Intallation art
ALLEGORIA :IL GALATA
SPAZIO ZONA CASELLO AUTOSTRADALE DI LODI
PARCO DELLA VILLA BRAILA LODI
ALLEGORIA: IL GALATA è stato posizionato alle porte di Lodi , in mezzo alla rotonda sulla sp 235, strada di collegamento fra la Città di Lodi e il suo Casello Autostradale. L’opera , una statua fatta di arbusti, rami con uno scheletro di canne di bambù è stata realizzata dall’artista lodigiano Angelo Reccagni con la collaborazione del Gruppo Cornegliano Arte ( Antonio Petrone, Domenico Leggeri, Franco Perugia e Clara Ornaghi ) e del comitato Ambiente e Salute nel Lodigiano. L’installazione, alta quasi 2 metri e larga 3, rappresenta un guerriero che non si arrende, un guerriero che lotta e cerca di rialzarsi nonostante l’imminente morte ( riferimento alla statua del Galata morente, III secolo a.C. (ospitata nei Musei Capitolini). L’opera, punta a diventare il simbolo delle sofferenze di un territorio, come quello Lodigiano, che presto vedrà oltre alla logistica, alla miriade di ditte chimiche ( di cui alcune a rischio Seveso), alle biomasse, agli allevamenti intensivi e alle monocolture anche l’apertura del più grande stoccaggio del gas d' Europa. Si tratta di un’installazione mobile, che verrà successivamente trasferita nel Parco della Villa Braila di Lodi in concomitanza con la Giornata Nazionale del Contemporaneo. L’installazione è stata realizzata per lanciare un messaggio ai lodigiani e non solo. Il Galata, ormai vinto ed accasciato sullo scudo, non sapeva quando la fine l’avrebbe colto, ma sapeva che non poteva sfuggirvi e in tutti i modi non voleva subire quella che per un guerriero sarebbe stata la peggiore sconfitta, l’umiliazione. E così anche il Lodigiano, un territorio endemicamente mal governato che si conferma sempre più la maglia nera per i tumori .