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Progetto

Linee di Storia e di Relazione tra i Musei e le Collezioni Private della Grande Guerra

Tracciati, non è un associazione, né un organismo. E' un idea che nasce da un esigenza condivisa:

La necessità di costruire una "rete" solidale tra quanti operano per raccontare la storia della grande guerra.

Il progetto è sviluppato da studiosi ed appassionati, ricercatori e collezionisti che, liberi da ogni forma di associazione o di appartenenza, ritengono importante e significativo lo scambio di informazioni e di esperienze tra i diversi Musei presenti sul territorio e tra i Musei stessi e il sempre più vasto numero di appassionati di storia del primo conflitto mondiale.
La storia della prima guerra mondiale è un patrimonio comune: diventa importante per il territorio solo se tutto coloro che vi si avvicinano per passione, per lavoro o per ruolo istituzionale riescono a comunicare con trasparenza tra loro e ad uscire dalla vecchia logica del “bracconiere contro guardacaccia”.
Se tutti contribuiscono a costruire con pazienza una nuova “cultura della conservazione” sarà più facile realizzare iniziative interessanti e qualificate, sarà più facile attrarre i flussi di turismo storico, sarà più interessante muoversi tra boschi, archivi e musei sapendo di essere parte attiva di una memoria che vive ancora profondamente nelle nostre famiglie e nei nostri paesi. Tracciati si propone di fornire un segno della ricchezza di competenze e di passioni che spesso restano fuori della portata dei musei istituzionali.
Si tratta, in ultima a analisi, un investimento di energie e di risorse per costruire un circuito di relazioni utile a tutti e importante per poter offrire con ricchezza e qualità il territorio e le sue storie a chi si avvicini ad esso per turismo, per cultura o per semplice curiosità.
Per raggiungere questo obbiettivo al momento gli sforzi sono tesi in due direzioni:

  • Mettere in contatto e relazione i singoli o i gruppi sparsi nel territorio mettendone in luce il lavoro e creando piccole sinergie locali. Il secondo fine è far crescere le loro capacità di creare cultura.
  • Mettere in relazione gli appassionati e le amministrazioni affinchè sulla base di interessi comuni si sviluppino profique sinergie. Ad oggi gli appassionati privati hanno l'idea che il loro "conservare" non sia capito e che anzi venga tollerato finchè resta nascosto.
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