In quest'ottica, quindi, affrontiamo il problema della Violenza di genere e aderiamo come istituto alle proposte del territorio per la Giornata Internazionale per la prevenzione della violenza verso le donne con diverse attività.
Emergency in difesa delle donne in Afghanistan - giovedì 11 novembre dalle 10:00 alle 11:30 (classi 4D1, 4D3, 4C1, 3D2, 3B1)
#mamanonmama : progetto di sensibilizzazione gestito dall'associazione FareXBene con evento finale presso la COIN di Piazza V Giornate di Milano (classi 3D1, 3D3, 3C1)
"Ogni giorno è questo giorno" - Evento proposto dall'USR Lombardia - 25 novembre
La CLASSE 2 A3 ha trattato la questione prendendo le mosse dall’articolo 3 della Costituzione, che afferma che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Analizzando anche gli articoli 29, 37, 48, 51, 117, tutti volti al riconoscimento della parità di trattamento tra uomini e donne e leggendo storie di donne vittime di violenza gli studenti hanno realizzato che è così difficile elencarle tutte, è così complicato tratteggiare il profilo di ognuna di loro: sono tante, sono troppe. E' sembrato curioso il fatto che sia stato necessario istituire una giornata contro la violenza sulle donne, perché ogni giorno dovrebbe essere "questo giorno" in cui ogni donna dovrebbe sentirsi libera di chiudere una relazione tossica o semplicemente un rapporto indipendentemente dalla sua natura. Ogni giorno una donna dovrebbe essere libera di vestirsi come le pare, ogni giorno dovrebbe poter decidere di avere dei figli senza temere di perdere il posto di lavoro.
Si è giunti così al concetto di uguaglianza.
Uomini e donne, in molti contesti, non sono ancora uguali. Va così da sempre, almeno da quando Omero ha cominciato a parlarci di quel conflitto scatenato dall’amore fedifrago tra Elena e Paride e passato alla storia come Guerra di Troia. Le cose non sono cambiate nemmeno oggi che quel racconto è messo in forse dalle fonti storiche: quelle come Elena sono delle poco di buono, quelli come Paride decisamente affascinanti.
Purtroppo, checché se ne dica, uomini e donne non sono ancora uguali.
Un uomo, per esempio, non sperimenterà mai la terribile sensazione di dover accelerare il passo per via di un apprezzamento poco opportuno. Un uomo non si sentirà mai dire “vedono un ragazzo solo, sai com’è”. Un uomo non dovrà mai rinunciare ad avere dei figli per ottenere un contratto a tempo indeterminato, né dovrà privarsi del diritto (e, perché no, della vanità) di indossare un capo d’abbigliamento perché potrebbe costituire una provocazione. Un uomo è un maschio che da bambino a Carnevale indossava il vestito da supereroe, una donna è una bambina che nella stessa occasione indossava il vestito da principessa che aspetta di essere salvata da un principe. Salvata da cosa? Da chi soprattutto?
Ripartiamo dalle basi. Rileggiamo la storia. Ripartiamo dall’educazione: educare deriva dal latino e vuol dire tirar fuori. Allora educhiamo, tiriamo fuori il meglio. Insegniamo a un bambino che lavare i piatti o rifarsi il letto non è roba da femmine. Insegniamo alle bambine che se un maschio, un bambino, ti dà un pugno in faccia non è “perché gli piaci” ma perché è violento. Insegniamo alle donne a non dipendere dall’approvazione di un uomo, insegniamo loro che se uno sembra un violento, nel 100% dei casi lo è davvero. Insegniamo alle donne che se uno per averti, ti deve rapire, non è romantico. Non è decisamente affascinante. È semplicemente uno scriteriato da evitare.
Dopo la preparazione teorica sulla prevenzione alla violenza di genere grazie agli incontri con esperti come Giusy Laganà e Lorenzo Galimberti, gli studenti hanno ascoltato la testimonianza di Valentina Pitzalis.
Hanno partecipato inoltre al laboratorio creativo per la preparazione di un manichino che verrà esposto nelle vetrine di tutti gli store Coin d'Italia.
Il nostro manichino
3D3 - Davide G., Udaya K., Federico P. , Davide A.
3C1 - Cristal L.
3D3 - Filip M., Valentino B.
3D3 - Gianluca U.
3D3 - Davide F., Gabriele N., Matteo Z.
3D3 - Manuel T.
Gruppo al lavoro!
3D3 - Gabriele M.
Il 25 novembre i ragazzi delle classi 3D1, 3D3, 3C1 hanno assunto le vesti di ambasciatori di gentilezza presso lo store di Coin per promuovere l'attività de "Il petalo bianco", iniziativa in aiuto alle vittime di violenza domestica. Commovente è stato l'incontro con Valentina Pitzalis che testimonia il suo impegno nella lotta alla violenza contro le donne insieme a Giusy Laganà e Clara Riccadonna di FareXBene onlus che hanno gestito il percorso di formazione e l'evento.