Similitudini e paragoni nei romanzi storici
a cura di Viola Saccardo
a cura di Viola Saccardo
Il romanzo storico è un'opera narrativa ambientata in un'epoca passata e contiene una parte di realtà storica e una parte di invenzione.
Così come dice Livio Gambarini nella sua postfazione: 'qualunque opera di narrativa storica ha in sé due anime: una di ricostruzione e una di affabulazione'. Con il primo termine l'autore intende la ricostruzione della realtà, della Storia, mentre con il secondo intende le modalità in cui si racconta la Storia. Questi due elementi si trovano 'equilibrio su un filo teso' ed è facile cadere su entrambi i lati. Ma senza l'anima dell'affabulazione sarebbe impossibile dare vita a un romanzo storico, poiché è proprio grazie a questo che vengono fuori, oltre ai fatti, anche i sentimenti e il pathos. Ed è questo che distingue il romanzo da un manuale di storia.
La Storia è quella raccontata nei manuali e fa affidamento solo su ciò che è realmente accaduto; le storie invece fanno riferimento al sentimento, all'io dei personaggi e ai loro punti di vista.
A riguardo fu lo stesso Manzoni a dire:
'Il vero come oggetto, l'utile come scopo e l'interessante come mezzo'
Ci si chiede quale ruolo abbia la Storia e quale ruolo invece abbia la finzione all'interno di un romanzo storico. Questo è un problema che molti scrittori, tra cui anche Manzoni, si sono posti.
Manzoni ambienta la sua storia nel '600 e gli avvenimenti storici che inserisce, come la peste e la guerra dei 30 anni, sono realmente avvenuti.
Quello che invece inventa sono i due personaggi Renzo e Lucia e la loro storia, e ad esempio il personaggio di Don Abbondio. Storicamente esistito è invece il Cardinal Federigo Borromeo.
Durante il mio percorso scolastico, ho avuto l'opportunità di leggere e parlare di testi, tra cui I Promessi Sposi, il romanzo di Livio Gambarini Ottone, il primo dei Visconti, e altri come Il principe di Machiavelli e La Divina Commedia di Dante.
Tra questi è possibile istituire dei confronti e dei paragoni tra i vari personaggi.
Il personaggio dell'antagonista è un elemento ricorrente nei romanzi.
Se ne I Promessi Sposi troviamo l'Innominato, nel romanzo del Gambarini troviamo Napoleone della Torre. A Napo, Gambarini dedica un ritratto, così come fece Sallustio con il ritratto di Catilina.
(L'innominato in foto)
Per quanto riguarda invece il personaggio dell'aiutante, ne I Promessi Sposi esso è incarnato da Fra Cristoforo, il quale aiuta i protagonisti Renzo e Lucia.
Nel romanzo di Gambarini troviamo Squarcino Borri, il quale aiuta Ottone Visconti a fuggire da un attentato mosso nei suoi confronti.
(Fra Cristoforo in foto)
La figura del politico scaltro è presente in varie occasioni e, ad esempio, nella Divina Commedia questo personaggio è Guido da Montefeltro, nel romanzo di Ottone Visconti è il Cardinal Ubaldini e infine ne Il principe di Machiavelli è Cesare Borgia.
(Il Cardinal Ubaldini in foto)
La figura di donna-aiutante è un altro elemento di paragone tra le vicende storiche narrate
Nella Divina Commedia questa figura è sicuramente incarnata da Beatrice, mentre nel romanzo di Gambarini è Agnese. La differenza è che mentre quello di Ottone per Agnese è un amore carnale, quello di Dante per Beatrice è un amore spirituale.
(Beatrice in foto)