LA PREPARAZIONE
Da ottobre, gli alunni sono stati preparati al progetto, con anticipazioni che li hanno incuriositi e appassionati ad un mondo che sentivano come lontano
Da ottobre, gli alunni sono stati preparati al progetto, con anticipazioni che li hanno incuriositi e appassionati ad un mondo che sentivano come lontano
Al primo incontro hanno partecipato tante figure del mondo del cinema: sceneggiatore, actor coach, regista, direttore della fotografia, produttore, tecnici...
Ogni professionista ha raccontato il proprio lavoro, facendo comprendere come tutti i "mestieri" del cinema siano necessari alla realizzazione di un film, dall'attore protagonista al fonico.
LA SCELTA DEL "MESTIERE"
Emozionante questo primo incontro dei professionisti con i ragazzi, pronti a immergersi in questa fantastica avventura. I ragazzi hanno seguito vari laboratori e sono stati in grado, così, di scegliere il proprio mestiere nel progetto.
DALLE IDEE ALLA SCENEGGIATURA
Il gruppo di sceneggiatori, sotto la guida di Adamo D'Agostino hanno creato una vera tempesta di idee. E' stato bello vederli volare con le ali della fantasia, cercare idee e connessioni tra la loro testa, film, libri, esperienze vissute... e poi "mediare" per costruire una storia che avesse dentro di sé le idee di tutti.
"Arbitro" in questo brainstorming di idee e, soprattutto, sceneggiatore, Adamo D'Agostino ha creato un copione cinematografico professionale, che gli aspiranti attori hanno subito cominciato a leggere
I PROVINI DEGLI ATTORI
Il giorno dei provini , 16 aspiranti attori si sono trovati di fronte ad una telecamera, vincendo la timidezza. La scelta dei 4 protagonisti è andata, naturalmente, al regista, ma tutti hanno partecipato alla realizzazione del corto
LA PREPARAZIONE DEI TECNICI E DEGLI ALTRI PROFESSIONISTI (TRUCCO E PARRUCCO, COSTUMI, SCENOGRAFIA)
In tutto il mese di gennaio, i ragazzi (suddivisi per "mestiere" scelto) hanno seguito corsi laboratoriali di preparazione alle riprese: tutto è nelle mani dei ragazzi, dall'uso delle cineprese, del microfono, del ciak; dal trucco e parrucco, ai costumi, alla scelta della scenografia.
Naturalmente, per arrivare a ciò, i professionisti hanno preparato i gruppi con accuratezza e precisione, non limitandosi a spiegare la tecnica, ma anche il lavoro che è dietro alle scelte di ogni particolare.
LE FASI PREPARATORIE E LE IMPRESSIONI DEI PROFESSIONISTI
DAL BRAINSTORMING AL COPIONE
I ragazzi sono stati subito coinvolti dallo sceneggiatore Adamo D'Agostino e hanno condiviso idee sul cortometraggio da realizzare: da visioni molto lontane (si è parlato di marziani e di ragazzi al tempo del Covid, della scuola, dell'amicizia, del bullismo), sono arrivati a condividere un'idea comune, poi trasformata in copione.
I PROVINI
Emozionanti sono stati i provini. Come veri attori, i ragazzi si sono preparati scegliendo un personaggio e memorizzando una pagina di copione.
Non è stato facile presentarsi e recitare davanti ad una cinepresa!
LA PREPARAZIONE DEGLI ATTORI
Nel teatro comunale di Casperia, il regista Luigi Cozzi e l'actor coach Anna Maria Piva hanno accuratamente preparato i 16 attori, distribuendo i ruoli.
Lezione di recitazione, di dizione, di movimento
I LABORATORI PER I TECNICI
Guidati da Andrey e Clarissa, i ragazzi hanno avuto la possibilità di imparare ad utilizzare tutte le attrezzature tecniche e si sono approcciati ai vari mestieri: ciacchista, operatore, fonico, segretario di edizione
LA SCENOGRAFIA
Guidati da Teresa, i ragazzi del laboratorio scenografia hanno imparato come preparare il set e come scegliere le location, in base al copione, all'intenzione, anche emotiva, del regista.
