L'infinito latino ha 3 tempi
Presente laudare, ere, ere, ire lodare, monere ecc
Perfetto laudavisse, monuisse... avere lodato
Futuro laudat-UR- UM,AM, UM esse che sta per lodare
USI DELL'INFINITO SEMPLICE
L'infinito si comporta come un nome (un sostantivo) di genere neutro singolare.
ad esempio:
ire ad mare pulcherrimum est : andare al mare è bellissimo
nella frase un verbo di modo infinito può fungere da
soggetto
complemento oggetto
apposizione : id est donum deorum, vivere (questo è il dono degli dei, il vivere)
predicato nominale
INFINITO STORICO: sostituisce un tempo storico
Consul laudare copias
Il console lodava (lodò) le truppe.
a) un costrutto impersonale con verbo impersonale per natura:
è utile, bisogna, è opportuno, piace, vergognarsi (pudet), perntirsi di (paenitet) , è lecito, annoia (taedet), si addice (decet), non si addice (dedecet)
oportet, opus est, necesse est, decet, dedecet, iuvat, interest, licet, libet, placet, paenitet, etc
Esempio:
turpe est falsum dicere = è vergognoso dire il falso.
b) completano proposizioni reggenti con determinate tipologie di verbi
verba dicendi e declarandi come dico, adfirmo, nego, declaro, demonstro, significo, scribo, respondeo, fateor, confiteor, promitto, iuro, persuadeo, narro, trado, fero, nuntio, etc.;
Esempio:
dico te studere = dico che tu studi.
verba sentiendi come credo, puto, cogito, opinor, sentio, animadverto, audio, video, accipio, comperio, intellego, scio, nescio, ignoro, cognosco, memini, recordor, obliviscor, spero, despero, fido, confido, etc.;
Esempio:
scio te studere = so che tu studi.
verba affectuum come gaudeo, laetor, doleo, indignor, miror, admiror, lugeo, maereor, glorior, etc.; sono felice/lieto che..; mi dispiace che...; ammiro il fatto che...; mi dolgo...; lugeo (piango per...) glorior (sono orgoglioso per il fatto che ...)
Esempio:
gaudeo te studere = sono contento che tu studi.
verba voluntatis come volo, nolo, malo, iubeo (comando), prohibeo, veto, (vieto) etc.;
Esempio:
volo te studere = voglio che tu studi.
dicunt/ te amare dicono che tu ami... contemporaneità con la reggente: infinito presente
dicunt/ te amavisse dicono che tu amavi (che abbia amato/ che amasti/) anteriorità: infinito perfetto
dicunt/ te amaturam esse historiam dicono che tu abbia amato .... posteriorità: infinito futuro
a seconda del rapporto temporale tra il verbo reggente e l'infinitiva
useremo l'infinito presente per la contemporaneità (infinito presente)
infinito perfetto per l'anteriorità (è già accaduto)
infinito fururo per la posteriorità (deve accadere)
dicunt (presente indicativo)/ te amare historiam = contemporaneità dicono che tu ami la storia
dicunt te amavisse che tu amavi/abbia amato/amasti
dicunt te amaturam esse historiam : che tu amerai la storia
a)deve sempre essere espresso
b)deve essere sempre espresso in caso Accusativo.
Le proposizioni infinitive assumono funzione esplicativa (o epesegetica) quando spiegano un soggetto o un complemento oggetto generico della reggente e sono normalmente preannunciate da un pronome neutro con funzione prolettica ( = che anticipano): id, hoc, illud, etc.;
Esempio:
hoc turpe est, falsum dicere = questa è un'azione turpe, dire il falso.