Analysis
Among the nineteen Sicilian theatre realities mapped, there are some that, in a particular way, refer to and work in the groove of the Third Theatre (or even only in its spirit) (De Marinis 2018, 169). First, Let us recall the Compagnia Fabbricateatro, founded in 1992 by actor and director Elio Gimbo in Catania. Its theatre production hand in hand with an activity of updating and research with exponents of the artistic avant-gardes of the 20th century (among them, Judith Malina and Hanon Reznikov of the Living Theatre and Eugenio Barba, as well as with the Italian referents, Teatro Potlach of Fara Sabina and Teatro Ridotto of Bologna), is articulated in an operation of revisiting traditional Sicilian theatre, from the Opera dei Pupi to the dialectal work of Nino Martoglio. Particularly relevant are the shows that see the collaboration with the Fratelli Napoli puppet company (which, on November 19, 1995, will be, thanks to Gimbo himself, the protagonists of a Catanese barter), characterized by the interaction between actors and puppets (as happens in La vita è sogno of 2003, an example of the application of Odin’s formulas in Sicily). In more than 30 years of activity, many workshop activities have been intended for theatre pedagogy, which continues to this day.
A few years later, in 1995, Lucia Sardo and Marcello Cappelli’s Associazione Culturale Mandarake was founded in Catania. An actress in theatre, film and television, Sardo studied at Teatro Ventura - a research group that was founded in Treviglio in 1975 by three actors and directors who recognized Barba as their teacher (Silvio Castiglioni, Bano Ferrari and Ferruccio Merisi) and moved its headquarters to Santarcangelo di Romagna in 1981 - and then devoted herself to various theatrical research workshops run by international teachers. An actor, director and trainer, Cappelli also boasts international theatre training, having attended several workshops for the training of the actor directed by Argentine director Augusto Boal, Living Theatre, Barba and Odin Teatret, Ludwik Flaszen of the Teatrum Laboratorium in Wroclaw, actors from the Potlach Theater in Fara Sabina and having followed the work of masters such as the puppeteer and cuntastorie Mimmo Cuticchio. Since 2012, he has been director, together with Sardo, of the “Lucia Sardo-Marcello Cappelli Acting Workshop,” where Cappelli works on training and biomechanics, while Sardo focuses on character analysis and construction.
In 1997, in Paternò (CT), the Compagnia Batarnù - a company of thespians, jesters and stokers - was founded, of which actor, director, musician and storyteller Alessandro Nicolosi is the organizer and producer. The company engages in jester theatre, theatrical animation, and street theatre performances in historic places (in order to promote Sicily’s historical, archaeological, and architectural heritage) through the use of mobile structures, papier-mâché giants, acrobatic stilts, and spectacular fire effects; performances where myths and legends come alive between epic and classical theatre, between the study of folk traditions and performance, between the popular cunto and live music. Alongside the activity of theatrical production, there is training through the creation of theatrical, audiovisual and street art workshops for the disabled and young people in order to stem school dropout or prevent hardship in at-risk neighbourhoods. The company’s actors have trained through numerous workshops and internships with artists and actors from various backgrounds, including - imbued with the techniques of Barba and, above all, Grotowski - that with director Gioacchino Palumbo of Catania’s Teatro del Molo 2 (see Third Theatre in Sicily - 80s).
Analisi
Tra le diciannove realtà teatrali siciliane mappate ce ne sono alcune che, in modo particolare, si richiamano e lavorano nel solco del Terzo Teatro (o anche soltanto nel suo spirito) (De Marinis 2018, 169). Ricordiamo, innanzitutto, la Compagnia Fabbricateatro fondata nel 1992, a Catania, dall’attore e regista Elio Gimbo. La sua produzione teatrale, di pari passo con un’attività di aggiornamento e di ricerca con esponenti delle avanguardie artistiche del 900 (tra questi, Judith Malina e Hanon Reznikov del Living Theatre ed Eugenio Barba, oltre che con i referenti italiani, il Teatro Potlach di Fara Sabina e il Teatro Ridotto di Bologna), si articola in una operazione di rivisitazione del teatro tradizionale siciliano, dall’Opera dei Pupi all’opera dialettale di Nino Martoglio. Particolarmente rilevanti sono gli spettacoli che vedono la collaborazione con la Marionettistica dei Fratelli Napoli (che, il 19 novembre 1995, saranno, per merito dello stesso Gimbo, i protagonisti di un baratto catanese), caratterizzati dall’interazione tra attori e pupi (come accade in La vita è sogno del 2003, esempio di applicazione delle formule dell’Odin in Sicilia). In oltre trent'anni di attività sono state molteplici le attività laboratoriali destinate alla pedagogia teatrale e continuano ancora oggi.
Qualche anno più tardi, nel 1995, sempre a Catania, nasce l’Associazione Culturale Mandarake di Lucia Sardo e Marcello Cappelli. Attrice di teatro, cinema e televisione, Sardo studia al Teatro Ventura – un gruppo di ricerca che nasce a Treviglio nel 1975 da tre attori e registi che riconoscono Barba come loro maestro (Silvio Castiglioni, Bano Ferrari e Ferruccio Merisi) e che dal 1981 sposta la propria sede a Santarcangelo di Romagna – per poi dedicarsi a vari laboratori di ricerca teatrale gestiti da docenti internazionali. Attore, regista e formatore, anche Cappelli vanta una formazione teatrale a livello internazionale avendo seguito diversi laboratori per la formazione dell’attore diretti dal regista argentino Augusto Boal, dal Living Theatre, da Barba e dall’Odin Teatret, da Ludwik Flaszen del Teatrum Laboratorium di Wroclaw, dagli attori del Teatro Potlach di Fara Sabina e avendo seguito il lavoro di maestri come il puparo e cuntastorie Mimmo Cuticchio. Dal 2012 è direttore, insieme a Sardo, del “Laboratorio di recitazione Lucia Sardo-Marcello Cappelli” dove Cappelli si occupa di training e di biomeccanica, mentre Sardo si dedica all’analisi e alla costruzione del personaggio.
Nel 1997, a Paternò (CT), nasce la Compagnia Batarnù – compagnia di teatranti, giullari e fuochisti – di cui l’attore, regista, musicista e cantastorie Alessandro Nicolosi è organizzatore e produttore. La compagnia si occupa di spettacoli di teatro giullaresco, di animazione teatrale e di teatro di strada in luoghi storici (al fine di promuovere il patrimonio storico, archeologico e architettonico siciliano) mediante l’utilizzo di strutture mobili, giganti in cartapesta, trampolerie acrobatiche ed effetti di fuoco spettacolari; spettacoli dove i miti e le leggende rivivono tra epica e teatro classico, tra lo studio delle tradizioni popolari e la performance, tra il cunto popolare e la musica dal vivo. All’attività di produzione teatrale, si affianca quella di formazione tramite la realizzazione di laboratori teatrali, audiovisivi e di arti di strada per i disabili e per i ragazzi al fine di arginare la dispersione scolastica o di prevenire il disagio nei quartieri a rischio. Gli attori della compagnia si sono formati attraverso numerosi laboratori e stage con artisti e attori di varia provenienza tra cui – impregnato delle tecniche di Barba e, soprattutto, di Grotowski – quello con il regista Gioacchino Palumbo del Teatro del Molo 2 di Catania (si veda Third Theatre in Sicily – 80s).
Bibliography/Bibliografia
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