Domande & Risposte
Se non trovi la risposta non esitare a contattarmi con una email a schiume.da.bere.italia@gmail.com
No.
Per ottenere la licenza è necessario firmare prima un Contratto di collaborazione con un "Ente del Terzo Settore".
Nel mercato attuale il Produttore — di bevande o di qualsiasi altra cosa — produce con il proprio Marchio o Nome, vende i suoi prodotti e ne incassa tutti gli utili.
Nel Sistema Unificato il Produttore, se vuole produrre e vendere le Schiume da Bere®, deve “unirsi” a una o più Organizzazioni “sociali” (nel Terzo Settore e non) e condividere con l’Organizzazione gli utili generati dalle vendite.
In effetti il Sistema Unificato è un Modello di Economia Civile perché propone al Mercato prodotti e comportamenti etici e collaborativi.
Si.
Ogni Azienda Artigiana (Pasticceria, Bar, Biscottificio, etc.) può produrre e vendere le Schiume da bere® con il proprio marchio aziendale.
Può ovviamente produrre per altri soggetti
La bustina in basso è un esempio di produzione da sola.
E' molto importante ripetere che la produzione delle Schiume da bere® (con il nome/marchio dell'Ente titolare della Licenza) può essere affidata in tutto o in parte ad Artigiani locali o anche a Industrie Alimentari Domestiche I.A.D..
► Informazioni sulla produzione in tutto o in parte.
Ovviamente, come è chiaramente scritto nel contratto di Licenza di Produzione Autonoma, la produzione di Schiume da bere® avviene nella totale responsabilità del Licenziatario rispetto alle vigenti norme Italiane di igiene per i locali dove vengono prodotte le miscele in polvere.
Limite per non aprire una partita Iva.
La legge italiana non stabilisce una soglia di reddito oltre la quale scatta l’obbligo di apertura della partita Iva.
Solo quando si comincia a svolgere in modo abituale un’arte o una professione o un’attività commerciale si è obbligati ad aprire la partita Iva.
Per prassi si ritiene che si eserciti in modo abituale, e non occasionale, un’arte o una professione o un’attività commerciale nel momento in cui viene superata la soglia di 5.000,00 euro annui di compensi.
Per comprendere se esista un limite per non aprire partita Iva, è necessario prima individuare con precisione chi sia tenuto ad aprire una partita Iva.
Diciamo innanzitutto che la legge [1] prevede che siano soggetti Iva, e quindi potenzialmente tenuti ad aprire una partita Iva, coloro i quali cedono beni e prestano servizi nel territorio dello Stato nell’esercizio di imprese o nell’esercizio di arti e professioni (oltre a tutti coloro i quali importano beni).
Ma perché sussista l’obbligo dell’apertura della partita Iva è necessario che il soggetto Iva svolga tale attività in modo abituale e non soltanto occasionale (cioè episodico). (cioè l’esercente un’arte o una professione o un’attività commerciale che cede beni o presta servizi nel territorio dello Stato)
La legge [2] infatti chiarisce che per esercizio di imprese, di arti e di professioni, si intende l’esercizio per professione abituale, anche se non esclusiva: – delle attività commerciali o agricole – e di qualsiasi attività di lavoro autonomo da parte di persone fisiche o di società semplici o di associazioni senza personalità giuridica.
Detto questo, emerge chiaramente che l’obbligo dell’apertura della partita Iva è collegato alla abitualità dell’attività commerciale, professionale o artistica che un soggetto svolge.
Gli indici utilizzati dal fisco per stabilire se un’attività commerciale, professionale o artistica sia abituale, e non solo occasionale, sono quelli collegati ai limiti di reddito fissati dalla legge in relazione al cosiddetto lavoro occasionale [3].
Ed il lavoro è considerato occasionale fino a quando, nell’anno civile, i compensi percepiti non superino gli euro 5.000,00 (al netto di contributi).
Si può, perciò, dire che fino a questa soglia di compensi annui non vi sia un obbligo di aprire partita Iva.
L’apertura di una partita Iva da parte dei soggetti che vi sono obbligati (che sono quelli indicati nel paragrafo precedente) è gratuita e assai semplice.
Occorre, infatti, comunicare (autonomamente o affidandosi al proprio commercialista) all’Agenzia delle Entrate di avere iniziato un’attività (cosiddetta dichiarazione di inizio attività) entro il termine di trenta giorni dall’avvio della stessa utilizzando l’apposito modello (AA9/7 per le ditte individuali e i lavoratori autonomi o AA7/7 per le società). Il modello è scaricabile dal sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate e la comunicazione di esso può avvenire presentandolo direttamente agli sportelli dell’Agenzia o inviandolo ad essa a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno (allegando copia di un documento di identità) oppure, infine, utilizzando l’invio telematico scaricando l’apposito software reperibile sempre sul sito istituzionale dell’Agenzia. Nel modello bisognerà indicare il cosiddetto codice ATECO (che individua il tipo di attività svolta) ed il regime contabile prescelto (ovviamente dietro consiglio del proprio commercialista): i codici ATECO sono anch’essi scaricabili dal sito dell’Agenzia. Successivamente all’inoltro della dichiarazione di inizio attività, verrà rilasciato dall’Agenzia il numero di partita Iva che rimarrà sempre lo stesso finché l’attività sarà attiva.
