Dicono di noi


Ho fatto anch' io il sito con google già da alcuni anni ma ho alcuni problemi sta perdendo nell' indicizzazione. Vorrei controllarlo con te che ho visto che hai studiato il tutto con molta cura. Grazie Lorena 075 8043207
Via dei laghetti, 15 
Castelnuovo di Assisi
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ANNE'S BLOG

  • Assisi’s June Lavender Festival

Assisi’s June Lavender Festival

Date: July 6, 2015 - categories: Current EventsFestivals - 4 Comments

Monet immortalized the lilac spread of lavender fields in 19th-century Provence and these days, the Castellini family’s lavandetopurple shades fan out in the valley below Assisi.

The Artist's Garden at Giverny - Claude Monet

The Artist’s Garden at Giverny – Claude Monet

Over forty varieties of lavender

Over forty varieties of lavender

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At their late June/early July Festa della Lavanda – sixth edition this year – visitors meandered along paths in the family’s 4 acres of purple, white, blue, pink and lavender (over forty) varieties, stopping to take photos of medieval Assisi perched on a hill off in the distance, purple lavender swatches in the foreground. Some opted for a horse-drawn carriage ride along the paths in the midst of the lavender, others rode horses or led their children on horses.

Visitors capture the magic of Assisi on the hill above lavender fields

Visitors capture the magic of Assisi on the hill above lavender fields

Some visitors ride horses through the lavender fields

Some visitors ride horses through the lavender fields

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Various stands lined the paths, too: one displayed lavender sachets, soaps, bouquets and lavender-themed embroideries and at another, Stefano sold cookies with lavender (and not only). Nearby, young Vienna displayed her paintings incorporating flowers and at another stand, the artist showed paintings on the floral motif. And if you’re hungry, head to the cheese stand to savor local cheeses, accompanied with local wines or beer. (Note: lavender-highlighted dishes star at Saturday night dinners during the festival).

At the entrance, a stand with lavender creams, soaps, sachets, bouquets..and not only…

At the entrance, a stand with lavender creams, soaps, sachets, bouquets..and not only…

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Stefano sells cookies with lavender - and artisanal jams, sweets

Stefano sells cookies with lavender – and artisanal jams, sweets

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Flower-wreathed Vienna with her artwork incorporating flowers

Flower-wreathed Vienna with her artwork incorporating flowers

Vienna’s artwork starring flowers

Vienna’s artwork starring flowers

The paintings of a local artist on the flower theme

The paintings of a local artist on the flower theme

At the cheese stand, time for a snack

At the cheese stand, time for a snack

Taste the varieties of top local cheeses

Taste the varieties of top local cheeses

Visitors enjoy cheese snacks near the lavender majesty

Visitors enjoy cheese snacks near the lavender majesty

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And not just lavender stars at this festival: other aromatic plants and herbs were on display and on sale as well. And just past the nursery stands, Tuscan banker Roberto proudly displays his handmade cane and willow baskets of every shape imaginable. “I grew up in a family of cestai (“basket-makers”) and now that I’m retired, this has become my passione.” It was late Sunday afternoon and he was loading up his van with the baskets, heading home to Pescia,Tuscany until next Friday and the second weekend of theFesta della Lavanda.

Lavender plants and herbs of every imaginable variety on sale at this festa

Lavender plants and herbs of every imaginable variety on sale at this festa.

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Tuscan retired banker, Roberto, has become an expert cessation

Tuscan retired banker, Roberto, has become an expert cessation.

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Dusk was drawing in and day was giving up to the night as I left the lavender fields, the purples now delicately muted. But their perfume permeated the air.

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…and thanks to Lorena Castellini, Il Lavendeto di Assisi, for the photos below:

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Ringraziamo Umbrians per questo bellissimo articolo relativo alla festa della lavanda 2014 

Visitare il Lavandeto di Assisi è come passeggiare dentro un quadro impressionista, solo che puoi sentire il ronzio delle api e il sole che ti scalda la schiena.

