Nel 1956 Eugenio Montale, nella sua “Primavera Hitleriana”, scriveva:
Oh, la piagata Primavera è pur festa se raggela
in morte questa morte! Guarda ancora
in alto, Clizia, è la tua sorte,
tu che il non mutato amor mutata serbi
fino a che il cieco sole che in te porti
si abbàcini nell’Altro e si distrugga
in Lui, per tutti.
Film proposto alle classi del biennio
Il regista Jonathan Jakubowicz presenta la storia vera del mimo più celebre del mondo, Marcel Marceau, che pose la sua grazia, la sua intelligenza ed il suo coraggio al servizio della Resistenza francese contro il Terzo Reich.
Il giovane Marcel (Mengel è il cognome all'anagrafe) era, infatti, un'aspirante attore di origini ebraiche cresciuto in un'Europa per gran parte occupata dai tedeschi. Non aveva, però, alcuna intenzione di farsi coinvolgere dal conflitto e preferiva esibirsi nei locali di burlesque seppur contrastato dal padre. Tutto cambiò dopo l'incontro con Emma quando il grande talento di mimo e di attore divenne indispensabile di fronte al compimento di una missione impossibile: mettere in salvo centotrenta bambini ebrei rimasti orfani e insegnare loro cosa fare e come comportarsi per sopravvivere all'incubo della deportazione.
Al termine della Seconda Guerra Mondiale, quando l'esempio e l'eroismo dell'artista furono ricordati al processo di Norimberga, avvenne la prima performance di Marcel Marceau su un grande palcoscenico per l'inizio di una carriera mozzafiato e di un successo planetario.
Film proposto alle classi del triennio
Il film documentario del regista e scrittore sudafricano Jordy Sank da voce alla straordinaria testimonianza di Ella Blumenthal, oggi 98 anni, ebrea polacca, adolescente all’inizio della Seconda Guerra Mondiale e vittima della più cruda deportazione nei lager nazisti.
Ella ha condiviso la sua storia di sopravvissuta all’Olocausto ed ha dichiarato di essere felice di poter raccontare a tutto il mondo che cosa le è successo, unica superstite di una famiglia composta da 24 persone. Neppure la felicità che il destino le ha riservato dopo la terribile prigionia ha potuto colmare del tutto il dolore, ma con la strenua forza di una speranza indistruttibile Ella ha potuto dire “Sono qui, I am here”.
Il film, pluripremiato, è stato presentato in rassegne cinematografiche e festival internazionali ed ha vinto il premio per il Miglior Documentario all’Atlanta Jewish Film Festival. E' proposto in lingua originale inglese sottotitolato in italiano (aspetto che potrebbe interessare anche i docenti di Inglese).
Il regista Jordy Sank si rivolge in particolare alle giovani generazioni perché conoscano l’orribile genocidio avvenuto nel cuore dell’Europa. Per le retrospettive che descrivono le condizioni di vita nei campi d’internamento, il film utilizza immagini d’animazione con una tecnica che nulla toglie alla veridicità delle rappresentazioni e che restituisce coinvolgimento e commozione.
“Considerate a che cosa porta l’odio – è l’appello di Ella Blumenthal – bisogna scongiurare il diffondersi dell’odio e credere nella gentilezza, nel coraggio, nell’amore”.
Gli studenti di 3D3 partecipano al social reading proposto da TweetLetteratura commentando il discorso del Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli in occasione della Memoria dell'Olocausto, 75 anni dopo la liberazione del campo di concentramento nazista di Aushwitz (29 gennaio 2020). Il progetto prevede inoltre la lettura del discorso della senatrice Liliana Segre pronunciato nella stessa occasione.