Il nostro lavoro si intitola: Diritti violati: non è una fiaba! Infatti, come abbiamo visto, la ricerca delle radici della cultura europea e la storia della loro violazione passano anche attraverso il mondo della fiaba. Abbiamo letto alcuni capitoli dell’opera “La fiaba popolare europea” dello storico Max Lüthi e abbiamo capito che la fiaba popolare europea è un genere letterario a sè con caratteristiche proprie che la distinguono da quelle di altri luoghi del mondo. Per esempio nella leggenda profana, accanto al mondo mondano, si trova un mondo ultraterreno, che provoca nell'uomo sentimenti contrastanti, infatti l'uomo è attratto da questo mondo diverso dal proprio, però allo stesso questa diversità lo spaventa e lo porta ad allontanarsi da esso. Il protagonista della fiaba non rimane stupito di fronte ad avvenimenti ultraterreni e non si pone alcuna domanda su di essi.

Inoltre, i personaggi della fiaba non hanno alcuna caratterizzazione psicologica, se non per dei piccoli elementi funzionali al racconto della vicenda. Infatti i momenti di sconforto del protagonista servono solo per far entrare in scena colui che, vedendolo in difficoltà, lo aiuterà. E’ interessante notare che nelle fiabe non sono presenti alcune descrizioni dei luoghi in cui i personaggi della fiaba sono cresciuti, non permettendo al lettore di conoscere alcuna informazione su quella che è stata la loro infanzia. Anche le parentele sono poco approfondite e se avviene il contrario è solo per dare un senso alla fiaba. In conclusione si può dire che i personaggi della fiaba non sono che nomi che agiscono a causa di spinte esterne e non a causa di moti dell'animo.