L’occasione ci viene data annualmente nel mese di Giugno, nel momento in cui la lavanda è all’apice della sua fioritura e sprigiona al massimo i colori e i profumi che la caratterizzano.

La Festa della Lavanda è organizzata dai vivaisti per permettere a tutti di godere di questo momento magico, ai piedi del Monte Subasio, con una superba vista di Assisi a dominare la campagna circostante.

Lavandeto di Assisi, veduta del SubasioAssisi vista dal suo Lavandeto

Da residente in zona, ho avuto modo di scoprire questo luogo grazie ai cartelli segnaletici lungo la strada principale che attraversa l’abitato di Castelnuovo, frazione di Assisi, cittadina eletta a patrimonio mondiale Unesco che ospita nel suo centro storico un piccolo negozio dedicato al “suo” Lavandeto.

Curiosità:
La lavanda può essere di molti colori. Siamo abituati a conoscere la varietà più comune usata anche per identificare una particolare sfumatura di viola, ma se ne trovano anche di più vivide, di più scure, persino di bianche: esistono circa quaranta specie!

Nel passaggio dalla precedente edizione a quella attuale, alcuni cambiamenti hanno reso l’evento ancora più attrattivo per il pubblico: la comunicazione, supportata da una pagina Facebook sempre aggiornata, ha fatto sicuramente la sua parte (e potrebbe fare ancora di più), ma il vero pezzo forte sono i corsi e le attività all’aria aperta che permettono a chiunque di calarsi appieno nell’atmosfera bucolica del paesaggio.

Una Umbrians fotografa la LavandaCome orientarsi nel labirinto delle Lavande

Se Sabato 21 siete capitati da quelle parti, avrete notato due volti noti alle prese con la meditazione, mentre la Domenica c’ero io, concentratissima per il corso della Dottoressa Marila sulla preparazione delle tisane (grazie al quale so finalmente cosa fare di tutte le erbe che abbiamo raccolto in Valnerina, per non parlare di quelle che ci hanno fatto scoprire a Bettona con Salvatore Denaro!). Nel weekend successivo ci si dedicherà alla conoscenza degli oleoliti (olii essenziali), lo consiglio caldamente per chiunque voglia farsi una cultura sui rimedi naturali che si possono preparare anche in casa.

L’offerta dell’evento si arricchisce anche con i corsi di intreccio per la costruzione delle ceste di vimini, le passeggiate a cavallo, le visite guidate (va menzionata la visita con il direttore al Bosco di San Francesco, uno dei luoghi umbri del FAI) e le cene a tema organizzate dai ristoranti del posto.

Meditazione nel Lavandeto di AssisiAlessandra Poce cerca di rilassarsi… ce la farà?!?fabbricazione cesti di viminiCome nasce un cesto di vimini alla moda umbralaboratorio erboristicoErbe, cortecce e semi: la natura che cura

Amata dai pittori, rilassante, benefica e – c’è bisogno di dirlo? – profumatissima, la lavanda vi aspetta ad Assisi anche il 28 e 29 Giugno 2014.

Le api del Lavandeto di AssisiMiele di lavanda in arrivo!

Curiosità:

Da tempo immemore si conoscono le proprietà distensive associate alla lavanda. Nel mondo contadino era in uso bagnare con essenza di lavanda i cuscini dei neonati per favorire sonni tranquilli durante la dentizione. L’olio essenziale di lavanda fa bene anche ai grandi che soffrono d’insonnia e contrasta il dolore delle punture di zanzara: in questo periodo dell’anno non se ne può fare a meno!

Letizia Mencarelli tra i fiori di Lavanda
L'”effetto lavanda” conquista anche Letizia!


Festa della Lavanda

JUNE 28, 2013 / EVENTS
CASTELNUOVO DI ASSISI, UMBRIA

Announcement:

Many thanks to all who are contributing to ItalianNotebook’s ongoing fundraising efforts. It’s heartening to see the reaction of our loyal readers… your support is truly appreciated!


