INIZIATIVE
INIZIATIVE
LA FORZA DELLE DONNE:
DALLA TRAGEDIA ALLA SPERANZA
UN VIAGGIO TRA ANTIGONE, PENELOPE E MARIA
Report del Seminario di oggi, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, svoltosi presso l'Aula Magna dell' I.T. Rizzo-Colajanni di Riposto.
L’ AIMC sezione di Giarre, in collaborazione con il Liceo delle Scienze Umane dell’ I.S. Amari- Rizzo-Pantano di Giarre-Riposto, hanno realizzato oggi, il seminario “La forza delle donne: dalla tragedia alla speranza - Un viaggio tra Antigone, Penelope e Maria”. Un percorso formativo rivolto a quattro classi di studentesse e studenti del Liceo Scienze Umane di Riposto, che ha dato vita ad una mattinata intensa, ricca di contenuti, emozioni e partecipazione attiva.
L’evento si è aperto con una suggestiva performance di danza realizzata da un gruppo di studentesse, appartenenti a diverse sezioni dell'Istituto Scolastico principale. La coreografia, intensa ed espressiva, ha introdotto il tema della giornata creando subito un’atmosfera coinvolgente.
Nei saluti di indirizzo la Responsabile di plesso Prof.ssa Grazia Carota ha portato i saluti della Dirigente Scolastica Rosalba Mingiardi, esprimendo apprezzamento per la proposta formativa e per la collaborazione con l’Associazione AIMC di Giarre. Ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa e il ruolo delle attività culturali nel percorso degli studenti.
Le socie AIMC, Cecilia Belfiore, Maria Caserta e Cettina Messina, particolarmente coinvolte in questa iniziativa, sono state risorse preziose per la buona riuscita dell'evento, con un ulteriore e suggestivo contributo di alcune letture tematiche, mentre gli studenti hanno offerto interpretazioni molto sentite dei passaggi analizzati. La partecipazione attiva dei ragazzi ha dato vita a momenti di forte intensità emotiva e di dialogo autentico con i contenuti.
Il cuore del seminario è stato rappresentato dagli interventi dei relatori, Zina Bianca, Componente del Direttivo AIMC Nazionale, Presidente AIMC Provincia Catania, gia' Dirigente Scolastica e Don Raspa Carmelo, Esegeta, Vice Direttore Studio Teologico San Paolo di Catania, Assistente Ecclesiastico AIMC Regione Sicilia, che con passione, competenza e profondità hanno delineato le tre figure femminili protagoniste. Le loro riflessioni hanno guidato gli studenti in un viaggio tra mito, letteratura e spiritualità, mostrando come Antigone, Penelope e Maria possano parlare ancora al nostro presente.
Gli interventi si sono rivelati un’esperienza formativa completa, grazie all' attenzione, alla sensibilità e all' impegno dei relatori che hanno trasformato ogni intervento in un momento di confronto autentico e arricchente, rendendo il percorso non solo istruttivo, ma anche profondamente umano e coinvolgente.
La parte laboratoriale ha coinvolto tutte le classi nella realizzazione di cartelloni e attività espressive. Particolarmente significativa l’iniziativa “La parola che resta”, in cui ogni studente ha scelto e incollato una parola-chiave ispirata alle figure studiate.
I docenti delle classi, con grande impegno e disponibilità, hanno accompagnato gli studenti in questo percorso riflessivo, insieme alla docente coordinatrice Prof.ssa Angelina Tomarchio, la quale ha contribuito in modo determinante alla forte e armoniosa realizzazione dell'offerta formativa, condividendo idee e partecipando attivamente alla progettazione del percorso, con particolare attenzione a ogni dettaglio.
Nelle conclusioni, la Presidente della sezione AIMC di Giarre, in considerazione della giornata, ha sottolineato l’importanza di promuovere una cultura della relazione, del rispetto e dell’ascolto, invitando tutti—ragazze e ragazzi insieme—a coltivare una forza che costruisce, accompagna e include. Le figure affrontate, ha aggiunto, continuano a interrogare il nostro presente e ci parlano di umanità.
