Immaginate la perfezione del Rinascimento come una melodia classica e rassicurante. Il Manierismo è quando i musicisti iniziano a suonare le note sbagliate di proposito,
Il tardo manierismo è il culmine di questa ribellione. Non è solo uno stile; è un'attitudine. Dimenticate l'armonia e l'equilibrio. Qui si cerca l'artificio, la posa forzata, il dramma, l'eleganza esagerata. È un'arte che vuole stupire, non rassicurare. Le figure si allungano come se fossero fatte di gomma, le composizioni sono un puzzle complesso e i colori sono acidi, quasi fluorescenti. È una scuola d'arte piena di energia, sperimentazione e un pizzico di arroganza intellettuale. Ti sfida a trovare un senso nel caos apparente.
Benvenuto Cellini musico, scrittore, scultore ed orafo, insomma chi più ne ha più ne metta, ricevette importanti commissioni eseguendo gioielli e suppellettili per grandi famiglie romane e per lo stesso papa Clemente. Come Caravaggio è conosciuto oltre che per il suo incredibile genio anche per il pessimo carattere, infatti Venne coinvolto in numerose risse con aristocratici ma anche con gli artisti che gravitavano intorno alla Curia romana, inoltre venne persino incarcerato a Castel Sant’Angelo e fu protagonista di una fuga.
Frequentò poi le migliori corti d’Europa, ed è in una di queste che Francesco I gli diede un particolare incarico. Tocca a voi continuare la storia venendo a scoprire la preziosa saliera di Francesco I!
Nato ad Arezzo, Vasari era un uomo dalle mille doti: artista, architetto e, soprattutto, un narratore instancabile, ammettiamolo era un gran pettegolo. La sua opera monumentale, "Le Vite", inventò letteralmente la critica d'arte. In questo libro, Vasari intrecciò biografie reali e aneddoti leggendari come la "Mosca di Giotto". Come architetto, lasciò un'impronta indelebile su Firenze: progettò il Palazzo degli Uffizi, oggi uno dei musei più famosi al mondo, e costruì il celebre Corridoio Vasariano, un passaggio segreto che permetteva ai Granduchi di attraversare la città senza mai scendere in strada tra la folla. Vasari fu il primo a usare il termine "Rinascimento", definendolo un'epoca d'oro di cui lui stesso fu protagonista e custode della memoria. Senza la sua penna, il racconto dell'arte italiana sarebbe rimasto un insieme di nomi sbiaditi invece di una saga epica di geni e visioni.
Se Vasari fu il regista del Rinascimento, Agnolo Bronzino ne fu il fotografo di moda più glamour e aristocratico. Il Maestro del Gelo: A differenza di altri artisti che cercavano il calore umano, Bronzino dipingeva nobili avvolti in un’aura di distacco glaciale e perfezione assoluta. I suoi ritratti per la famiglia Medici mostrano tessuti così reali da sembrare tangibili, ma sguardi così fissi da sembrare divinità immortali. Fu l'uomo che diede ai potenti di Firenze un'immagine di eterna e imperturbabile eleganza, trasformando la carne in marmo dipinto.
Ma noi preferiamo il lato più satirico del Bronzino, per questo motivo vi vorremmo presentare il Nano Morgante: Soprannome di Braccio di Bartolo, fu il più celebre e popolare dei nani di corte di Cosimo I de' Medici, Era un personaggio molto popolare al tempo, noto ed apprezzato per lasua lingua tagliente e arguta, citato addirittura nelle Vite del Vasari e divenuto, nel tempo, soggetto di capolavori oggi celebrati.