Cultura e governance
Cultura e governance
L’analisi dei processi decisionali evidenzia una governance dell’intelligenza artificiale prevalentemente di tipo top-down, con scelte guidate principalmente dall’Alta Direzione nel campione complessivo, sebbene nel comparto STEM emerga un ruolo più attivo dei dipartimenti IT, dell’Innovazione e dei team misti.
Nonostante l’etica sia riconosciuta come un tema centrale e prioritario, essa non risulta ancora pienamente strutturata o supportata da policy aziendali chiare e formalizzate.
Questa frammentazione si riflette in un marcato gap di percezione all'interno dello STEM, dove si registra un divario di 10 punti percentuali tra uomini e donne nelle valutazioni positive sull’uso etico dell’IA, con opinioni femminili sensibilmente più basse.
Anche la trasparenza nelle decisioni aziendali rimane un’area critica di miglioramento, con un calo significativo della percezione positiva pari a 8,6 punti percentuali tra le professioniste STEM.
Parallelamente, il coinvolgimento diretto nei processi legati all'IA appare ridotto, con una partecipazione percepita che nel settore tecnico-scientifico scende dal 37,7% al 26,8%.
Tale scenario delinea un'integrazione delle tematiche di Diversity, Equity & Inclusion (DE&I) non ancora sistemica, come confermato dalla flessione della fiducia nel fatto che lo sviluppo tecnologico tenga conto in modo strutturato dei valori di inclusione, dato che nello STEM cala drasticamente dal 44,1% al 33,3%.