Ha, dunque, invitato gli studenti a chiedersi chi siano le Antigoni, le Penelopi e le Marie di oggi, ricordando che ciascuno può incarnarne lo spirito ogni qualvolta sceglie di non voltarsi dall’altra parte, di difendere chi è in difficoltà, di dire la verità anche quando è scomoda.
Ha ricordato l'importanza di riconoscere il valore del coraggio e della vera forza, che e’ quella di saper resistere senza smettere di amare e sperare, evidenziando che la speranza non è magia e neanche ingenuità, ma un atteggiamento che impedisce di arrendersi troppo presto e spesso è proprio l’ultimo tentativo, quello che si fa con fatica, a fare la differenza, a portare i frutti migliori.
A conclusione del seminario, una studentessa del Liceo Amari, Laura Sorbello, ha interpretato in modo emozionante il brano “Che sia benedetta” di Fiorella Mannoia. L’aula magna, immersa nel buio e illuminata solo dalle luci dei cellulari, ha trasformato quel momento in un’esperienza intensa e condivisa, capace di unire tutti i presenti in un’unica emozione.
Giarre, 25 novembre 2025
Maria Torrisi
Presidente AIMC - sezione di Giarre
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GIORNATA MONDIALE DELL' INSEGNANTE
REPORT INCONTRO DEL 9 OTTOBRE 2025
Delegazione di soci AIMC sezione di Giarre – Giornata Mondiale dell’Insegnante (5 ottobre)
Luogo: Giarre, Parrocchia di Gesù Lavoratore – Con la guida di Don Antonio Pennisi.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Insegnante, celebrata lo scorso 5 ottobre, una delegazione di soci AIMC sezione di Giarre si è riunita presso la parrocchia di Gesù Lavoratore, guidata da Padre Antonio Pennisi, nostro assistente ecclesiastico.
L’incontro ha segnato l’avvio di un percorso condiviso, all’insegna della coesione, della partecipazione e dello spirito di collaborazione, per rafforzare il senso di appartenenza e tenere vivo lo spirito associativo.
Padre Antonio ha proposto come prima riflessione il tema: “Un cuore pieno”, sottolineando come questo sia essenziale per chi ha scelto di essere insegnante.
Attraverso i riferimenti a Pascal, Don Bosco e alla Bibbia, è stato evidenziato il valore dell’intelligenza del cuore, capace di coniugare sapere e amore, competenza e umanità. L’insegnamento, infatti, è prassi, esperienza viva, e non semplice trasmissione teorica.
Per favorire la partecipazione attiva, è stato proposto di interpellare direttamente i soci, con alcune domande chiave:
“Cosa ti aspetti da questo gruppo?”
“Quale tematica ti piacerebbe fosse sviluppata?
Un modo per raccogliere proposte, visioni e costruire insieme il cammino associativo.
Tra le idee più significative, è stata accolta con entusiasmo quella di favorire un dialogo tra insegnanti in pensione e docenti giovani, per confrontarsi su esperienze, motivazioni e sfide dell’insegnamento oggi.
Padre Antonio ha lanciato anche uno spunto di riflessione personale e profondo:
“Nel cuore di ognuno di noi, competenze a parte, quali sono i bisogni a cui dobbiamo prestare attenzione?”
Una domanda che invita all’onestà interiore, alla crescita personale e spirituale.
Tra le tematiche che si potrebbero affrontare nei prossimi incontri, è emersa quella urgente della dipendenza dal cellulare, che colpisce bambini, ragazzi e adulti.
Un fenomeno che contribuisce alla crisi del ruolo genitoriale, con adulti sempre più assenti e figli lasciati a se stessi.
Si è parlato di una vera e propria piaga del nostro tempo: la figura dell’adulto che si ritira e “demanda”, rincorrendo follower invece di essere guida.
