In questa sezione condivideremo gli eventi accademici e sociali legati al progetto.
L’8 aprile 2026 abbiamo avviato i lavori del Tavolo Politiche Locali del cibo e Transizione Agroecologica nell’ambito della Rete Italiana PLC. Il tavolo è coordinato da Adanella Rossi (UNIPI) e da Verónica Soto Pimentel (UNITO), che hanno promosso l’incontro.
Il percorso è stato avviato durante l’incontro della Rete a Perugia, dove è stato lanciato il tavolo con l’obiettivo di far dialogare le esperienze delle politiche del cibo con il modello agroecologico, contribuendo così alla transizione.
L’obiettivo del Tavolo è coerente con la missione della Rete PLC, che, promuovendo il dibattito pubblico e favorendo l’interazione, mira a sostenere i processi di transizione verso sistemi alimentari più sostenibili, basati su principi di giustizia sociale e ambientale e su logiche diverse da quelle dell’agroindustria.
Questa proposta trasformativa, sia pratica che politica, si collega ai principi di sovranità e democrazia alimentare, nei quali si inserisce l’agroecologia, soprattutto nella sua dimensione politico-trasformativa. Allo stesso modo, la Rete condivide un approccio sistemico che considera tutte le interdipendenze legate al cibo, riconoscendo l’importanza del contesto e delle esperienze locali.
Durante l’incontro, a cui hanno partecipato circa 60 persone, abbiamo avuto l’opportunità di conoscerci e proporre alcune linee tematiche di lavoro per l’anno. È stato concordato un nuovo incontro per definire l’agenda di lavoro del 2026.
Se sei interessato/a a partecipare, puoi iscriverti al Tavolo al seguente link: ISCRIZIONE.
Nel marzo 2026 abbiamo partecipato online all’incontro CUIA “Democrazia e sovranità alimentare. Un confronto tra modelli e buone pratiche”. L’incontro è stato organizzato dalle ricercatrici dell’Università Nazionale di San Martín (Argentina), Cecilia Gàrgano e Marina Farinetti, con la partecipazione di studiosi e studiose argentini e italiani.
In questa occasione abbiamo presentato il progetto di ricerca “Agroecologia in movimento. Proposte delle organizzazioni sociali in Argentina e Italia per sistemi alimentari sostenibili” e le attività legate all’agroecologia nell’ambito della Rete Italiana delle Politiche Locali del Cibo.
Il laboratorio vivente di agroecologia è un’iniziativa europea nell’ambito del progetto “ALL-FACTS - Agroecology Living Labs for Accelerating Transition”, finanziato dalla European Partnership for Agroecology e curato per la professoressa Paola Migliorini. Il progetto mira a sviluppare soluzioni condivise per sistemi agricoli più sostenibili, rigenerativi e innovativi.
In Italia, il team di ricerca guidato dalla professoressa Paola Migliorini sta sviluppando diversi laboratori viventi agroecologici nella Regione Piemonte. Questi laboratori sono spazi collaborativi per ripensare e riprogettare i sistemi agroalimentari piemontesi in chiave ecologica, equa e partecipativa. Vi partecipano agricoltori, mondo accademico, settore pubblico e privato, scuole e associazioni.
In questo contesto, in rappresentanza del gruppo di ricerca guidato da il professore Egidio Dansero, Verónica Soto Pimentel ha partecipato al Living Lab “Politiche e transizione agroecologica” il 26 febbraio presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Durante il laboratorio ha presentato un intervento che metteva in relazione le politiche del cibo con l’agroecologia, affrontando i seguenti temi:
Sistemi alimentari
Agroindustria e crisi del sistema alimentare globale
Sistemi alimentari alternativi e agroecologia
Politiche locali del cibo e transizione agroecologica
Tra il 5 e il 7 febbraio abbiamo partecipato al 9° incontro della Rete Italiana delle Politiche Locali del Cibo a Perugia. L’obiettivo dell’incontro era discutere le politiche del cibo tra ambito urbano e rurale: dialoghi, sinergie e connessioni.
L’incontro si è svolto presso l’Università di Perugia ed è stato organizzato dalla Rete Italiana Politiche Locali del Cibo, dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali (DSA3) e dal CREA – Politiche e Bioeconomia, con il supporto della Rete PAC.
In questa occasione abbiamo partecipato alla sessione: “Transizione agroecologica, strategie per una maggiore sostenibilità, gestione della diversità”. L’intervento presentato da Verónica Soto Pimentel aveva l’obiettivo di descrivere le esperienze dei Sistemi di Garanzia Partecipata promossi da organizzazioni agroecologiche in Argentina, come forma di costruzione di conoscenze che riducono le distanze tra campagna e città.
Abbiamo inoltre avuto l’opportunità di partecipare alla coordinazione di un seminario per progettare un tavolo tematico sull’agroecologia all’interno della Rete. I tavoli della Rete hanno l’obiettivo di problematizzare e articolare temi rilevanti, far circolare conoscenze tra i membri, creare reti di connessione e formulare raccomandazioni per un chiaro posizionamento politico.
