Abyssus, abyssum invocat
Nei santini dedicati alle Anime del Purgatorio è sempre presente una o più giaculatorie.
Il più citato è il De Profundis , preghiera accorata e mesta dell'Anima, affinché Dio misericordioso ascolti il suo grido di invocazione e la liberi dalla morte eterna. Fu composta durante la schiavitù in Babilonia del popolo ebreo.
Detto salmo 130, insieme con il 6, il 32, il 38, il 51, il 102 e il 143 forma il cosiddetto gruppo dei sette salmi penitenziali.
De Profundis
SALMO 130
Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera.
Se consideri le colpe, Signore,Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono, perciò avremo il tuo timore.
Io spero nel Signore, l'anima mia spera nella tua parola.
L'anima mia attende il Signore, più che le sentinelle l'aurora.
Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la Misericordia,
grande è presso di lui la redenzione; egli redimerà Israele da tutte le sue colpe
Da evidenziare, pure un bellissimo inno, che, a detta di alcuni studiosi, è forse il più bel canto di speranza mai salito dal cuore dell'uomo.
Dei nostri fratelli - afflitti e piangenti - Signor delle genti - perdono, pietà.
Sommersi nel fuoco - di un carcere orrendo - ti gridan piangendo - perdono, pietà.
Se all'opere nostre - riguardi severo - allor più non spero - perdono, pietà.
Ma il guardo benigno - se volgi alla croce - ripete ogni voce - perdono, pietà.
Ai nostri fratelli - dai dunque riposo - o Padre amoroso - perdono, pietà.
Finché dal quel fuoco - saranno risorti - signor dei tuoi morti - perdono, pietà.