BENESSERE DEGLI INSEGNANTI - PREVENZIONE DEL BURNOUT - OUTDOOR EDUCATION
L’obiettivo della ricerca è quello di esplorare la percezione di benessere e di felicità di insegnanti di scuola infanzia e primaria all'aperto, sparse sul nostro territorio nazionale, per verificare l'impatto che l’Outdoor Education può avere a livello psicofisico e socio emotivo in questa professione.
A questo scopo si è deciso di confrontare due gruppi distinti dal punto di vista dell'ambiente di lavoro: gli insegnanti che lavorano in scuole con esperienze di didattica all’aperto e quelli che operano in scuole che usano metodologie educative prettamente indoor.
A tal proposito, sono stati selezionati degli strumenti di valutazione in grado di misurare i livelli di soddisfazione per la propria vita, di stress e ansia, di felicità e di fiducia verso il futuro: Satisfaction with Life Scale - SWLS (Diener et al., 1985); Interdependent Happiness Scale - IHS (Hitokoto & Uchida, 2015); Subjective Happiness Scale - SHS (Lyubomirsky & Lepper, 1999); Depression Anxiety Stress Scales - DASS 21 (Lovibond & Lovibond, 1995); Need for Recovery - NFR (Van Veldhoven & Meijman, 1994) e degli strumenti per confrontare la percezione dei due ambienti lavorativi: Perceived Restorativeness Scale - PRS-11 (Hartig et al., 1991; Pasini et al., 2014); per valutazione delle qualità affettive dei luoghi, la Scala di Valutazione delle Qualità Affettive dei luoghi (Perugini, Bonnes, Aiello & Ercolani, 2002), per la valutazione del contesto scuola, il Revised School Level Environment Questionnaire (Matteucci, Guglielmi & Lauermann, 2017).
Questi strumenti sono confluiti in un questionario standardizzato destinato ad entrambi i gruppi d'indagine, avendo cura di considerare variabili di sfondo utilizzate dall’indagine INVALSI e domande legate all’utilizzo di metodi e/o strategie innovative del gruppo di insegnanti indoor.
L’analisi dei dati sembrerebbe escludere la presenza di un effetto diretto dell’Outdoor Education sulla percezione di stress, ansia, depressione e felicità nell’insegnante; d’altra parte, emerge l’importanza delle caratteristiche organizzative e gestionali della scuola che sembrano essere in grado di regolare il rapporto tra queste due variabili. Inoltre, la valutazione positiva del contesto lavorativo e la capacità di quest’ultimo di facilitare la rigenerazione delle proprie energie sembrerebbero significativamente associate, nei docenti, a una maggiore soddisfazione per la propria vita e gestione dell’ansia e dello stress.
Si sta lavorando all’ampliamento del campione.
Le analisi saranno anche dirette a validare l’adattamento della scala di Qualità Affettiva dei Luoghi al contesto lavorativo della scuola e validare l’adattamento al contesto italiano dell’Interdependent Happiness Scale.
Responsabile di ricerca: Emiliane Rubat du Mérac
Partner di ricerca: Sabine Pirchio, Sapienza Università di Roma; Emanuela Botta, Sapienza Università di Roma; Giuseppe Carrus, Università Roma Tre; Michela Schenetti, Università di Bologna; Orianna Mosca, Università di Cagliari; Ferdinando Fornara, Università di Cagliari; Carla Meloni, Università di Cagliari; Luisa Pedditzi, Università di Cagliari. Laureande: Irene Di Nisio e Martina Fanfoni.
BENESSERE DEGLI STUDENTI- PROSOCIALITA - APPRENDIMENTO ATTIVO - OUTDOOR EDUCATION
La ricerca ha come obiettivo di studiare gli effetti di una didattica attiva all’aperto a confronto con quelli di una didattica di tipo “tradizionale”, svolta in ambiente indoor, sull’esperienza di bambini di quinta elementare della regione Lazio. Più specificamente, sono analizzati, in base all’età evolutiva, alcuni processi cognitivi come la persistenza dell’attenzione e la performance relativa a contenuti di apprendimento comuni tra le diverse classi coinvolte; aspetti emotivi e di socializzazione come il livello di coinvolgimento e di partecipazione attiva dell’allievo, insieme alla qualità e le caratteristiche delle interazioni con i pari; aspetti di salute mentale come il benessere e la rigeneratività ambientale (Restorativeness); e, infine, la loro relazione personale con la natura (Connectedness to nature). A tal fine, saranno condotte osservazioni dirette non partecipate e somministrati alcuni strumenti standardizzati, precedentemente adattati alla fascia di età evolutiva e al contesto italiano: la Connectedness to Nature Scale (CNS) (Mayer and Frantz, 2004; Pirchio et al., 2021), 5 item tratti dal World Health Organization-Five Well-Being Index (WHO-5; Topp et al., 2015), 4 item della Perceived Social Self-Efficacy Scale (Di Giunta et al., 2010), 3 item provenienti dalla Perceived Empathic Self-efficacy Scale (Di Giunta et al., 2010), la scala Student’s life satisfaction (Huebner et al., 2012), 4 item tratti dalla Children’s Attitudes Toward the Environment scale (Musser & Malkus, 1994) e adattati da Pirchio et al., 2021.