Dalle riflessioni di questa sera è emerso anche quello che si può considerare il cuore pulsante dell’essere insegnante, ovvero la capacità di osservare con attenzione ogni singolo sguardo, cercando di cogliere stati d’animo e bisogni, per poi valorizzare ogni alunno, incoraggiandolo a scoprire il proprio "dono".
Quel talento unico che ciascuno possiede, ma che a volte resta nascosto per timore di sbagliare, soprattutto di fronte a chi, per ruolo, potrebbe essere percepito come un giudice.
La serata si è conclusa con la partecipazione alla Santa Messa, durante la quale Padre Antonio ha invocato la benedizione sull’Associazione e su tutti gli insegnanti.
Alla Preghiera dei Fedeli, è stata letta questa intenzione:
"Signore, concedi ad ogni insegnante un cuore puro.Lo Spirito di Sapienza possa illuminare il loro cammino, rendere amorevole ed armonioso il loro operato così che possano raggiungere ogni piega della mente, del cuore e dell'anima di ciascun alunno. A Te, Gesù Maestro, affidiamo la nostra Associazione AIMC e l'operato degli insegnanti. Preghiamo."
Abbiamo così dato inizio a un percorso di riflessione, confronto e crescita condivisa, sotto la guida attenta e disponibile di Padre Antonio, che ringraziamo per il supporto spirituale e umano.
Il prossimo incontro sarà occasione per approfondire alcune delle tematiche emerse e rafforzare ancora di più la nostra comunione di intenti.
Giarre, lì 09 ottobre 2025 Maria Torrisi
Presidente AIMC - sezione di Giarre
COSTRUIRE INSIEME, CRESCERE INSIEME
Una rappresentanza viva e motivata della sezione AIMC di Giarre, un gruppo partecipe e unito dal desiderio di costruire insieme, ha dato vita, oggi, ad un incontro gioioso e significativo.
Un momento prezioso di confronto, ascolto e condivisione di idee e proposte, per programmare insieme un nuovo cammino associativo.
Tanti i buoni propositi emersi, tra cui l’organizzazione di un incontro dedicato all’accoglienza delle nuove socie: un gesto concreto di apertura e condivisione, segno di una rete che si allarga e si rafforza.
Ci auguriamo che, grazie alla sinergia delle diverse realtà coinvolte, si possano costruire percorsi significativi e fecondi, sempre radicati nei valori cristiani che ci uniscono: il rispetto reciproco, la comprensione, il farsi dono gli uni per gli altri.
Perché i semi sparsi oggi possano crescere e portare frutto, coltivati da mani che si tendono,
da cuori che si ascoltano, da sogni che si intrecciano.
Buon cammino a ciascuno,
che la strada sia incontro,
che l’incontro sia casa,
che la casa sia comunità.
Giarre lì 09 settembre 2025
Presidente AIMC - sezione di Giarre
DOCENTI PELLEGRINI DI SPERANZA
UN CAMMINO DI ASCOLTO, RESPONSABILITÀ E CUORE PER IL GIUBILEO 2025
Si è svolta oggi presso la diocesi di Nicosia, in provincia di Enna, una giornata di riflessione promossa dall’ AIMC Regione Sicilia.
Un’occasione preziosa per interrogarsi sul ruolo dell’educatore oggi, tra sfide culturali e desiderio di rinascita.
L’introduzione di Don Carmelo Raspa, Assistente Ecclesiastico regionale e l’intervento della Presidente Marina Ciurcina hanno inteso evidenziare la missione e l’impegno dell’ Associazione Italiana Maestri Cattolici in un tempo in cui trasmettere valori, senso e visione del futuro diventa sempre più difficile.
E proprio da quella che Papa Benedetto XVI ha definito “emergenza educativa”, ha preso avvio la riflessione del Vescovo Monsignor Giuseppe Schillaci, deledelegato CESi per l' Educazione, la Scuola, l'Università e l' Insegnamento della Religione Cattolica.
