando l’attuale territorio, un territorio su cui non si trova traccia di un minimo di pianificazione urbanistica.