Il modo Congiuntivo è il modo della soggettività
Il Congiuntivo in latino viene usato nelle
proposizioni principali (congiuntivo indipendente: cong. esortativo, ottativo, concessivo, dubitativo ecc.).
Es: 1) congiuntivo esortativo: Preghiamo, o fedeli! In latino: Fideles, oremus! Amici, ne Marcum vocemus ! (Amici, non chiamiamo Marco! preghiamo/ non chiamiamo sono ordini in forma attenuata, al posto dell'imperativo - o esortazioni). La negazione è NE. 2) Congiuntivo ottativo o desiderativo: Magari accadesse/ non accadesse ciò! Utinam (utinam ne) hoc accidat. Si tratta di un desiderio, un augurio, un desiderio, una speranza. Anche la lingua latina, come l'italiano, usa il congiuntivo in frasi indipendenti del genere; in latino si riconoscono molto facilmente perchè sono introdotte dalla preposizione UTINAM o Utinam ne (magari, magari non--- Volesse il cielo che/ Volesse il cielo che non...).
nelle proposizioni subordinate (congiuntivo dipendente - prop. finale, completiva e cum e congiuntivo). Sono frasi che non possono stare da sole, ma che dipendono o da un certo tipo di verbi o da una proposizione principale. Marco spera che tu stia bene! (sperare in questa frase è un verbo che da solo non avrebbe molto da comunicare + una prop. completiva che dice cosa sta sperando Marco; Prendo la medicina affinchè guarisca/ (1 prop. principale e 1 prop. finale)
Cong. presente:
si forma dal tema del presente con delle desinenze specifiche per ogni coniugazione
I coniugazione: em, es ecc che io lodi, ecc... laudem= che io lodi
II coniugazione : eam, eas, eat, ecc: moneam ; che io esorti
III coniugazione: am; legam (che io legga)
IV: iam audiam, s,t, ecc. (che io ascolti)
SIM, SIS, SIT... che io sia,,,,(VERBO SUM)
infinito presente + desinenze personali ovvero arem. erem, erem irem : laudarem, s, t ecc... che io lodassi. (Nota BENE: anche condizionale presente: io loderei); monerem: che io esortassi/ io esorterei, ecc.; legerem (che io leggessi); audirem (che io sentissi, ascoltassi)
ESSEM, ESSES, ESSET... che io fossi (io sarei) VERBO SUM
tema del perfetto + erim, eris, eris... laudaverim; Che io abbia lodato; monuerim: Che io abbia esortato; audiverim: che io abbia udito
Fuerim, Fueris, fuerit... Che io sia stato
Congiuntivo piuccheperfetto:
tema del perfetto + issem, isses, isset... laudavissem: che io avessi lodato, monuissem: che io avessi esortato ...
Fuissem, fuisses, fuisset.... (che io fossi stato; io sarei stato)
E' una prop. subordinata che esprime il fine o scopo per cui avviene l'azione espressa dal verbo della proposizione principale o reggente.
Le subordinate possono essere tolte dalla frase, senza che la struttura grammaticale e logica sia stravolta.
In italiano può e essere resa in due forme:
studio per prendere un bel voto (infinito) : forma implicita
dormo per riposare forma implicita
dormo affinchè riposi forma esplicita
studio affinchè la prof. mi dia una buona valutazione: esplicita
Uno dei tanti modi per esprimere la prop. finale in latino è
Ut/uti o ne e il cong. presente (se nella principale c'è un tempo principale: presente o futuro) o imperfetto (se c'è un tempo storico)
ut/ne e congiuntivo presente o imperfetto (tale e quale all prop. finale)
ma non espreme il fine o scopo, completa il significato del verbo della reggente. I verbi sotto elencati hanno bisogno di essere COMPLETATI perchè da soli non esprimono un significato pieno e completo (stai attento a.... cura ut.... senza la completiva con ut o ne, il verbo curare non ci può dare l'informazione completa)
NON SI PUO' Togliere, non può essere staccata dal verbo cha va a completare.
La completiva volitiva dipende da verbi che significano
consigliare: consilio
domandare: peto, quaero
persuadere: suadeo e persuadeo
esortare: moneo
verba voluntatis: volo (voglio) nolo (non volere) malo (preferisco)
sperare: spero, studeo
stare attenti a: curo
comandare: impero, iubeo
a) amando, sono felice cum amem, felix sum
b) poichè amo, sono felice; quando amo, sono felice
corrisponde in italiano a
1) al gerundio (una proposizione avversativa, causale, temporale, ecc. implicita)
2) una proposizione avversativa, causale, temporale, ecc. in forma esplicita
CUM + CONGIUNTIVO PRESENTE o IMPERFETTO (PR-IM) = RAPPORTO DI CONTEMPORANEITA' con la p. principale = GERUNDIO SEMPLICE OVVERO PRESENTE (lodando)
Es. cum amem, felix sum, amando, sono felice (contemporaneità nel presente)
cum amarem, felix eram, amando, ero felice (contemporaneità nel passato)
CUM + CONGIUNTIVO PERFETTO o PIUCCHEPERFETTO = RAPPORTO DI ANTERIORITA' = GERUNDIO COMPOSTO OVVERO PASSATO (avendo lodato)
cum amaverim, felix sum: avendo amato, sono felice: (anterioriorità rispetto ad azione presente)
cum amavissem, felix eram: avendo amato, ero felice, (anteriorità rispetto ad azione passata)