Hanno, così, preparato la scuola, la palestra e, soprattutto la location della festa finale, ospitati da "La Torretta" di Casperia
TRUCCO E PARRUCCO
Sotto lo sguardo attento e complice di Chiara, i ragazzi, incuriositi e meravigliati, hanno scoperto i segreti del trucco di scena. Che divertimento crearsi finte e terribili ferite!
Importante è stato lo studio dei personaggi, nelle loro caratteristiche fisiche e caratteriali, al fine di progettare il trucco più adatto.
LA COLONNA SONORA
Il compositore Emanuele Stracchi ha ammaliato i ragazzi con una vera lezione magistrale su come si compone una musica da film, affrontato gli aspetti tecnici ed emozionali necessari per realizzare la colonna sonora
I COSTUMI
Dopo una prima lezione teorica, con illustrazione di progetti di costumi per spettacoli e film, i ragazzi del laboratorio costumi hanno analizzato il copione per ricavarne informazioni utili nella scelta dei costumi per gli attori
Una storia… per Casperia!, diario racconto di Adamo D’Agostino
La nebbia mi accompagnò per quasi tutto il viaggio di andata, complice anche la partenza al mattino presto. Per mia fortuna avevo la giusta compagnia: l’amico di avventure cinematografiche Andrey e la sua talentuosa assistente Clarissa.
La complicità con Andrey è sempre ben ripagata, soprattutto in simpatia e divertimento. Infatti, non mancò una sosta lungo il viaggio per comprare del cioccolato per divorarlo come due ragazzini.
Ripresa la strada, il navigatore in auto ci segnalava il percorso e appena iniziammo a inerpicarci verso la nostra meta, lasciammo la foschia alle nostre spalle.
«Che bel posto!» dissi entusiasta. «Mi ricorda la mia Valle di Comino.»
«Eh, sì!» confermò Andrey.
Arrivammo qualche minuto prima dell’appuntamento e ne approfittammo per fare un giro veloce nel borgo antico, prima che tutta la squadra si radunasse.
«Sono arrivati! Andiamo!» mi avvisò Andrey leggendo il messaggio sul proprio cellulare.
Un saluto veloce a conoscere la squadra capitana da Fabio e poi via nella scuola!
Sono ormai anni che promuovo la lettura e il cinema nelle scuole e conosco l’entusiasmo e la curiosità dei ragazzi, ma ero un po’ perplesso per via delle misure di sicurezza del periodo. Invece tutto filò alla grande! Il distanziamento e le mascherine non hanno intaccato minimamente l’interesse dei ragazzi.
«Cos’è una sceneggiatura?» chiese un ragazzino alzando la mano.
«Come si scrive?» aggiunse la ragazzina del terzo banco.
«Posso metterci dei mostri nella mia storia?» mi chiese il ragazzino di un’altra classe.
«Sono tutte cose che impareremo a fare insieme in questi due incontri» risposi.
Infatti, due sono stati gli incontri.
Nel primo giorno, tutta la squadra girò velocemente per le classi a presentarsi e spiegare cosa potevano scegliere di fare: inventarsi la storia con me, oppure imparare a utilizzare le telecamere o i microfoni con il reparto tecnico, ma anche proporsi come attori e attrici, o come scenografi e truccatori.
In poche parole, eravamo lì per mostrare ai ragazzi come fare cinema! E insieme avremo fatto un film!
Finito il giro per le classi, radunammo nella palestra della scuola i ragazzi interessati alla scrittura della storia e iniziammo a scambiarci qualche IDEA.
«Un mostro entra nella scuola!» disse il ragazzino, conosciuto prima.
«Lo terrò presente!» gli risposi.
Come stavo dicendo, con uno scambio di idee cominciammo a pensare alla TRAMA e poi ci siamo chiesti chi potevano essere i giovani PROTAGONISTI...
«Un mostro!» intervenne ancora.
… e soprattutto dovevamo inventarci anche COSA sarebbe successo a questi protagonisti!
«Incontrano un mostro!» ribadì un’altra volta.
Mancava da capire DOVE avremmo dovuto far succedere il tutto e la palestra sembrava veramente un luogo molto adatto!
«Certo! Per far comparire un MOSTRO!» ci provò ancora una volta il ragazzino!
