Requiem Aeternum dona Eis Domine
Et Lux Perpetua Luceat Eis
Requiescant in Pace
Amen
Il Paradiso
→ Feste Religiose e Devozioni Popolari a Castellammare del Golfo
La commemorazione dei Defunti è uno degli eventi di Religiosità Popolare che per sua natura, supera i limiti di devozione locale e territoriale e si colloca in una dimensione più ampia, abbracciando tutto il periodo storico della vita dei popoli.
L’usanza di commemorare i fedeli defunti il 2 novembre ebbe origine nell’undicesimo secolo, e fu inaugurata per la prima volta da S. Odilone, un monaco dell’Abbazia di Cluny, molto devoto alle Anime Sante del Purgatorio.
S. Odilone di Cluny
Tralasciando gli aspetti storici e antropologici del culto, riporto la breve descrizione dell’evento religioso.
Per coloro che, invece vogliono approfondire l’argomento, rimando alla lettura del libro “Le Feste dei Morti in Sicilia”, di Isidoro Fogazza, Ed. Eleusi, Quaderni Eleusini N. 8, 1989.
Il 2 novembre è il momento di ricordare i nostri cari con una giornata ricca di significati religiosi, che spesso però, si fondono con antichi riti e credenze popolari.
In questo mese, vengono celebrate tante Messe a favore dei propri cari defunti.
Nella tradizione cattolica, tale ricordo si articola specificatamente in due giornate, una in cui si fa memoria di tutti i Santi, per il 1° Novembre, ed un’altra invece in cui si commemorano i defunti, il 2° novembre.
Nella devozione popolare però, col passare del tempo, questa ricorrenza è slittata dal 2° novembre al 1° novembre. Ne è prova l’uso di accendere dei ceri e di ricoprire le tombe di fiori sin dal 1° novembre, ed è in questo giorno che la stragrande maggioranza di persone si reca al cimitero. È diventata consuetudine, in questo giorno, visitare il cimitero e portare in dono fiori sulle tombe dei propri cari. Poi è usanza fare un giro per visitare altri.
Nella Chiesetta presente all'interno del Cimitero, ogni anno si recita una messa in suffragio di tutte le Anime Sante del Purgatorio.
Epitaffio posto sulla Tomba del poeta Castrenze Navarra
C'è scritto:
Paci, Silenziu, Eternamenti Rigna
sutta sti Cruci e marmi ciuriati
cca lu putenti riccu chiù nun sdigna
li misiri addiuni e strasannati
Mori ogni lotta ogni superba ndigna
e divintamu avali e tutti frati
cca lu visitaturi si rassigna
e si pripara pi l'eternitati
Il Cimitero di Castellammare del Golfo
Un’usanza che è sopravvissuta fino a qualche anno fa, voleva far credere ai bimbi che se si fossero comportati bene nel corso dell’anno, “ i morti” avrebbero portato loro, dei doni “. Così, la mattina del 2 novembre, facevano il giro della casa alla ricerca del canestro dentro al quale si poteva trovare “ li pupa di zucchero” o qualche giocattolo, o dei dolciumi con la frutta di marturana.
Riporto un particolare che mi porta indietro nel tempo, quando ero piccolo e aspettavo, con una certa apprensione, la "venuta di li morti". Il "Cavallo di Zucchero", che mi veniva dato in regalo, mi ricordo che, per mangiarlo, ne rompevo un pezzo della parte posteriore, per farlo durare più a lungo, e poi, quando non stava più in piedi, lo si appoggiava allo specchio.
Pupi di Zucchero Cavallo di Zucchero
Armi Santi armi santi
Eu sugnu unu, vuiatri siti tanti
Mentri sugnu nna stu munnu di guai
Cosi di morti mittitini assai
Rosario per i Morti
Armuzzi Santi Armuzzi Santi
Tutti chini di carità
Aiutati li nostri bisogni
E tutti li nicissità
Canto di Benedizione al Defunto durante la messa detta in suo suffragio
Prima che io nascessi,
mio Dio, Tu mi conosci:
ricordati, Signore,
che l'uomo è come l'erba,
come il fiore del campo.
Io credo: risorgerò,
questo mio corpo vedrà il Salvatore!
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