Riprendendo l’eco di un’affermazione densa di significato — “Si educa se ci si lascia educare” — il Vescovo ha rivolto l’ invito a riconoscere che l’educazione non è un atto unilaterale, ma un processo reciproco, in cui chi guida è egli stesso in cammino, chiamato a mettersi in discussione, ad ascoltare, a lasciarsi trasformare.
L’educatore non è un depositario della verità, ma un viandante tra viandanti, aperto al cambiamento e alla relazione. Questo significa che l’autenticità dell’educatore — la sua capacità di lasciarsi interrogare, trasformare — è ciò che rende possibile un’educazione vera. Solo chi si lascia educare dalla vita, dagli altri, dalla realtà, può a sua volta generare vita negli altri.
Questo concetto si intreccia con l’umiltà evangelica di "Educare alla vita buona del Vangelo”, per cui essere discepoli prima ancora che maestri, significa lasciarsi plasmare dalla Parola, dalla comunità, dallo Spirito.
Il Vescovo ha evidenziato l’importanza di mettersi in gioco, in una dinamica educativa che interroga prima di tutto l’adulto.
Con riferimento al teologo Armando Matteo ha evocato la figura dell’ “Adulto che non c’è”; un adulto che ha smarrito la propria funzione generativa, che fatica a essere presenza significativa per le nuove generazioni. Ha, dunque, suggerito di riscoprire la responsabilità adulta come presenza viva, capace di testimoniare, accompagnare, custodire.
Al centro della riflessione è stata posta la figura di Gesù Maestro, modello di ascolto profondo e generativo. Un ascolto che non è tecnica, ma esperienza incarnata, come ci ricorda il filosofo Maurice Merleau-Ponty: conoscere, educare, ascoltare non avviene “da fuori”, ma vivendo la relazione con tutto il proprio essere, corpo e cuore inclusi. È in questa prospettiva che l’educazione diventa gesto pienamente umano, fatto di parola viva, silenzio fecondo, presenza autentica.
In sintonia con il tema del Giubileo, il Vescovo ha poi evocato la Speranza come virtù fragile e potente. Citando Charles Péguy, ha ricordato che la Speranza è “la più piccola, la bambina”, quella che cammina tra le sorelle maggiori — Fede e Carità — eppure è lei che “trascina le altre due”.
Come aveva detto anche Papa Francesco, ricalcando Péguy, "è la speranza che stupisce Dio", perché continua a credere anche quando tutto sembra perduto!
L’educazione, — ha concluso Sua Eccellenza Monsignor Schillaci,— non può essere solo esercizio della mente ma è anche coinvolgimento del cuore, è fiducia che ogni giorno può nascere qualcosa di nuovo.
La speranza, infatti, non è un concetto astratto, essa abita i nostri cuori e nasce ogni mattina, come una luce che non si spegne e come diceva San Paolo essa è la via per la salvezza.
Un pensiero che si sposa perfettamente con il tema del Giubileo della Speranza e con l’immagine della speranza come “bambina” che cammina tra le pieghe della vita quotidiana.
In un mondo che corre a dismisura, anche Papa Leone XIV chiede di fermarsi per aprire il cuore “a Dio, all’amore di Dio, a quella pace che solo il Signore può donarci”, iniziando dalla nostra vita, dal nostro cuore, affinché ognuno possa diventare un “faro di speranza” per gli altri.
Essere docenti oggi significa molto più che trasmettere conoscenze, è un atto di fiducia nel domani. Un atto di fiducia di ogni docente, di ogni uomo e donna che sceglie di essere pellegrino del futuro!
Nicosia (EN), lì 20 giugno 2025
Presidente AIMC - sezione di Giarre
LA GIORNATA DEL GIUBILEO
"Docenti Pellegrini di Speranza"
Momento di riflessione
Introduzione: Don Carmelo Raspa, assistente ecclesiastico AIMC Regione Sicilia, vice Direttore Studio Teologico San Paolo di Catania, insegnante di esegesi biblica nelle facoltà teologiche di Catania e Palermo.
