Sito dedicato a tutte le Anime Sante del Purgatorio a cui sono particolarmente devoto
San Lorenzo Protettore delle Anime Sante del Purgatorio
Requiem Eternum dona Eis Domine et Lux Perpetua Luceat Eis. Requiescant in pace
Il Due Novembre - Giorno dedicato per la Commemorazione dei Defunti
Pregare per i nostri cari defunti
La fede cristiana insegna che il Purgatorio è un luogo di transito ove le Anime espiano le loro colpe e si preparano per il Paradiso.
Immediatamente dopo la morte chi si troverà in stato di grazia avrà la felicità eterna. Non sempre però l'ingresso nella gloria di Dio è immediato.
Per poter vedere Dio, bisogna essere perfetti, amare Dio con amore puro.
Può darsi invece che si sia abbandonato il peccato, senza averne espiato tutta la pena; e può darsi anche che l'amore di Dio sia mescolato con imperfezioni.
In questo caso occorrerà attraversare una fase di purificazione, prima di andare vicini a Dio.
Questo processo di purificazione è appunto ciò che chiamiamo Purgatorio.
Il Purgatorio è un segno dell'amore di Dio per noi, che anche dopo il pellegrinaggio terreno ci consente di purificarci.
E' il grande amore di Dio che ci aiuta a capire perché le Anime trovino addirittura la gioia nella loro sofferenza.
Sono immerse nella sofferenza, ma nello stresso tempo nella gioia.
Anzi, se le loro sofferenze sono più dolorose di quanto sia possibile immaginare, si può dire la stessa cosa per la loro gioia.
Prima di tutto perché hanno ormai la certezza assoluta di essere arrivate alla salvezza eterna.
Il Purgatorio non è un luogo, ma una condizione dell'anima, ormai svincolata dallo spazio e dal tempo, realtà che fanno parte
solo di questo nostro mondo terreno.
Non è possibile invece descrivere come sono realmente le pene del Purgatorio.
Si presume che sia una sofferenza spirituale. La sofferenza dell'anima che aspira ad andare incontro a Dio, a stare alla
sua presenza, e deve esserne momentaneamente separata.
Fedeli in preghiera davanti ad un'immagine religiosa
E' necessario che l'immagine e la preghiera siano rappresentate una a fianco dell'altra di modo che:
1) si possa sostare in silenzio guardando l'immagine con un'attenzione amorosa di natura contemplativa che
aiuta a trascendere l'immagine stessa per cogliere la realtà soprannaturale da essa rappresentata;
2) si legga attentamente la preghiera non perdendo di vista l'immagine, perché entrambe entrano nello stesso
campo visivo;
3) alla luce dei contenuti teologici della preghiera si soffermi nuovamente lo sguardo sull'immagine
in un atteggiamento di silenzio, di ascolto interiore, lasciando gradualmente emergere dal profondo gli
affetti più puri del cuore.
I santini qua riprodotti appartengono alla collezione privata dell'autore dell'articolo.