Descrizione di massima degli interventi nell'assemblea del 14 lugliosegnalare integrazioni e modifiche all'indirizzo salviamocingoli@gmail.com
L'assessore Stefano Filonzi da' il benvenuto e spiega le ragioni dell'assemblea. L'assessore precisa che le carte sono ancora tutte in tavola e nulla è stato deciso.
Dal pubblico parte una domanda con l'intento di accertare se vi sia la conferma della necessità di una variante al piano regolatore per realizzare il progetto.
L'assessore Filonzi risponde affermativamente e passa la parola al responsabile urbanistica il quale spiega la procedura di variante. I punti salienti sono:
L'assessore Filonzi passa la parola al sindaco il quale ricorda il ruolo dei politici. L'analogia è quella dei due piatti della bilancia. Da una parte ci sono gli interessi del pubblico, dall'altra il rispetto della legge. Questo secondo punto introduce il discorso sui diritti che la legge attribuisce all'azienda, e qualora l'amministrazione dovesse assumere una decisione non conforme alla legge essa sarebbe citabile in giudizio dall'azienda e le conseguenze di un'eventuale condanna ricadrebbero su tutta la comunità.
La parola passa all'avvocato Borgani che tutela i diritti dei cittadini. Il tratto saliente del suo intervento è teso a sottolineare l'irreversibilità degli effetti dell'eventuale realizzazione dell'impianto e a enfatizzare e descrivere i diritti degli altri attori della vicenda (cittadini, attività economiche ecc.). L'avvocato esprime l'opinione che un impianto di quel genere potrebbe essere collocato in una zona industriale.
La parola passa ai vertici dell'azienda che con proiezione di diapositive power point illustrano dapprima la situazione aziendale e poi argomentano con informazioni tecniche e ricostruzioni grafiche il basso impatto ambientale dell'intervento. Sorge un contraddittorio con i cittadini quando l'azienda proietta le immagini di capannoni di recente costruzione. In particolare, sui capannoni localizzati a Ponte Pio. La tesi dell'azienda che il cattivo odore sarebbero minimo è contestata da alcuni cittadini che transitano giornalmente nella strada adiacente l'impianto. La proiezione termina con l'ultima diapositiva in cui vi è scritto "costruiamo insieme il futuro di Cingoli", segnale che l'azienda sarebbe disposta al dialogo con i cittadini e l'amministrazione.
Vengono sollecitati interventi da parte del pubblico. Alcune persone si prenotano gradualmente per avere la parola.
La discussione si apre con l'intervento di una persona che volendosi spostare da Cesena (il cui paesaggio è popolato dalle strutture dell'azienda Amadori) ha scelta la nostra zona per l'unicità del suo paesaggio, che ora (per ironia della sorte) è minacciata da impianti simili a quelli che intendeva evitare. Si elencano qui di seguito alcuni concetti espressi negli interventi successivi: