Già Rousseau aveva compreso che una fiaba può funzionare per entrare nel mondo interiore di un bambino. Nell’infanzia, infatti, non è ancora sviluppata la capacità di gestire autonomamente le proprie paure. Per imparare a farlo, è necessaria la presenza di un adulto che sappia ascoltare e raccontare rassicurando con il linguaggio appropriato che non è quello diretto e razionale, bensì quello indiretto, immaginifico, metaforico tipico delle storie che i bambini amano farsi raccontare.

L'Emilio, romanzo pedagogico composto da Rousseau a partire dal 1753-54, mette in evidenza i bisogni più profondi del bambino valorizzando le caratteristiche specifiche dell'infanzia