Il seminario, intitolato “Rete PLC e agroecologia. Un confronto tra Italia e America Latina”, ha visto gli interventi di Adanella Rossi (Università di Pisa), Verónica Soto Pimentel (Università di Torino), Davide Marino (Università del Molise) e Marina Farinetti (Università Nazionale di San Martín). Durante gli interventi sono stati proposti temi e attività per avviare il tavolo, arricchiti poi dalle idee dei partecipanti.
Con l’impegno di incontrarci nuovamente online per avviare il Tavolo di lavoro, abbiamo concluso la giornata con grande entusiasmo per i progetti futuri.
A seguito di una call aperta per partecipare al numero speciale “Pensare l’agricoltura dai margini. Prospettive intersezionali” della rivista “Human Values and Agriculture”, Verónica Soto Pimentel è stata selezionata per contribuire con un testo sull’“Agenzia delle donne nella conoscenza e nella pratica agroecologica nel movimento Unión de Trabajadores de la Tierra in Argentina”.
Le curatrici, Dina Bolokan (Global Migration Centre, Graduate Institute Geneva) e Prisca Pfammatter (dottoranda, Istituto di Geografia, Università di Berna), hanno invitato autori e autrici a un processo di scrittura dettagliato e partecipativo, nel quale abbiamo realizzato revisioni incrociate sia scritte che orali.
Per quest’ultima fase, le curatrici del numero speciale hanno organizzato diversi workshop tra i partecipanti come autori e autrici. Con i loro commenti e quelli delle persone che hanno contribuito, abbiamo effettuato una riscrittura finale degli articoli.
I contributi si trovano attualmente nella fase di revisione anonima da parte di revisori esterni, in attesa della decisione finale sull’accettazione per la pubblicazione.
Nell'ambito del Congresso Italiano di Studi Latinoamericani “Orizzonti Latinoamericani”, vi invitiamo a presentare abstract per la sessione 17 “Educazione alla sostenibilità dei sistemi alimentari in America Latina: pratiche e modelli trasformativi”. La sessione è coordinata da Furio Viotti e Verónica Soto Pimentel.
Il congresso si terrà a Torino dal 20 al 22 maggio 2026.
Trovate il dettaglio della sessione 17 qua: https://corep.it/orizzonti-latino-americani-2026#A17
Mail per inviare abstract/contributo: veronicapaz.sotopimentel@unito.it , furio.viotti@edu.unito.it
La presentazione degli abstract è aperta fino al 31 gennaio 2026.
Chi fosse interessato a partecipare deve inviare la propria proposta indicando:
Nome e affiliazione istituzionale
Titolo della relazione
Sintesi (massimo 300 parole)
Breve curriculum vitae (massimo 200 parole)
Indirizzo e-mail
Descrizione della sessione:
L’esperienza latinoamericana mostra come l’educazione possa configurarsi tanto come uno strumento oppressione neocolonialista (Watson, 2012), quanto come dispositivo di coscientizzazione rispetto alle relative strutture di potere, nonché motore di cambiamento sociale (Freire, 1970). Questa concezione dell’educazione accomuna numerose correnti ed esperienze latinoamericane che promuovono immaginari trasformativi del sistema-cibo, emblema delle disuguaglianze e delle asimmetrie di potere globale: tra questi la Via Campesina, i movimenti per la sovranità alimentare, l’autonomia alimentare e l’agroecologia (Patel, 2009; Altieri e Toledo, 2011). L’educazione svolge un ruolo centrale nella riproduzione e rielaborazione critica di saperi, prospettive, modelli e pratiche che attraversano l’intero sistema alimentare, dalla produzione al post-consumo. Attraverso processi formativi ed esperienziali, contribuisce alla costruzione di nuove forme di conoscenza orientata a sostenere la transizione dei sistemi alimentari verso modelli più sostenibili. Si articola tra spazi formali (scuole, università, programmi istituzionali), non formali (scuole contadine, percorsi popolari, iniziative territoriali) e informali (pratiche quotidiane di cura e condivisione, reti di prossimità, piattaforme digitali). Oltre a promuovere sistemi alimentari più sostenibili ed equi, queste esperienze possono contribuire a favorire l’inclusione sociale, promuovere la cooperazione territoriale e rafforzare l’empowerment individuale e collettivo. Il panel accoglie contributi su diverse esperienze educative latinoamericane legate al cibo e ai sistemi alimentari, come: Politiche, modelli e pratiche educative. Casi storici ed esperienze contemporanee; Cornici teoriche innovative; Proposte metodologiche.
Il 15 dicembre 2025 abbiamo partecipato a Rimini, Italia, all'XV edizione delle Giornate di Studio “Oltre la globalizzazione” organizzata dalla Società di Studi Geografici. In quell'occasione abbiamo coordinato la sessione 26 “Agroecologia, sovranità alimentare e proposte collettive contro la globalizzazione del cibo”, a cura di Isabella Giunta e della sottoscritta, Verónica Soto Pimentel.