Interventi:
Marina Ciurcina, presidente AIMC Regione Sicilia
Monsignor Giuseppe Schillaci, delegato CESi per l' Educazione, la Scuola, l'Università e l' Insegnamento della Religione Cattolica.
Letizia Cipolla, Vice presidente AIMC Regione Sicilia, socia sezione AIMC Leonforte
Santa Messa
Momento conviviale
L' AMARI INCONTRA MARIA CASERTA
ANNA PORTALE: UN ESEMPIO DI AUTONOMIA E AUTODETERMINAZIONE
Bellissima mattinata presso l' IIS Michele Amari di Giarre giovedi 22 c.m., a conclusione di un percorso inserito all'interno del progetto lettura, riguardante anche l'adozione del libro di Maria Caserta "Una donna con gli occhi color del cielo. La vita di Anna Portale".
Questo evento è stata l'occasione per cogliere ulteriori impressioni suscitate da questo testo, caratterizzato da una scrittura dallo stile fluido ma incisivo. Ciò che mi preme sottolineare è l'attenzione che debba essere posta nel rilevare che non si tratta della narrazione della vita di una persona tout-cort, bensì delle azioni significative svolte da questa donna, che con determinazione, coraggio, grinta, costanza, hanno avviato un percorso atto a trasformare la sua vita e quella della sua famiglia, assicurando a tutti un futuro migliore.
Nel racconto della vita di questa donna dagli occhi color del cielo,- due occhi che mi pregio aver avuto il piacere di guardare, nella cui profondità leggerne la dolcezza, nonché la grinta che ancor oggi la caratterizza alla sua veneranda età, e nella cui trasparenza ci si può davvero rispecchiare -, bisogna cogliere soprattutto i valori veicolati nel libro, nel momento in cui mostra gli esempi di vita concreta, di motivazione, impegno, affetto, amorevolezza, responsabilità etica.
Ecco perché è un libro pedagogico inteso a promuovere la centralità dell'insegnamento, insegnamento inteso non solo ed esclusivamente come trasmissione di conoscenze, ma anche e soprattutto come esempi di insegnamenti di vita, da cui partire per tracciare nuove strade.
Ed è stata questa la modalità con cui le docenti del Liceo, A.Tomarchio, G.Daidone, F. Di Bella, G.Catalano, hanno guidato gli alunni nella lettura di questo libro, in modo eccellente, facendo emergere tutte le tematiche in esso trattate. Dalla forza di questa donna tenace e volitiva, ai grandi valori come la gioia dell' attesa, al tema dell' ecologia, al rispetto delle cose, dell'ambiente, all' equilibrio a cui tendere nel rapporto uomo-natura, all' importanza del lavoro, della famiglia, dell'educazione, della relazione umana, della cultura, della responsabilità. Un vero e proprio modello di empowerment per le donne in particolare, di una donna eccezionale trasformatasi in una "imprenditrice", che ha creduto nelle proprie forze e capacità, sostenuta da una grande fede. Essere un modello significa ispirare e motivare, mostrando che le donne possono raggiungere qualsiasi obiettivo e superare qualsiasi ostacolo, sfidando gli stereotipi di genere, per raggiungere obiettivi importanti, sia nel lavoro che nella vita personale.
L'esempio di una donna che si è affermata può ispirare le ragazze a prendere coscienza delle proprie potenzialità, a credere in sé stesse, liberandosi da modelli limitanti e perseguire i propri obiettivi.
A tal proposito una delle tante domande poste dagli alunni alla protagonista del libro, è stata quella in cui è stato chiesto cosa l'avesse spinta, motivata, sostenuta nelle azioni intraprese nella sua vita, - nel periodo, tra l'altro, difficilissimo del secondo dopo guerra - e la signora Anna ha risposto che la fede in Dio è stata sempre sua compagna di viaggio, la fede è ciò che le ha dato sempre coraggio e forza per andare avanti.
Agli alunni presenti, la signora Anna ha ribadito, infatti, a gran voce: "Studiate e andate avanti!"