Può una Radio Locale collaborare con più Artigiani locali, per esempio due o più Bar/Pasticceria per produrre e vendere Schiume da Bere®?
Qui ti espongo in sintesi i punti base dell'accordo. I dettagli e anche una Bozza di Accordo di Collaborazione (Contratto) li trovi alla pagina Radio Locale & Bar-Pasticceria.
No.
Perché inevitabilmente la produzione verrebbe accentrata in una sola Azienda che produrrebbe per tutte le Sedi locali. . . . con incremento degli imballaggi, del trasporto, etc.
Gli Enti che hanno più sedi possono ovviamente avere una Licenza per ogni loro Sede e pagano soltanto il 20% (venti x cento) per ogni licenza dopo la prima.
Come ho detto in altre pagine di questo sito sono fermamente interessato e determinato a:
► «localizzare» nel senso di rendere locale e non globale la produzione delle Schiume da Bere®;
► sostenere le Aziende Artigiane a dimensione locale.
► ridurre l'uso di inchiostri, collanti, imballaggi, etc. etc.
Per gli Enti del Terzo Settore a dimensione provinciale, regionale o nazionale propongo alcune regole che sono disposto a cambiare per adattarle alle esigenze dell'Ente interessato a produrre autonomamente le mie Schiume da bere®.
Ti prego di notare che io sono un sole trader (cioè una ditta individuale) con una micro-organizzazione, al 1 agosto 2023 composta soltanto da due persone: io e una segretaria part-time che lavora da remoto.
A proposito: ricevendo le copie digitali del contratto stampato da te risparmiamo tempo, carta e inchiostro (che come sai costa un sacco di soldi...)
Ti ringrazio per l'aiuto al mio Justice Changes Project.
Perchè non voglio condividere con queste "piattaforme" i dati delle Persone e delle Aziende che producono le Schiume da Bere®.
Si. Certamente.
La Licenza di Produzione di miscele in polvere per Schiume da bere® è stata pensata come strumento di auto-finanziamento per tutte le Persone fisiche o giuridiche di qualsiasi dimensione.
Anche associazioni piccolissime, anche di una sola persona possono fare produrre da terzi o produrre in proprio tutte le miscele in polvere per le Schiume da Bere®, e venderle ovunque anche online.
E' molto importante ripetere che la Persona (fisica o giuridica) Titolare della Licenza può affidare la produzione in tutto o in parte ad Artigiani locali o anche a Imprese Alimentari Domestiche I.A.D..
► Informazioni sulla produzione in tutto o in parte.
La persona fisica o giuridica titolare della Licenza NON può concedere sub-licenze ad altri soggetti, ma (come detto in precedenza) può servirsi di uno o più produttori purché siano artigiani nel territorio del Comune o della Città della Persona Licenziataria.
Responsabilità.
Ovviamente, come è chiaramente scritto nel contratto di Licenza di Produzione Autonoma, la produzione di Schiume da bere® avviene nella totale responsabilità del Licenziatario rispetto alle vigenti norme Italiane di igiene per i locali dove vengono prodotte le miscele in polvere.
Si. Deve ovviamente avere il suo codice fiscale.
Per esempio: chiunque voglia raccogliere fondi per aiutare qualcun altro, ma anche per aiutare se stesso a raggiungere un obiettivo personale, o più semplicemente «per guadagnare qualcosa», può avere una Licenza di Produzione Autonoma di Schiume da bere®.
Per esempio una Persona che studia (studentessa o studente) che vuole raccogliere soldi per pagarsi "gli studi", va benissimo.
Un altro esempio: una Persona che vuole raccogliere fondi per aiutare la propria famiglia o un'Associazione o un amico in difficoltà... o anche soltanto per arrotondare il proprio stipendio/salario o il proprio reddito di cittadinanza.
Come ho detto in altre pagine di questo sito io non sono interessato a collaborare con Persone che intendono avviare una produzione industriale, investendo capitali finanziari e organizzativi, etc. etc. allo scopo di lucrare molto, moltissimo o enormemente sul lavoro sottopagato degli altri.
