La scuola
Il sottoscritto sta svolgendo le sue ore di tirocinio presso l'Istituto Comprensivo Chinnici-Roncalli di Piazza Armerina.
L'istituto si divide in diversi plessi tra cui il plesso Fontanazza, situato in via F. Petrarca 53 che è quello in cui svolgo le mie ore. La scuola presenta ampi spazi interni ed esterni in cui i bambini possono recarsi per momenti di svago o per attività didattiche programmate, le aule sono spaziose e grazie alle ampie finestre sono molto luminose.
La classe 2 B mi ha subito accolto bene, con grande entusiasmo incuriositi dal fatto che per la prima volta hanno modo di osservare un maestro. Da ciò ho capito che finora non hanno avuto molte occasione di avere una figura maschile all'interno dell'aula, dunque ho sfruttato questa carta a mio favore cercando di rapportarmi in maniera positiva con loro. la classe interagisce senza alcuna distinzione fra i suoi membri, anche le alunne che sono affiancate dall'insegnante di sostegno non hanno grosse difficoltà nelle interazioni. Ho potuto notare che spesso non mancano alcuni diverbi tra compagni, gli insegnanti però riescono a gestire senza problemi tali situazioni. Le alunne certificate presentano entrambe delle certificazioni per lievi ritardi cognitivi ma sono ben inserite nel gruppo classe anche se una in particolare si mostra particolarmente timida.
L'alunna che seguo è più socievole rispetto alla prima ma mostra di avere notevoli difficoltà nel ragionamento logico. Per quanto riguarda la lingua italiana si riscontrano scarse capacità di lettura, anche dal punto di vista ortografico la discente è indietro rispetto al resto della classe infatti si lavora ancora per sillabe.
Per quanto riguarda le capacità matematiche l'alunna riesce bene nelle addizioni in colonna con calcoli semplici e senza riporto ma le serve un notevole supporto per svolgere le sottrazioni che ancora non le sono ben chiare.
L'aula come già detto è ampia e luminosa, sono infatti presenti delle finestre ed una porta che consente di uscire in uno dei cortili della scuola, inoltre è presente una LIM che viene regolarmente utilizzata per le lezioni.
Per introdurre l'argomento del riciclo ho pensato di raccontare una breve storia e tramite bookcreator ho creato la storia di RI-Ri, un robot che va in giro per la sua città a raccogliere rifiuti che poi ricicla nel suo laboratorio così da creare nuovi oggetti utili. Oltre a bookcreator ho utilizzato Gemini per realizzare l'attività e renderla più interessante.
Riciclare significa prendere i rifiuti, come la plastica, la carta o il vetro, e trasformarli in qualcosa di nuovo. È come dare una seconda vita a questi materiali.
Da delle semplici bottiglie di plastica si possono ottenere capi d'abbigliamento, giocattoli, nastro adesivo, flaconi sacchi della spazzatura. Vecchi pezzi di carta, scatole di cartone o giornali vecchi possono trasformarsi in nuovi quaderni o scatole. Le bottiglie di vetro possono diventare altre bottiglie, vasi o bicchieri.
Riciclare in oltre significa proteggere il nostro pianeta perché quando lo facciamo produciamo meno rifiuti e inquiniamo meno l'aria e l'acqua, inoltre in questo modo usiamo meno energia e meno materie prime per creare nuovi oggetti.
Diventiamo supereroi dell'ambiente perché riciclare è un gesto semplice ma molto importante per rendere il mondo un posto migliore.
Alla fine per capire cosa è rimasto nei bambini dell'attività svolta possiamo chiedere loro quali sono le parole che li hanno più colpiti, poi aiutandoci con WordArt possiamo creare uno schema con queste parole.
Panquiz è una web app gratuita che permette di creare questionari didattici sotto forma di gioco.
In questo caso è utile per capire ciò che i bambini hanno realmente compreso sull'argomento del riciclo partendo da cosa significa per poi capire come si può aiutare il nostro pianeta con piccoli gesti quotidiani.
Panquiz è nn ottimo strumento quindi per attivare l’interesse dei ragazzi e stimolarli ad un apprendimento attivo.