Responsabile di ricerca: Emiliane Rubat du Mérac
Partner di ricerca: Sabine Pirchio, Sapienza Università di Roma; Emanuela Botta, Sapienza Università di Roma. Laureanda: Ludovica Carnevali.
DIGITAL OPEN BADGES - COMPETENCY-BASED EDUCATION - TEACHER TRAINING - COMPETENCY ASSESSMENT AND CERTIFICATION
Nel 2018, la CRUI, ha indicato gli Open Badge e la piattaforma Bestr, sviluppata da Cineca, come riferimenti nazionali per la rappresentazione e l’attestazione di competenze. Ad oggi, il 15% degli atenei ha adottato gli Open Badge.
Lo scopo del presente progetto è l'ampliamento e l'approfondimento del lavoro di creazione di Digital Open badge educativi e di percorsi di formazione, sviluppo e valorizzazione delle competenze che vengono certificate tramite gli stessi badge.
Lo sviluppo del nostro modello pedagogico di Digital Open Badge, iniziato grazie a un piccolo finanziamento di Ateneo, mira a rafforzare la preparazione universitaria dei futuri educatori e docenti, a migliorare la qualità del personale scolastico e di altro ente di ambito sociale, educativo o formativo, a consentire agli studenti di sviluppare metodologie più creative e adattabili e rispondere meglio ai bisogni educativi e sociali che incontreranno nella loro futura professione.
La ricerca precedente ha già permesso di definire 12 diversi profili di competenza, utili allo studente per conoscere le proprie potenzialità, dimostrare e valorizzare le proprie capacità, orientarsi professionalmente. I 12 Open Badge sono rilasciati sulla base di criteri di valutazione trasparenti, in linea con il “quadro unico” per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze Europass (decisione n. 2241/2004/CE) e i requisiti di trasparenza esposti dai ministri della European Higher Education Area (EHEA) nelle European Standard Guidelines per l’accreditamento della formazione superiore (2015).
Gli Open Badge Educativi certificano competenze tecniche (hard skills) e capacità di trasferire tali competenze nell’ambito della relazione educativa attraverso validi interventi di carattere pedagogico (soft skills). La valutazione richiede sia di dimostrare di aver sviluppato alcune competenze tecniche specifiche, sia di essere in grado di metterle in pratica, scrivendo un progetto pedagogico in cui si propongono di applicarle a specifiche situazioni di apprendimento e fornendo un intervento presso un gruppo di bambini, adolescenti o adulti (a seconda del progetto scritto), in cui utilizzano le loro abilità specifiche, insieme alle loro abilità trasversali.
La ricerca in corso intende sviluppare il progetto ampliando il numero di Badge educativi che la Sapienza offre agli studenti e ai laureati dei Corsi di Laurea in ambito educativo e di sperimentare l’uso dei badge rendendo disponibili i processi di formazione e di accreditamento anche nella formazione degli insegnanti. Nella fase di prima progettazione si identificheranno i nuovi badge da proporre essenzialmente su tre filoni:
1. competenze metodologiche più legate alle aree disciplinari rappresentate nei Corsi di Laurea educativi (docimologia, osservazione, mindfulness, uso delle tecnologie digitali, ecc. con il coinvolgimento dei docenti dei Corsi di Laurea);
2. competenze legate alle capacità di condurre attività educative efficaci con soggetti disabili (disabilità visiva, disturbi del linguaggio, lingua dei segni, ecc. con il coinvolgimento di associazioni e istituzioni che svolgono queste attività in ambiti specifici);
3. competenze legate alle esperienze extrascolastiche degli studenti universitari che parteciperanno alla sperimentazione.
I badge progettati saranno, poi, predisposti per l’inserimento nella piattaforma Bestr CINECA.
Responsabile di ricerca: Emiliane Rubat du Mérac
Partner di ricerca: Pietro Lucisano, Sapienza Università di Roma; Donatella Cesareni, Sapienza Università di Roma; Snezana Mitrovic, Sapienza Università di Roma; il Centro Regionale "Sant'Alessio - Margherita di Savoia" e l'Associazione Io Se Posso Komunico (insieme a tutti gli esperti del porgetto Open badge Education Sapienza).
SOFT SKILLS - AUTOVALUTAZIONE - ADATTAMENTO CROSS-CULTURALE - PSICOMETRIA - SCUOLA SECONDARIA E UNIVERSITA
In collaborazione con l'Università di Malaga, Rey Juan Carlos (Madrid) e Castilla-La Mancha si lavora all'adattamento in lingua catalana e castigliana e la validazioen psicometrica dello strumento di autovalutazione delle soft skill (Soft Skill Self-assessment Questionnaire - 3SQ) (Lucisano, du Mérac, 2019). Il 3SQ misura le dimensioni di fiducia in sé, apertura, collaborazione, leadership, empatia, impegno, autonomia, curiosità, problem-solving, resilienza.
Lo strumento è in corso di somministrazione presso studenti di primo anno di queste tre università.
Research manager: Stefano Scippo e Emiliane Rubat du Mérac
Research partners: Isabel López Cirugeda e Raquel Sánchez Ruiz (Universidad Castilla-La Mancha);Maria Teresa Castilla Mesa (Universidad de Málaga); Jesús Paz-Albo Prieto (Universidad Rey Juan Carlos)