I soggetti di studio sono le organizzazioni sociali impegnate nella costruzione di sistemi alimentari alternativi, in particolare quelle che scelgono la via dell’agroecologia e la lotta per l’equità di genere.
Ci interessa comprendere come queste due prospettive vengano integrate nelle organizzazioni, soprattutto nella loro dimensione epistemologica: quali conoscenze si utilizzano per sviluppare l’agroecologia e l’approccio di genere? Come si costruiscono e si apprendono? Come si trasmettono e si diffondono all’interno dell’organizzazione? Attraverso quali meccanismi?
Il territorio diventa un punto d’interesse per analizzare questa dimensione dei movimenti sociali, nel senso di produzione di intelligenza territoriale. Seguendo Saquet, questa intelligenza consiste in processi cognitivi di creazione controegemonica costante, pratica e territoriale. L’intelligenza territoriale nasce dalla produzione di individui localizzati, stimolata dal sentimento di condividere e cooperare in un progetto politico.
Se parla di soggetti di studio perché:
i movimenti sociali sono attori attivi nella produzione e nell’elaborazione di saperi capaci di proporre alternative al sistema alimentare egemonico;
se cercherà di costruire conoscenza in modo collaborativo tra mondo accademico e società civile;
se vuole evitare l’estrattivismo accademico, promuovendo un dialogo reciproco da cui possano beneficiare sia le organizzazioni sia ricercatrici e ricercatori.