Ci salutammo con l’invito ai ragazzi di inviarmi le loro idee per iscritto. La fantastica maestra li avrebbe raccolti per me!
Sono tornato a Casperia qualche settimana dopo.
Con i ragazzi della sceneggiatura abbiamo studiato alcune sceneggiature originali e visti alcuni spezzoni del mio ultimo film, proiettati sullo schermo del laboratorio informatico. Poi abbiamo concluso con un ultimo confronto sulle loro idee, quelle che mi avevano inviato precedentemente via messaggio.
Tra questi c’era anche la storia di un mostro che invadeva la scuola!
Non sono contro le storie di mostri, anzi piacciono molto anche a me ma, per quella volta, abbiamo deciso di raccontarvene un’altra
È il 22 dicembre, ultimo giorno di scuola prima delle vacanze natalizie e già solo per questo l’entusiasmo è alle stelle. Oggi però gli occhi brillano più del solito e le guance di tutti sono accese di rosso: ci aspettano i laboratori del progetto “CineLab”. Ci dividiamo in gruppi e raggiungiamo la nostra aula: “trucco e parrucco”. Ad accoglierci c’è Chiara e una valigia grande, piena di tasche, che da subito polarizza l’attenzione dei ragazzi. Chiara inizia a svelarci i “trucchi” del mestiere, a raccontarci un lavoro, il suo, che non è solo pratica, ma riflessione e studio. Si inizia infatti con lo spoglio del copione: chi sono i personaggi, cosa fanno, in quali scene compaiono, qual è il loro carattere e, quindi, l’immagine che il trucco e il parrucco devono far emergere. Tocca ai ragazzi, che si immergono nella loro fantasia e tirano fuori le loro caratterizzazioni: “la protagonista femminile deve avere le lentiggini e due piccole treccine!”, “il bullo deve avere un taglio sul sopracciglio e una cicatrice sulla guancia!”. Nasce così, tra un entusiasmo tangibile, uno scambio di idee pieno di complicità, l’interpretazione perfetta dei personaggi. Ma non è finita qui! Si sa, la curiosità dei ragazzi è insesauribile e quella grande valigia è rimasta troppo tempo chiusa in un angolo! È arrivato il momento che conquisti il centro della scena: colori, pennelli, solventi, gel, un tesoro che si svela davanti agli occhi sognanti dei ragazzi. Allora arriva come un’onda in piena quella domanda che non vedeva l’ora di uscire allo scoperto: “Chiara, ci fai vedere un effetto speciale? Come quelli che si vedono nei film?”. Mano ai pennelli, ai colori, alle polveri e spazio alla professionalità, quella immediata, quella esplicita, che fa esplodere lo stupore e l’incredulità. Si conclude così, con la gioia negli occhi e nei cuori, questa giornata fatta di mille sfumature: di colori, di emozioni, di scambi e di condivisione.
I costumisti, di Vanessa Mantellassi
Sono stata accolta da un gruppo di cinque ragazzi entusiasti di iniziare a lavorare al progetto.
Ho voluto essere una guida tecnica e quindi abbiamo iniziato con la lettura della sceneggiatura insieme andando ad evidenziare ogni singola scena, cercando di approcciare ad un testo, che si svolge e si scrive diversamente da qualsiasi altro . Così abbiamo redatto uno spoglio della sceneggiatura di reparto, da cui sono stati evidenziati i protagonisti, i piccoli ruoli e le figurazioni, schematizzando il lavoro in liste di fabbisogni e soprattutto dei "caratteri" dei protagonisti.
A questo punto i ragazzi sono calati perfettamente nel gioco ed hanno cercato di ricreare un vissuto non letto dei protagonisti, esercizio che ci ha permesso di creare una visione d insieme dei ruoli.
Come ogni squadra hanno delineato assieme e in accordo le caratteristiche dei personaggi e durante l incontro abbiamo insieme individuato i costumi /outfit che vogliono mettere in scena, cercando , di trovarli nei loro armadi, consultando anche le disponibilità del cast artistico selezionato.
Durante il secondo incontro preliminare, i ragazzi del reparto Costumi porteranno i vestiti e accessori scelti e con il materiale reperito dagli attori, allestiremo un piccolo spazio per fare le prove costume e definire i cambi.