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Nel vasto e apparentemente inesauribile panorama degli studi danteschi, l’intersezione tra l’opera di Dante Alighieri e le forme della favola ha rappresentato a lungo una terra di nessuno. Se la critica si è tradizionalmente concentrata sulle grandi fonti filosofiche, teologiche e storiche della Commedia di Dante, questo volume si propone di colmare un vuoto interpretativo e offrire una prospettiva nuova.
L’obiettivo e l’ispirazione profonda di questo progetto sono nati in seno alle ricerche del Centro Internazionale di Studi Europei Sirio Giannini – CISESG ETS di Seravezza. In piena coerenza con il proprio principale filone di indagine scientifica, incentrato proprio sullo studio sistematico della Favola, il Centro Studi ha voluto celebrare la ricorrenza del settimo Centenario della morte del Poeta promuovendo un convegno internazionale. Da quel cruciale momento di confronto e discussione, volto a mappare l’universo di favole, fiabe e leggende nella Commedia, trae origine la presente raccolta di saggi.
Il volume raccoglie infatti i contributi del convegno Favole, fiabe e leggende nella Divina Commedia, tenutosi a Seravezza il 24 settembre 2021 presso gli spazi Medicei, Patrimonio Unesco. Attraverso un approccio multidisciplinare, curato dal nostro direttore scientifico Daniela Marcheschi e arricchito dall’intervento di studiosi autorevoli - come Marcello Ciccuto Presidente della Società dantesca, Gandolfo Cascio professore di Letteratura italiana e Traduzione all’Università di Utrecht e direttore del progetto di ricerca Observatory on Dante Studies, Bianca Garavelli pure del CISESG ETS, e Davide Lazzaroni, docente di Scherma storica e olimpica, l’opera analizza il rapporto tra la parola dantesca e la dimensione fantastica. L’iniziativa del 2021 è stata promossa dal Comune di Seravezza, e dal CISESG, con il contributo della Regione Toscana.
Per comprendere la portata dell’operazione critica stimolata dal Centro, è necessario muovere dall’etimologia stessa del termine. Dal latino fābula, legato al verbo fari ovvero “parlare”, la favola/fiaba oscilla originariamente tra il racconto d’invenzione privo di fondamento storico — l’antitesi stessa della historia — e il mito o l’apologo morale. Dante dimostra una profonda consapevolezza di questa monteplicità.
I saggi qui raccolti evidenziano magistralmente come tutto ciò che popola il mondo della favola venga costantemente risituato e risemantizzato da Dante in chiave etica e teologica.
Il fitto bestiario dantesco, con la lonza, il leone e la lupa, e l’incessante sfilata di luoghi e personaggi mitologici — da Minosse alle Arpie, da Cerbero a Glauco — testimoniano la straordinaria duttilità culturale della favola, capace di adattarsi ai contesti più disparati. È proprio da questa formidabile capacità di adattamento che derivano la fortuna, la longevità e la costante attitudine al rinnovamento di tale tradizione letteraria.
I contributi presentati in questo volume offrono una mappatura polifonica di questo territorio inesplorato, rendendo merito all’intuizione scientifica del Centro Internazionale di Studi Europei Sirio Giannini ETS. Ad aprire il percorso è il saggio di Daniela Marcheschi, Direttore Scientifico (lo ripetiamo) del CISESG ETS, che evidenzia come favole, fiabe e leggende costituiscano elementi essenziali dell’architettura poetica della Commedia. Attraverso allegorie, personaggi simbolici e narrazioni meravigliose, Dante costruisce infatti un universo capace di educare il lettore alla comprensione del Bene e del Male, della giustizia divina e del destino dell’uomo. I racconti favolistici e le tradizioni leggendarie non rappresentano una fuga dalla realtà, un ornamento, ma diventano veicoli di verità profonde, inseriti in un grande progetto di elevazione intellettuale e religiosa.