L'obiettivo della sessione era quello di conoscere e mettere in dialogo le esperienze di resistenza e le proposte alla crisi dei sistemi alimentari e alla mercificazione del cibo, protagonizzate da organizzazioni e movimenti sociali e transnazionali del Sud e del Nord. Di particolare interesse erano le alternative basate sulla sovranità alimentare e l'agroecologia.
Di seguito condividiamo le presentazioni di coloro che hanno partecipato all'incontro:
Slot 1
Matteo Belletti.
L'evoluzione delle economie solidali e del consumo critico: il caso dei GAS nella Regione Marche.
Riccardo Bregolin, Cristiana Peano; Fabrizio Cannizzaro; Lorenzo Brunetti, Paolo Longo.
Sistemi di Garanzia Partecipata: limiti e potenzialità del modello boliviano.
Lucia Briamonte, Michela Ascani, Barbara Zanetti, Domenica Ricciardi, Giuseppina Selvaggi, Diego De Luca, Maria Assunta D’oronzio.
Dalla pratica al territorio: esperienze di agroecologia partecipata nel progetto AgrEcoMed.
Marcello Maggioli, Luca Colombo.
Criteri, confini e convergenze del movimento sociale agroecologico italiano.
Slot 2
Fabrizio Cannizzaro, Leone De Vita, Paolo Longo, Cristiana Peano.
Gli Orti Comunitari come Pratiche di Resistenza Collettiva. L' Esempio degli Orti di Niahéne in Senegal.
Daniela Villablanca, Giovanni Sistu, Massimiliano Farris.
Geografie alimentari: Conservazione della vitivinicoltura tradizionale di fronte all'espansione forestale nel ‘Valle dell'Itata’ (Cile) e ‘nella Provincia dell'Ogliastra’ (Italia).
Mauro Conti.
Movimenti agrari internazionali tra guerriglia istituzionale e rivoluzione passiva nel rinnovamento del mondo multipolare.
Nel mese di novembre 2025 abbiamo iniziato il lavoro sul campo in Argentina per conoscere le pratiche agroecologiche dell'Unione dei Lavoratori e delle Lavoratrici della Terra (UTT). Il disegno metodologico è stato il risultato di un lavoro collaborativo tra il Centro di Studi della Terra (CET-UTT) e la ricercatrice Veronica Soto Pimentel dell'Università di Torino. L'obiettivo era quello di indagare la storia dell'incorporazione dell'agroecologia come strategia politica dell'organizzazione e il rapporto tra genere e agroecologia.
A tal fine, abbiamo effettuato visite in tre località del Paese:
La Plata - Provincia di Buenos Aires.
Colonia agroecologica “20 de Abril - Darío Santillán”: produzione familiare di ortaggi agroecologici su un terreno in comodato. Nello spazio c’è un magazzino per la vendita di prodotti dell'agricoltura familiare e delle cooperative.
Magazzino di bio-input e piantine nella sede di Olmos, dove viene fornita consulenza tecnica a chi acquista i prodotti. Nello spazio c'è una scuola primaria e secondaria per adulti e un centro sanitario di base.
Santiago del Estero - Provincia di Santiago del Estero.
Località di Figueroa: allevamento di capre e falegnameria.
Colonia El Simbolar: nello spazio si trova “El Galpón”, dove si producono conserve e sciroppi senza conservanti artificiali.
Villa Atamisqui: produzione di conserve senza conservanti artificiali, tessuti a telaio e piante. Nella città c'è un negozio dell'UTT dove si vendono i prodotti dei membri dell'organizzazione.
San Juan - Provincia di San Juan
Boca del Tigre: in questa località la Cooperativa Boca del Tigre svolge diverse attività. Tra le altre, produce pomodori e salse di pomodoro in modo agroecologico. Sviluppa anche un progetto di produzione di semi a impollinazione aperta. La produzione di pomodori e semi avviene in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Tecnologia Agricola dell'Argentina (INTA).
Durante i nostri viaggi in queste località abbiamo potuto conoscere, dalla voce delle donne, le conoscenze utilizzate per lo sviluppo di queste attività, le modalità con cui erano state acquisite e se si trattava di attività svolte solo dalle donne, solo dagli uomini o in collaborazione.
Abbiamo approfondito questi temi con una serie di workshop di costruzione collettiva della conoscenza. In queste occasioni, partendo da una conversazione sul cibo o sulle attività produttive, abbiamo ricostruito una definizione dei sistemi alimentari e delle loro fasi. La partecipazione a questi workshop è stata principalmente femminile.
La progettazione, l'organizzazione e lo sviluppo di queste attività sono stati realizzati in collaborazione con tre referenti dell'UTT: Agustin Suárez (referente del Centro di Studi sulla Terra), Victoria Escobar (referente del Segretariato delle Donne Contadine dell'UTT) e Natalia Silva (referente del Consultorio Técnico Popular COTEPO).
Nella sezione Galleria fotografica potete vedere le immagini dei tour.