June in central Italy is a sensory paradise: nonstop birdsong, bees buzzing, the aroma of jasmine, the flicker of fireflies at night and butterflies in the morning, and best of all there is the pervasive scent of lavender.

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In the tiny town of Castelnuovo di Assisi, warmed by both the sun and the benevolent gaze of the hometown of St. Francis, is Il Lavandeto, a lavender and herb farm. It is here that the Festa Della Lavanda, the Lavender Festival 2013, will be held on the weekends of June 22-23 and 29-30, as well as July 6-7.

lavender3The place is abuzz, as all is made ready for the hundreds of visitors who will come to see the five-acre campo (field) filled with lavender plants ranging from white to pink to lavender to the deepest purple. Firmly identifying the postcard view as Umbria is the sight of the creamy stones of Assisi in the distance.

There will be plants to admire (and buy), not only lavender, but aromatic herbs, such as lemon thyme, purple basil, rosemary, yellow and purple sage. Small specialty growers and artisans from around the area will bring their best plants and lavender products, ceramics, artwork, and foods. There will be classes on making herbal infusions and other lavender-based products, and a dinner centered around herbs. Buonissimo!

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Sharri Whiting

by Sharri Whiting

Sharri writes about food, wine and international travel from Umbria, where she and her husband grow olives. In addition to articles, she writes a blog,  UmbriaBella. Her app, Olive Oil IQ is a portable encyclopedia for foodies and culinary travelers (iTunes & Android). Follow her on Twitter: @umbriabella and @oliveoiliq. Facebook:www.facebook.com/UmbriaBella, andwww.facebook.com/oliveoiliq

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  ASSISI, TANTA GENTE ALLA FESTA DELLA LAVANDA IN CAMPAGNA. ANCHE UN MERCATINO RURALE anno 2013
Dal nostro inviato GILBERTO SCALABRINI Umbria Cronaca giugno 2013

ASSISI- Fiori e verde ovunque. Fragraze sernza tempo. Tanta gente alla festa della lavanda nel piccolo viovaio specializzato nella coltivazione, produzione e vendita di piante di lavnada officinalis. La location è la campagna di Castelnuovo di Assisi e i itolarti hanno pensato bene di allestire anche un mercatino rurale, con tanto di bancarelle dove si trova di tutto .A dominare, però, sono le grabndi distese di lavanda. Un profumo che inebria. Ecco, perchè molti scrittori e poeti, hanno usato il profumo per descrivere le sensazioni dei vari protagonisti dei loro ro

a
manzi o poesie. Da Proust a Gabriele D’Annunzio, il profumo ha fatto leva sulla potenza che l’olfatto sa esercita sul nostro inconscio. Sicuramente è un fatto molto soggettivo, quel qualcosa che ci riporta anche alla mente, un ricordo legato a un episodio, bello o brutto che sia. Ci può far ricordare l’emozione di un amore, una notte d’estate, il mare, la montagna …
Il profumo ci avvicina, allontana, facilita le azioni, ci emoziona. Può essere, caldo, fresco, frizzante, esilarante, timido, invadente, allegro, rilassante. Al lavandeto di Assisi tutto è dolce e persumbria cronacaistente. Se vi siete persi questi profumi, riuciordatevi che anche nel prossimo week end (29-30 giugno) sarà ripetuta la kermesse, per dare la possibilità a chi non è riuscito a vedere questa meraviglia della natura fatta di piante aromatiche e officinali. Ci sono anche con oltre 50 varietà di rosmarino, timo, salvia, elicriso, menta e piante da terreno secco. Tante macchie di colori stupendi. E’ proprio il caso di dire che la natura è riuscita a trasformare magicamente una vecchia terra di contadini, dove una volta si raccglieva solo grano, fieno e patate, in uno straordinario tappeto croma
tico e varipinto.
Nel periodo da giugno a settembre, il panorama della fioritura della lavanda (a fiori bianchi, viola, blu, rosa) con Assisi sullo sfondo è veramente suggestivo. Il lavandeto di Assisi è un’azienda agricola di produzione a gestione familiare. Forse è proprio la semplicità con cui l’azienda è portata avanti che, chi qui vive in città, questo paradiso terrestre di colori e profumi, è un luogo dove si può tornare per trascorrere momenti piacevoli, per riscoprire cose vissute o anche solo col ricordo. Un invito a ritrovare il piacere di scoprire la natura in modo più intenso oltre allo sguardo fuggevole, rivivere soprattutto sensazioni che non si possono decrivere, ma si devono provare. E’ un percorso sensoraile, in completa armonia con la natura. Un vero microcosmo che riflette i suoi bagliori.
umbria cronaca

