Frida Kahlo, nacque il 6 luglio 1907 a Coyoacan, nella Città del Messico.
Il padre, Guillermo Kahlo Kaufmann, era un fotografo tedesco, emigrato in Messico nel 1891 dove conobbe la madre di Frida, Matilde Calderon y Gonzalez, una benestante messicana di origini spagnole.
Fin da bambina, Frida Kahlo, manifestò una forte personalità che si porterà con sé per tutta la vita, impiegando il suo tempo nell’arte e nella pittura, dato il suo talento e il suo spirito indipendente e rivoluzionario.
Studiò inizialmente al Colegio Aleman, aspirando successivamente a diventare un medico, iscrivendosi poi alla Escuela Nacional preparatoria.
In quel luogo conobbe un gruppo di persone chiamate Cachuchas. Essi erano forti sostenitori del socialismo nazionale e Frida Kahlo cominciò da lì a dipingere per divertimento i volti dei compagni di studio.
Il leader del gruppo era Alejandro Gòmez Arias, di cui Frida si innamorò. Passando del tempo con lui, il 17 settembre del 1925, all’età di 18 anni, un evento terribile segnò la vita di entrambi.
All’uscita di scuola salì proprio con Alejandro Gomez sull’autobus e nel tragitto il veicolo che trasportava i ragazzi finì schiacciato contro un muro, causando una tragedia dove purtroppo i due rischiarono la propria vita.
Frida Kahlo riportò gravi danni permanenti dall’incidente: le si spezzò la colonna vertebrale in tre punti, si frantumò il collo del femore, le costole, la gamba sinistra, l’anca sinistra e un piede. Subì 32 operazioni chirurgiche che la misero nella condizione di non potersi più muovere, ma nonostante il suo riposo forzato la mente di Frida non ha mai smesso di pensare e decise di occupare il suo tempo a leggere libri sul movimento Comunista e ad approfondire la sua passione per la pittura.
Il suo primo lavoro fu un autoritratto, che decise di donare al ragazzo di cui era innamorata.
Poco dopo i genitori le regalarono un letto a baldacchino con un grande specchio sul soffitto che le permetteva di vedersi e grazie al quale cominciò la serie di autoritratti.
“dipingo me stessa perchè passo molto tempo da sola e sono il soggetto che conosco meglio”.
Dopo molto tempo i medici rimossero il gesso dal busto della pittrice che riuscì a camminare, ma con forti dolori che si protrarranno per tutta la vita.
Frida viveva per ciò che l’arte le poteva trasmettere e fruttare decidendo un giorno di sottoporre i suoi dipinti ad un illustre pittore dell’epoca,Diego Rivera, con lo scopo di aiutare finanziariamente la sua famiglia.
Il pittore Rivera rimase piacevolmente colpito dallo stile dei dipinti di Frida, tanto che le diede la possibilità di inserirsi nello scenario politico e culturale messicano.
Pertanto nel 1928 divenne un’attivista del Partito Comunista Messicano.
In questo arco di tempo Frida si innamorò di lui e non molto dopo, nel 1929, i due si sposarono.
Il matrimonio fu ostacolato da numerosi tradimenti, soprattutto da parte del marito.
In quegli anni Diego Rivera venne chiamato negli USA per importanti lavori e durante il suo soggiorno a New York, Frida si accorse di essere incinta, per poi avere un aborto spontaneo dovuto al suo fisico.
Questo avvenimento portò la coppia a tornare in Messico prendendo la decisione di abitare in due case separate, di modo da avere i propri spazi per portare avanti la carriera da pittori.
Dieci anni dopo dal loro matrimonio,nel 1939, Frida Kahlo e Diego Rivera divorziarono a causa del tradimento da parte del marito con la sorella di Frida,Cristina Kahlo.
Nonostante la separazione e i tradimenti, un anno dopo Diego Rivera disse a Frida che non aveva mai smesso di amarla, proponendole nuovamente di sposarlo.
Frida accettò con timore, data l’infedeltà del coniuge e l’enorme delusione dovuta all’infedeltà.
Nonostante ciò, nel 1940 si sposarono nuovamente a San Francisco e la loro carriera continuò.
Frida dipingeva attenendosi alla sua cultura e creava piccoli autoritratti dell’arte popolare e delle tradizioni precolombiane. Il suo scopo era quello di affermare la propria identità messicana.
Frida stessa si vestiva con uno stile ben preciso, prendendo spunto dalle donne Tehantepec, che venivano descritte come coloro che comandavano i mercati locali e deridevano gli uomini. Si dice che ciò suscitò molta attenzione da parte di Frida e probabilmente fu uno degli aspetti che la portò ad ispirarsi a queste donne.
Anche Frida, come il marito, durante la sua travagliata storia d’amore ebbe numerosi rapporti extraconiugali. Questi vennero racchiusi in un diario, dove, tra gli altri argomenti trattati Frida decise di parlare di uno dei punti più delicati della sua vita, la maternità che purtroppo non ha mai fatto parte della sua storia.
Dal 1950 la pittrice, facendo ancora parte del Partito Comunista Messicano, si ritrova a schierarsi per ciò che riteneva importante e addirittura fu una dei firmatari della richiesta di grazia per i coniugi Rosenberg, condannati comunque a morte e giustiziati a New York per un presunto spionaggio.
Nell’agosto 1953, Frida Kahlo per un’infezione, perse la gamba destra e solo un anno dopo morì di embolia polmonare a soli 47 anni.
Le sue ceneri sono conservate nel “Museo Frida Kahlo”, nonché sua personale abitazione.
Per concludere, è interessante ricordare che le sue ultime parole furono le seguenti:
“spero che l’uscita sia gioiosa e spero di non tornare mai più”
riprese dal suo diario.
Frida Kahlo.
Fonte: Wikipedia