L'Istituto di Istruzione Superiore "Alberti-Dante" è nato dalla fusione tra lo storico Liceo Classico e Liceo Musicale “Dante” e il Liceo Artistico “Leon Battista Alberti”, avvenuta il 1 settembre 2018. Da tale fusione ha preso avvio la costituzione del “Polo Umanistico delle Arti per un Nuovo Rinascimento”, promossa dal MIUR e accolta dalla Regione Toscana, dalla Città Metropolitana, dal Comune di Firenze e da istituzioni cittadine di Alta Formazione quali l'Accademia di Belle Arti e il Conservatorio “Cherubini”.
L’Istituto si pone come spazio di apprendimento e di formazione con l'intento di realizzare una visione di scuola in cui il dialogo tra le discipline umanistiche, le arti figurative e la musica, come concepito fin dall'antichità, sia il fondamento della crescita umana degli alunni, una scuola che valorizzi la creatività di ognuno in un'ottica interdisciplinare.
Si. Certamente.
Ai titolari di Librerie — e anche ai titolari di Erboristerie — suggerisco caldamente di allestire un Angolo Schiume per preparare «a mani libere» Schiume da offrire o (molto meglio) vendere ai clienti.
Per allestire un Angolo Schiume (o con un altro nome) per SuperCappuccini e Schiume di Cioccolata non serve un barista perchè le Schiume si preparano praticamente da sole; per preparare un SuperCappuccino servono meno di 40 secondi...
Inoltre, non sono necessari lavori idraulici, basta una semplice presa della corrente, un piano per poggiare un monta-latte e un mini frigorifero dove conservare il latte o il latte vegetale.
Si, certamente.
Io suggerisco («suggerisco» è la prima persona del presente del Verbo «io ti propongo una idea ma tu fai come ti pare») di stipulare un accordo di collaborazione con una Organizzazione o un'altra Azienda locale; o anche con più di una, per ottenere i benefici che la Collaborazione genera spontaneamente, quasi automaticamente.
Tutti noi siamo stati "indottrinati" sui vantaggi della "libera" Competizione, sui benefici che la Concorrenza genera per il Consumatore, etc. etc.
Ovviamente, la Azienda Artigiana Produttrice (la Pasticceria delle Rose nella etichetta facsimile in basso) può negoziare liberamente la commissione riconosciuta sulle vendite fatte dalla Organizzazione o dalla Azienda con cui collabora.
Nota bene; tu puoi modificare i colori, le dimensioni e le proporzioni di ogni elemento grafico dell'etichetta, ma NON puoi modificare due elementi:
1- il Logo del SuperCappuccino o delle altre Schiume da Bere®
2- il testo in basso "Licenza di produzione Schiume da Bere® Italia N. XXXX-000 preceduto e seguito dal simbolo ♥
No.
Perché inevitabilmente la produzione verrebbe accentrata in una sola Azienda che produrrebbe per tutte le Sedi locali. . . . con incremento degli imballaggi, del trasporto, etc. Ma (soprattutto) la produzione verrebbe affidata ad una Industria mentre io, nel mio piccolo-piccolo, voglio che le mie Schiume da Bere® siano prodotte da Artigiani con dimensione locale.
Gli Enti che hanno più sedi possono ovviamente avere una Licenza per ogni loro Sede e pagano soltanto il 20% (venti x cento) per ogni licenza dopo la prima.
Come ho detto in altre pagine di questo sito sono fermamente interessato e determinato a:
► «localizzare» nel senso di rendere locale e non globale la produzione delle Schiume da Bere®;
► sostenere le Aziende Artigiane a dimensione locale.
► ridurre l'uso di inchiostri, collanti, imballaggi, etc. etc.
Per le Persone Fisiche o Giuridiche con dimensione provinciale, regionale o nazionale sarò felice di trovare soluzioni diverse per adattarle alle loro esigenze, fermo restando il limite della produzione Locale e Artigianale delle mie Schiume da bere®.
Dipende (ovviamente) dalle ore di lavoro in un giorno.
In due giorni, con sedici ore di lavoro al giorno, una persona sola produce certamente e senza sforzo almeno 1.000 (mille) bustine pronte per essere vendute.
Per mia personale esperienza diretta, ripetuta e verificata molte volte, posso dire che una persona da sola — senza alcun aiuto e senza macchinari (automatici o semiautomatici) per pesare e imbustare le miscele —
Dipende (ovviamente) dalle ore di lavoro in un giorno.
In due giorni, con sedici ore di lavoro al giorno, una persona sola produce certamente e senza sforzo almeno 1.000 (mille) bustine pronte per essere vendute.
Per mia personale esperienza diretta, ripetuta e verificata molte volte, posso dire che una persona da sola — senza alcun aiuto e senza macchinari (automatici o semiautomatici) per pesare e imbustare le miscele —
1- Francescano l'Originale® per latte vaccino. Una miscela unica, per latte intero, latte semi scremato e latte totalmente scremato.
2- SuperCappuccino: Abbiamo tre miscele, per latte intero, semi scremato, e scremato.
3- Vegan SuperCappuccino per "latte" di avena. e per latte di soya
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