Amelia Earhart nasce il 24 luglio 1897 ad Atchinson (Kansas) e passa alla storia per essere stata la prima donna ad attraversare in solitaria l'Oceano Atlantico nel 1932. Oggi è ricordata da tutti come un’eroina americana, nonché come uno dei più capaci e celebrati aviatori del mondo, è un esempio di coraggio e spirito d'avventura al femminile.
Trascorre la giovinezza spostandosi tra Kansas e Iowa, e a 19 anni frequenta la Ogontz School di Filadelfia in Pennsylvania che lascia però due anni più tardi per raggiungere la sorella Muriel in Canada. Qui frequenta un corso di primo soccorso presso la croce rossa con lo scopo di offrire soccorso ai soldati feriti nel corso del primo conflitto mondiale. Amelia Earhart approfondirà gli studi alla Columbia University di New York, frequentando una scuola per infermieri.
All'età di soli 10 anni dopo una gita nei cieli di Los Angeles, Amelia Earhart incontra la passione della sua vita: librarsi nelle limpide immensità delle volte celesti. Imparerà a volare diversi anni dopo, prendendo l'aviazione come un hobby, spesso accettando ogni tipo di lavoro per mantenersi alle costose lezioni. Nel 1922 infine compra il suo primo aeroplano con il sostegno economico della sorella Muriel e della madre Amy Otis Earhart.
Nel 1928 a Boston (Massachussets), Amelia viene scelta da George Palmer Putnam, il suo futuro marito, per essere il primo pilota donna a compiere il volo transoceanico. Amelia Earhart, affiancata dal meccanico Lou Gordon e dal pilota Wilmer Stults, riesce con successo e viene acclamata e onorata in tutto il mondo per la sua impresa.
In merito alla sua avventura scrive un libro dal titolo "20 Hours - 40 Minutes", che Putnam, il quale svolge anche l’attività di editore, prontamente pubblica, individuando in lei un'ottima opportunità di procurare successo alla sua casa editrice facendo nascere un vero e proprio bestseller.
George e Amelia si sposeranno nel 1931. L’associazione tra moglie e marito ha frutto negli affari, poiché è George stesso che organizza i voli della moglie e addirittura le apparizioni in pubblico facendo sì che Amelia Earhart divenga una vera e propria star.
La donna ha modo di continuare la sua carriera di aviatrice portando il cognome del marito e, sull'onda del successo, viene addirittura creata una linea di bagagli per viaggi aerei e una di abbigliamento sportivo. George pubblicherà anche altri due scritti della moglie; "The fun of it" e "Last flight".
Dopo una serie di record di volo è nel 1932 che Amelia Earhart compie l'impresa più ardita della sua carriera: la trasvolata in solitaria sull'oceano Atlantico.
Il coraggio e l'audacia di Amelia Earhart, che si applicano ad attività che allora erano aperte principalmente agli uomini, si coniugano con la grazia e il gusto tipicamente femminili. La donna diviene infatti disegnatrice di moda studiando un capo particolare d'abbigliamento: la mise di volo per le donne aviatrici.
Disegnerà infatti nel 1932, lo stesso anno della trasvolata, per la Ninety-Nines, un capo di abbigliamento particolare costituito da pantaloni morbidi, corredati da cerniere e grosse tasche.
La rivista Vogue le dà ampio spazio con un reportage di due pagine corredate da grandi fotografie. Il suo impegno "per la donna che svolge una vita attiva" non si esaurisce al vestiario ma si rivolge a uno sforzo per aprire la strada dell'aviazione anche alle donne.
Amelia Earhart offre altri assaggi di avventura con i successivi voli che effettua nel 1935: da Honolulu a Oakland (California) tra l'11 e il 12 gennaio, da Los Angeles a Mexico City il 19 e il 20 aprile, infine da Mexico City a Newark (New Jersey). A questo punto è la prima donna al mondo ad aver effettuato voli in solitaria nel Pacifico, ma anche la prima ad aver volato in solitaria sia l'Oceano Pacifico, sia l'Oceano Atlantico.
Il suo sogno più grande rimane però il giro del mondo in aeroplano. Inizia l'impresa, ma raggiunti circa i due terzi del viaggio, oltre 22.000 miglia, Amelia scompare, perdendosi misteriosamente insieme al copilota Frederick Noonan per mai più tornare. E' il 2 luglio del 1937.
Una delle ipotesi formulate fu che la donna fosse una spia caduta in quell'occasione prigioniera dai giapponesi.
Nel 2009 è stato realizzato un film biografico sulla sua vita dal titolo "Amelia", con Richard Gere e Hilary Swank nel ruolo dell'aviatrice.
Citazioni di Amelia Earhart:
La cosa più difficile è la decisione iniziale di agire, il resto è solo tenacia. Le paure sono tigri di carta.
Il coraggio è il prezzo che la vita esige per l’assegnazione della pace.
La donna che può inventare il suo proprio lavoro è la donna che otterrà fama e fortuna
Si può realizzare qualsiasi cosa si decida di fare. Si può agire per cambiare e controllare la vita. E il percorso che si compie è la vera ricompensa.
Una delle cose più genuine nella vita è l’apprezzamento delle cose fondamentali come la casa, l’amore, la comprensione e la compagnia degli amici
Il modo più efficace di fare qualcosa è...farlo.
Mai interrompere qualcuno che sta facendo ciò che han detto che non poteva essere fatto.
volare potrebbe non essere tutto rose e fiori, ma il divertimento di per se stesso vale il prezzo.
Le donne devono cercare di realizzare l’impossibile proprio come hanno provato anche gli uomini. Quando falliscono il loro fallimento deve essere una sfida per altre donne.
Meglio compiere una buona azione vicino a casa piuttosto che andare lontano per bruciare incenso.
Sitografia: biografieonline; -aforismi-meglio.it