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    Piante per il caldo: mille lavande e… un lavandeto!

    Lavande, lavande lavande: questi fortissimi caldi gridano il nome di una delle piante più amate, che affascina per il forte profumo unito allo splendido colore blu-viola (ma anche rosa, bianco…) del suo fiore. Abbiamo chiesto a dei veri esperti di parlarci di lavanda: il vivaio Il Lavandeto di Assisi infatti ne coltiva moltissime, in pieno campo e in vaso, e Lorena, l’appassionata proprietaria, ci ha raccontato tutto quello che bisogna sapere per coltivarla con successo, anche sul terrazzo in città.


    Trovarsi in mezzo ad un campo di lavanda in fiore
    è un’esperienza che prima o poi nella vita bisogna fare. Il pensiero corre subito alla Provenza ma il Lavandeto offre questa possibilità in Italia, a due passi da Assisi, tra maggio, giugno e l’inizio di luglio.  E merita davvero una visita. Ma approfondiamo la nostra conoscenza di questa meravigliosa pianta aromatica. In primis va detto che la lavanda è una pianta perenne, dura dunque vari anni. E il sole è proprio il suo elemento, non c’è che dire: a partire dalla primavera per arrivare all’autunno (e anche oltre, dove il tempo è mite!), le lavande, a seconda di specie e varietà, offrono la loro lunghissima splendida fioritura. Le specie più compatte poi sono tra le piante ideali da tenere in vaso, vista le ridotte esigenze idriche e l’abbondanza dei loro splendidi fiori.

    Quali sono le lavande migliori per un balcone/terrazzo?
    Ecco, io direi di lasciar perdere proprio quelle che si trovano in vendita più comunemente (in genere si tratta di varietà di lavandula intermedia, spesso confusa con l’angustifolia, scelte perché crescono in fretta) nei vivai. Richiedono grandi fioriere e molto spazio, e che sono molto più belle in terra che in vaso. Meglio indirizzarsi su quelle più compatte e con fioriture più appariscenti ma anche lì, bisogna sapere scegliere. Sì, perchè ci sono tantissimi colori di lavanda: viola, blu, rosa, bianca, azzurra ecc., con diversi periodi di fioritura. Io comunque, a chi ama la lavanda, consiglio di abbinare più varietà, così avrà una fioritura scalare e un gradevole profumo a lungo, evitando una massiccia presenza di api. Se invece si vogliono attirare le farfalle, le migliori lavande sono le varietà di angustifolia a causa della loro fioritura anticipata.

    Hai in mente qualche specie particolarmente interessante da tenere in vaso?
    Daniela, io consiglio di provare la lavandula lanata, per la compattezza e il bellissimo fogliame argentato-bianco. Le spighe di fiori sono blu-viola intenso e la pianta è estremamente decorativa anche senza fiori, che peraltro produce per tutta la stagione calda fino all’autunno. Ci sono alcune selezioni di questa specie, con vari nomi (es. lavandula lanata ‘ Richard Gray’), ma io sinceramente non ho notato una gran differenza. Tra l’altro ho verificato che la lanata resiste molto bene al freddo e qui, nei campi del Lavandeto, arriviamo anche a - 6°, -8 gradi. Una lavanda  adatta anche alle balconiere  è la ‘Lady’, che stiamo valutando in campo e sembra promettere grandi cose: una taglia molto contenuta, con una fioritura veramente esplosiva su fogliame grigio-verde. Diciamo che  la coltivazione della lavanda in vaso è possibile per moltissime varietà ed è molto semplice ma bisogna evitare sia la carenza che i ristagni d’acqua: io consiglio in estate di annaffiare anche tutti i giorni ma di non tenere mai acqua nel  sottovaso.

