Restauro scientifico Villa Verlicchi a Lavezzola

Il progetto prevedeva il restauro e la rifunzionalizzazione di Villa Verlicchi e del relativo giardino, tutto di proprietà del Comune di Conselice,  tramite un finanziamento per tre quarti della regione Emilia Romagna (tramite bando di assegnazione di GAL Delta 2000) e per un quarto dal Comune di Conselice. 


I lavori sono terminati a gennaio 2020, eseguiti dal Consorzio CEAR di Ravenna e dall'Impresa SAFER di Lugo. 


foto storica di Villa Verlicchi

Il progetto è stato realizzato da un gruppo di progettazione composto da Arch. Cristina Bucchi (capogruppo), Ing. Giulio Graldi (strutture), P.I. Michele Coatti (impianti e antincendio) e Arch. Giampaolo Silvestri (coordinamento sicurezza), con la consulenza del Geologo Raffaele Brunaldi e dell'Arch. Michele Bondanelli.

Il Responsabile Unico del Progetto è l'Arch. Elisabetta Gagliardi (Comune di Conselice). 

Villa Verlicchi, realizzata nella seconda metà dell‘Ottocento da Antonio Compagnoni viene acquisita nel 1934 da Marcello Verlicchi. Nel 1975 viene acquistata dal Comune di Conselice, completamente ristrutturata e utilizzata dal 1976 al 2008 come asilo nido comunale. Dal 2008 è poi rimasta inutilizzata dopo la costruzione di un nuovo asilo a pochi passi dal sito in oggetto. 

Si è creata una struttura ad hoc di servizi pubblici con spazi espositivi temporanei e permanenti (collezione di libri d’artista del Comune di Conselice: C.A.B.A. Conselice Art Book Archive), culturali, informativi e di aggregazione per il tempo libero e lo sport. A tal fine si sono individuate alcune associazioni sportive e di volontariato che prenderanno la sede in Villa Verlicchi fra cui l’associazione a valenza regionale Centro in Romagna Ricerca Arte Contemporanea - CRAC.

Il giardino all'italiana di Villa Verlicchi

L'instaurarsi di specie alloctone (ad es. abeti e cipressi) e infestanti (prevalentemente edera) hanno portato in alcuni casi alla morte delle piante preesistenti per mancanza di luce (siepe di bosso) e al soffocamento di altre come ad esempio le 4 magnolie originarie.  

Il progetto di restauro approvato dalla Soprintendenza ha previsto il ripristino del giardino all’italiana, caratteristica di molte dimore storiche dell’epoca, caratterizzato da geometrie, simmetrie e specularità degli elementi con adozione di forme geometriche precise, ordinate e rigorose, nonché alla presenza di siepi geometriche di bosso e statue. Il bosso è una delle piante più indicate a causa della longevità delle stesse e della lenta crescita, il che evita continue e ripetute operazioni di potatura.

Il restauro quindi di questa area è iniziato con l'estirpazione di gran parte delle piante, soprattutto quelle ad alto fusto, non originarie né di pregio e che soprattutto non permettevano l'arrivo della luce fino a terra e quindi impedivano la crescita sia delle siepi di bosso che dell’erba. All’interno delle specchiature del giardino formale all’italiana sono state preservate le quattro magnolie ed i due tassi originari.


elaborazione grafica di Simone Nerini

I lavori sono iniziati il 28 maggio 2019 e si sono conclusi in gennaio 2020. La struttura è tuttora aperta e funzionante e ha ospitato numerose mostra di arte contemporanea curate da Crac oltre che ospitare il museo del libro d'artista e varie mostre organizzate dal Comune di Conselice. Il giardino in estate è utilizzato anche per rassegne musicali.

Di seguito una selezione di foto di VILLA VERLICCHI. Per vedere altri lavori scorri in fondo alla pagina.