A conclusione dell'evento ciò che ho sentito di dire è stato quello di sottolineare il modo in cui i docenti abbiano guidato gli alunni nel percorso realizzato, tirando fuori i grandi valori sottesi nella narrazione dell' autrice Maria Caserta, evidenziando l'importanza dell' emancipazione e dello sviluppo consapevole nei soggetti della società di oggi e di domani, perché l'educazione non è tale se non c'è trasformazione! E in questo libro la trasformazione è centrale! Alla platea dei ragazzi presenti che, attraverso il loro interventi, hanno dimostrato un ottimo livello di padronanza linguistica e capacità metacognitiva, ho suggerito loro di non demordere mai, di avere sempre fiducia nelle loro possibilità, di mettere in gioco i loro talenti per trasformare i loro sogni in realtà, superando le difficoltà e le limitazioni, contribuendo allo sviluppo di un mondo migliore, prendendo spunto, da esempi concreti come quello della signora Anna Portale, tracciando ognuno il proprio percorso per realizzare il proprio progetto di vita, ricordando la bellissima poesia di Antonio Machado: "Caminante, non c'è sentiero, il sentiero si fa camminando!"
Un plauso, inoltre, ai ragazzi che, con maestria, hanno eseguito importanti brani musicali per pianoforte, violino, chitarra e canto.
Giarre lì 22 maggio 2025 Maria Torrisi
Presidente AIMC - sezione di Giarre
METODOLOGIE E TECNICHE ALLA SCUOLA DI BARBIANA
INTERESSANTE INIZIATIVA DI ALTA FORMAZIONE
"METODOLOGIE E TECNICHE
ALLA SCUOLA DI BARBIANA"
diretta dalla Presidente AIMC Nazionale Esther Flocco, condotta da Edoardo Martinelli allievo di don Milani e co-autore del testo "Lettera ad una professoressa", con laboratori interattivi in presenza!!
INIZIATIVA PRESENTE SU PIATTAFORMA SOFIA CON POSSIBILITÀ DI UTILIZZARE IL "BUONO CARTA DEL DOCENTE"
INFORMAZIONI LEGGIBILI DAL QRCODE IN LOCANDINA
Ulteriori info
mariatorrisi3@gmail.com
aimc.socigiarre@gmail.com
Maria Torrisi, presidente AIMC - sezione di Giarre
CONCORSO APERTO ALLE SCUOLE PRIMARIE,
SECONDARIE DI I GRADO E SECONDARIE DI II GRADO :
"La Sicilia al tempo dei Florio - Cronache, fatti, personaggi di una dinastia In Sicilia
ORGANIZZATO DA
La «Casa della memoria Giuseppe Tomasi di Lampedusa», Ficarra (ME)
il museo «Eikon», Ficarra (ME),Villa Cianciafara, Messina
la casa editrice Kimerik, Patti (ME)
Palazzo Biscari, Catania
l’Associazione Italiana Maestri Cattolici sezione di Giarre (CT)
«Sicilia Antica» sezione di Fiumefreddo (CT)
«Sicilia Antica» Sezione di Bronte (CT) l’associazione culturale «Sulle tracce del Gattopardo»» il Comune di Giarre (CT)
e Onda TV Media partner
Sono previste tre sezioni:
Prosa Grafica Multimedialità
I lavori sono da inviare entro
mercoledi 12 marzo 2025
PER LA PARTECIPAZIONE CONSULTARE
IL BANDO AL SEGUENTE LINK https://drive.google.com/.../10y6VdUHijN5uJBd.../view... Mostra meno
20 Novembre 2024
UNA DELEGAZIONE PER DONARE
L’Associazione AIMC sezione di Giarre risponde ad una chiamata di solidarietà a favore di Lella Giusa proprietaria del Giusa Garden, devastato dall’alluvione avvenuta a Giarre alcuni giorni fa, che ha interessato in modo particolare la zona di Santa Maria La Strada, luogo di ubicazione dell’attività.