A questa prospettiva si collega il contributo del prof. Marcello Ciccuto, dedicato alla presenza della “favola”-mito degli Argonauti nella Commedia. Attraverso la figura di Giasone e la leggenda della nave Argo, Dante rilegge la tradizione classica alla luce della cultura cristiana. L’eroe celebrato dagli antichi appare nell’Inferno come simbolo dell’inganno e della seduzione, mentre nel Paradiso il suo viaggio diviene termine di confronto per la ben più alta navigazione spirituale del poeta. Il mito viene così recuperato e trasfigurato, assumendo il valore di una riflessione sul limite della gloria terrena e sulla superiorità della conoscenza illuminata dalla Grazia. Il volume prosegue con il saggio del prof. Gandolfo Cascio, che affronta un aspetto particolarmente originale della fortuna dantesca: Dante come personaggio. Se nella Vita Nuova e nelle Rime il poeta narra la propria esperienza autobiografica, nella Commedia egli compie un passo ulteriore, trasformandosi nel protagonista stesso del racconto. Da questa scelta innovativa prende avvio una lunga tradizione che, nei secoli, ha visto Dante assumere nuove identità nella narrativa, nel teatro, nei fumetti e nelle più diverse forme della cultura contemporanea. Attraverso tali riscritture emerge una figura complessa, sospesa tra il mito letterario e la dimensione profondamente umana dell’uomo, dell’esule, dell’amico e del poeta.
La dr.ssa Bianca Garavelli conduce invece il lettore nel Paradiso terrestre, alla scoperta della misteriosa figura di Matelda. Personaggio privo di una sicura identità storica, Matelda incarna simbolicamente la purezza originaria dell’umanità e rappresenta il tramite necessario tra il mondo terreno e la visione celeste. Custode dell’Eden e guida dell’ultima purificazione di Dante, essa riunisce in sé suggestioni bibliche e richiami alla cultura classica, divenendo simbolo di armonia, innocenza e sapienza. Attraverso la sua presenza il poeta prepara il lettore all’incontro con Beatrice e all’ingresso nella dimensione eterna della beatitudine. Bianca Garavelli, scomparsa nel dicembre 2021, aveva tuttavia fatto pervenire tempestivamente una versione rivista del suo contributo, segno della particolare attenzione e partecipazione con cui seguiva il lavoro del Convegno e del profondo interesse che nutriva per i temi affrontati; il CISESG ETS conserva con particolare cura questo testo, non soltanto per il suo valore scientifico, ma anche perché testimonianza viva della memoria della studiosa, già sostenitrice del Centro e suo membro associato di ricerca, e alla quale l’ente continua a rivolgere il proprio riconoscente ricordo.
Il percorso del volume avrebbe dovuto comprendere anche il contributo del Maestro Davide Lazzaroni, dedicato alla figura di Bertran de Born e al tema Bertran de Born, la penna e la spada. Pur non essendo stato possibile includere il testo negli atti per cause di forza maggiore, il CISESG ETS desidera esprimere il proprio apprezzamento per il valore dell’intervento presentato durante il Convegno e informa i lettori che il saggio sarà pubblicato sul sito istituzionale dell’ente, affinché possa arricchire il dibattito scientifico e culturale sviluppato intorno a questo progetto.
Muovendosi tra filologia, antropologia culturale e storia della tradizione letteraria, i diversi saggi analizzano come Dante abbia saputo trasformare la favola, la fiaba, la leggenda e il mito in potenti strumenti di conoscenza del Male e del Bene, permettendo all’uomo medievale — e al lettore moderno — di situarsi con rinnovata consapevolezza nel grande cammino della Storia e della salvezza. In breve, i saggi inclusi nel presente volume mostrano, da prospettive diverse ma complementari, come la Divina Commedia sia un’opera capace di trasformare il patrimonio delle favole, delle leggende e dei miti in un linguaggio universale.
Attraverso figure storiche e immaginarie, eroi antichi e personaggi simbolici, Dante costruisce un racconto che parla all’uomo di ogni tempo, guidandolo in un itinerario di conoscenza, redenzione e speranza. È proprio in questa straordinaria capacità di coniugare realtà e immaginazione, memoria culturale e tensione spirituale, che risiede ancora oggi la forza inesauribile del poema dantesco.
Chiara Tommasi
Presidente CISESG ETS
Premessa, Chiara Tommasi pag.7
Introduzione. Dante: Favola, Fiaba, Leggenda e Poesia, Daniela Marcheschi 13
Una leggenda classica per Dante, tra Inferno e Paradiso: il viaggio degli Argonauti, Marcello Ciccuto 29
Un pallido personaggio romanzesco, Gandolfo Cascio 41
Matelda e il Giardino dell’Eden, Bianca Garavelli 53
Indice dei nomi 67