Gli intermediari finanziari tradizionali hanno come principale scopo quello di vendervi i loro prodotti (o di case terze che provvedono a retrocedere loro laute provvigioni) per cui, dopo avervi sbrigativamente fatto firmare la MIFID, procedono a piazzare i soliti prodotti: fondi bilanciati, obbligazionari flessibili, azionari (magari i settoriali di moda), certificati, polizze vita.
Il consulente indipendente invece ascolta il cliente per conoscere al meglio:
la sua cultura finanziaria,
la sua esperienza,
la tolleranza al rischio,
l'orizzonte temporale in cui si prevede di stare investito,
ma soprattutto:
perché vuole investire,
per quali obiettivi,
per soddisfare quali esigenze.
Questa è la vera, corretta procedura.
Solo alla fine si individuano gli strumenti ideali, che non sono mai quelli tradizionalmente venduti da banche, promotori, assicuratori.
La pianificazione è un processo fondamentale che non può essere risolto in pochi minuti di questionario solo perché la MIFID lo prevede
Passaggio cruciale è la scelta condivisa dell'asset allocation vale a dire come viene suddiviso il patrimonio del cliente in azioni / obbligazioni / cash / materie prime.
Fondamentale utilizzare al meglio il vero motore dei rendimenti che i mercati offriranno naturalmente: il tempo.
Altrettanto essenziale è restare coerenti con l'asset allocation prestabilita senza tentare di anticipare i mercati o vendere in occasioni di correzioni o crolli azionari.
Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa
Il secondo momento migliore è adesso
Restare alla finestra per attendere il momento migliore per entrare nei mercati è un errore classico.
Qual è il più efficiente piano di accumulo?