    Una lanata dunque verrà a casa con me! Ci spieghi però il segreto per tenerle belle negli anni?
    Beh, la cosa più importante per le lavande è la potatura. Di solito si consiglia di tagliare solo sulla nuova vegetazione, senza toccare il legno che la pianta crea con il tempo. Io ho verificato però che le le augustifolie possono essere potate anche più basse, perché ributtano da sotto. L’ideale, se la pianta è annosa e non si vogliono correre rischi, è potarla leggermente e poi stare a guardare: se i rametti iniziano a creare nuovi germogli da sotto, si può tagliare più basso, altrimenti si lascia così. La lanata, per esempio, si può addirittura solo ripulire senza potare, operazione che spesso mette a disagio le persone che non fanno questo mestiere.

    Se dovessi indicare un periodo, Lorena, quando è meglio potare la lavanda?
    In generale io consiglio di usare una regola molto semplice: quando la pianta comincia a diventare brutta e disordinata, allora la si rimette in forma con le cesoie. Di solito si dà una leggera riordinata tagliando il secco alla fine dell’inverno nel caso di caduta di neve, che può spezzarne i rami. Se invece la pianta è in forma, la si lascia fiorire tranquillamente e la si può potare dopo, a fine estate. Una messa in forma quando serve comunque non le fa mai male, basta non esagerare.

    Le lavande fioriscono tutte per tutta l’estate?
    Le lavandule stoechas fioriscono solo a primavera mentre la maggior parte fiorisce da maggio a settembre. Una delle più fiorifere è la lavanda dentata (a cui però piace poco il freddo, anche se si adatta abbastanza, a differenza di altre specie che al nord purtroppo muoiono senza scampo come la splendida lavandula x christiana, a spighe alte).

    Oltre alla vendita delle piante, vedo che qui con le lavande ci fai parecchie cose…
    Sì, infatti. C’è una grande richiesta in questa zona di fiori di lavanda, sia freschi che essicati (da secca è strepitosa anche la salvia plumosa), anche per i matrimoni ad Assisi. Stiamo creando un giardino molto speciale vicino ai campi: adesso è ancora giovane ma presto ci permetterà di invitare le persone ad ammirare tutte le nostre varietà, specialmente di lavanda, ma anche delle altre belle aromatiche che coltiviamo, ambientate in uno spazio “domestico”. Così si vedranno precisamente pregi e difetti e tutte le tonalità di colore della lavanda saranno in bella mostra.

    Una curiosità: anche voi coltivate la varietà di lavanda che si pianta in Provenza?
    Sì, anche noi abbiamo la ‘Grosso’, che usano i francesi per l’estrazione dell’olio essenziale. Ma, dal punto di vista ornamentale, ce ne sono molte altre che la superano. Per esempio noi ci troviamo molto bene con l’angustifolia ‘Folgate’ (bellissime spighe bluette, molto rifiorente, splendida anche secca!) oppure con l’intermedia ‘Julien’. C’è anche da dire una cosa importante: ci sono moltissime varietà e specie di lavande ma non tutte si adattano in modo ideale al nostro terreno e clima. Occorre un periodo per farle acclimatare: osservarle e “testarle” ci dà modo di decidere poi quali vale la pena coltivare. E in questo modo possiamo fornire a chi viene a comprare da noi piante “certificate”, più robuste e forti. Sono già adattate al clima, al terreno e alle caratteristiche del nostro paese: un tipo di piante ben diverse da quelle che spesso si trovano nei garden rivenditori, appena arrivate dall’estero, che possono durare davvero poco.

    Tags: angustifolia, assisi, estate, intermedia, intervista, lanata, lavanda, lavandeto, Lorena, perenne, primavera, umbria, vivaio

    Pubblicato Martedì 27 Luglio nella categoria Interviste.
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