La popolazione non ci sta...
Prima con una petizione cittadina che ha raccolto circa 1000 firme in pochissimi giorni e poi la costituzione del Comitato “Salva Cingoli” composto da una quarantina di persone e poi i proprietari dei fondi limitrofi, le aziende di agricolture biologiche, i numerosi titolari di aziende agricole, ovicole, cunicole, le numerose strutture ricettive, aziende di ristorazione, centro fisioterapico, impianti sportivi e ricreativi, scuole e asili e non da ultimo un numero elevato di civili abitazioni che sorgono nelle strette vicinanze, le cui attività e il loro futuro verranno fortemente compromesse da tale insediamento. A questo si aggiunge un numero ingente di cittadini preoccupati per la propria salute.
Sono anni ormai che gli organi informativi, le varie trasmissioni tv, le associazioni ambientaliste, il FAO...... affermano che l’allevamento intensivo é oggetto di numerose critiche di ordine etico, salutistico, ambientale ed economico.
Ma andiamo ad approfondire meglio questi aspetti,
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