A mettere in moto la forza della solidarietà è Alessandra Cappuccio, titolare della scuola parietaria “Piccola Officina”, anch’essa socia della sezione AIMC di Giarre. Prontamente la Cappuccio si attiva per aiutare Lella, lanciando una campagna GoFundMe e facendo trasferire le piante messe in salvo presso la sede della scuola parietaria, sita in via Veneto n. 13 Giarre, in modo da poter essere acquistate con un’offerta libera, partendo dal prezzo base delle piante.
Contestualmente la presidente della sezione AIMC di Giarre insieme alle altre socie si danno da fare per sostenere la giovane imprenditrice con un piccolo contributo.
La Presidente Maria Torrisi e le socie tutte della Associazione AIMC - sezione di Giarre
Per sostenere questa attivazione di solidarietà organizzata da Alessandra Cappuccio, a favore di Lella Giusa, ecco il link per la raccolta https://gofund.me/60e56162
26 ottobre 2024
Seminario, Diciannovesima edizione premio artistico/letterario Ilaria e Lucia
sul tema "Il coraggio:tra cuore e sogno"
Università, Monastero dei Benedettini, Coro di Notte
Mercoledì 21 febbraio, 2024
Apertura dei lavori:
prof.ssa, Dir. Ivana Gualtieri,
Saluti: Prof.ssa Maria Caterina Paino; Dott. Andrea Cavadi Guzzardi, ass.re P.I. Comune Ct. ;prof.ssa Esther Flocco, Presidente Nazionale AIMC; prof. Maria Grazia Conti, presidente aimc.sez. Catania.
Interventi: prof.ssa Francesca Longo, pro-rettrice;, Università Catania; prof. Santo Di Nuovo, Docente Emerito di Psicologia, Università Catania; Giulia Guarnera e Chiara Galvagno, Liceo Ettore Majorana, San Giovanni La Punta, Ct; Francesco Figuera, Dpartimento Scienze Politiche Catania; prof. ssa Carmela Maccarrone, dir. L.St. E. Majorana, San Giovanni La Punta, Ct; Intervallo musicale, allievi I.C. Diaz- Manzoni, prof. Porcino; Dott.ssa Adelaide Barbagallo, Giornalista; Prof. Marco Pappalardo, Dir. Ufficio Diocesano di Pastorale Scolastica, Catania; prof.ssa Marzia Manciagli;
Amelia Bellino, Zina Bianca.
Da Zina Bianca
19ª EDIZIONE PREMIO ARTISTICO LETTERARIO “Ilaria e Lucia”.
“Per l’affermazione di una vita degna di essere vissuta” sul tema: “Il coraggio: tra cuore e sogno”
"Il coraggio è la forza che ci permette di superare le nostre paure e affrontare le sfide della vita. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo".
Catania 21 febbraio ore 10:00/12:00
In presenza e online presso il "Coro di Notte" del Monastero dei Benedettini - Università degli Studi di Catania.
Link per il collegamento
https://meet.google.com/hmz-gjyo-ggq
Ilaria Favara e Lucia Messina, studiose universitarie della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Catania, perdono tragicamente la vita a Parigi il 17 dicembre del 2001, nel rogo dell’albergo che le ospitava.
Il premio è rivolto agli allievi della scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado ed agli studenti universitari.
Il tema dell'edizione di quest’anno - “Il coraggio: tra cuore e sogno"- prende le mosse dalla constatazione dei “silenzi”, crescenti in modo esponenziale nel mondo giovanile, dai più piccini agli “adulti”. Silenzi di ciò che si sente nel cuore e si sogna, e si vorrebbe perseguire nel futuro.
Il premio si articola in tre sezioni: Poesia, Racconto breve o Elaborato, Elaborato grafico. Le domande vanno presentate entro il 31 marzo 2024.
Link per scaricare il Bando
https://www.disum.unict.it/.../Bando%20XIX%20premio...
AI DOCENTI DI OGNI ORDINE E GRADO: PER IL RILASCIO DELL’ ATTESTATO DI N. 4 ORE DA PARTE DELL’AIMC, QUALE SOGGETTO QUALIFICATO PER LA FORMAZIONE - D.M. DEL 5 LUGLIO 2005 PROT.1211
SI PREVEDE:
registrazione obbligatoria da effettuarsi entro il 21 febbraio 2024, compilando l’apposito modulo Google, al
seguente link: https://forms.gle/jbkr7SYfyHTA7sYt9
compilazione obbligatoria del questionario che il/la partecipante riceverà tramite mail, a completamento delle ore
dedicate al Seminario, da inviare entro il 29 febbraio 2024.
N.B. per la compilazione dei moduli si dovrà accedere a Google.
INFO: mariatorrisi3@gmail.com
PREMIO ILARIA E LUCIA:
"IL CORAGGIO TRA CUORE E SOGNO "
https://www.vdj.it/premio-ilaria-e-luciail-coraggio-tra-cuore-e-sogno/
di Giovanni Lo Faro - 14 dicembre 2023
E
ISTITUTO COMPRENSIVO SANTA VENERINA
Seminari di formazione titolo: “Educare alla Non Violenza”
N. 4 incontri (uno al mese a partire dal mese di febbraio)
di due ore ciascuno, modalità on line.
Finalità:
Le proposte mirano a promuovere una cultura di pace, sensibilizzare ai temi della non violenza, povertà (materiale, culturale, affettivo-emotiva), inclusione, pari opportunità, cura e sostenibilità, attraverso un’azione educativa finalizzata a sviluppare: consapevolezza, dialogo, confronto, partecipazione democratica, responsabilità.
Obiettivi:
Sensibilizzare ai temi di: pace, giustizia, diritti, doveri, non violenza, povertà, solidarietà, in linea con i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile,
Educare alla memoria, alla cittadinanza, alle pari opportunità, in linea con l’istituzione dell’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado (legge 20 agosto 2019, n. 92).
Educare alla trasformazione non violenta dei conflitti, al riconoscimento di autostima, emotività, resilienza, dinamiche di gruppo e cooperazione,
Educare al rispetto delle differenze e dell’inclusione sociale; dell’ambiente naturale e artistico-culturale.
Competenze:
Promuovere l’educazione ai valori, alla convivenza e alla cultura democratica
Motivare e responsabilizzare gli alunni.
Favorire processi di apprendimento significativo.
Creare un clima di fiducia, attraverso l’ascolto e la relazione empatica.
Il percorso si articola in 4 incontri della durata di 2 ore ciascuno (per un totale di n. 8 ore), distribuiti nei mesi di: febbraio, marzo, aprile, maggio.
Per partecipare agli incontri online, ai docenti che si iscriveranno, sarà fornito il link di accesso via e-mail.
✓ Si prega di utilizzare un account Google.
✓ Al termine del percorso verrà rilasciato l’attestato di partecipazione ai/alle docenti
che hanno partecipato ad almeno 3 incontri.
✓ Per info fare riferimento ai seguenti indirizzi:
mariatorrisi3@gmail.com - aimc.socigiarre@gmail.com
L’iniziativa, riservata ai docenti del 1°ciclo di istruzione, è stata inserita nella piattaforma Sofia, per chi interessato ad iscriversi, di seguito i riferimenti:
• PIATTAFORMA SOFIA ID 81018 “EDUCARE ALLA NON VIOLENZA”
• ISCRIZIONI DA GIORNO 21 A GIORNO 28 FEBBRAIO 2023
• PERFEZIONARE L’ISCRIZIONE COMPILANDO IL MODULO GOOGLE, IL CUI
LINK È NDICATO NELLA STESSA PIATTAFORMA
NB. I docenti iscritti al percorso saranno informati via e-mail di eventuale variazione delle date programmate.
La Dirigente Scolastica IC Santa Venerina
Mariangiola Garraffo
La Presidente della sezione AIMC di Giarre
Maria Torrisi