L'EDITORIALE
L'EDITORIALE
DOPO UN ANNO DI SILENZIO, IL GIORNALE SCOLASTICO "LA VOCE DEL CASULA" RIAPRE LE SUE PAGINE, INAUGURANDO UNA NUOVA EDIZIONE CON UN NUMERO SPECIALE DEDICATO AL PROFESSOR LUCA FLOREANI.
Siamo tornati.
Il nostro laboratorio di pensieri e parole è di nuovo aperto a dar voce al piacere e alla fatica dell’espressione, del confronto e della creatività: un nuovo capitolo si apre per il giornale scolastico La Voce del Casula grazie all’impegno della Dirigente Scolastica Deborha Salvo, che ha creduto fermamente nell’importanza di questo progetto.
Siamo così di nuovo alla presenza dei lettori con l' idea di raccontare un angolo del mondo meditato attraverso i nostri occhi e le nostre idee, e nessun argomento poteva essere più indicato a chiudere questo anno di silenzio del ricordo di Luca. Non è solo il dovuto omaggio al professor Floreani a un anno dalla scomparsa, non è nemmeno solo la celebrazione malinconica delle sue qualità, così a lungo manifestate in questa scuola, tanto da lasciare una traccia indelebile.
Il ricordo di Luca è innanzitutto musica.
Non la musica che ascoltiamo per strada con gli auricolari wi.fi. che ci isolano dal mondo e dai pensieri, ma quella che andiamo a cercare sulla playlist preferita o su qualche vinile frusciante che ci aspetta quando vogliamo trattarci bene. Quel brano, quella sinfonia, quella canzone che sappiamo a memoria, che conosciamo ormai in ogni movimento, in ogni battuta, in ogni nota, in ogni pausa e che ci emoziona ogni volta, non importa se è la millesima.
Così scrivere di Luca ci fa stare bene, non lenisce la tristezza della sua mancanza, ma la stempera con il ricordo della sua forza d’animo e della sua dolcezza. E, come la nostra canzone preferita, sa regalarci emozioni che non temono lo scorrere del tempo; parlarci l’un l’altro di Luca ci rinforza nella nostra convinzione di una scuola migliore, di un modo di vivere l’insegnamento come servizio, come disponibilità all’ascolto, come atteggiamento di fiducia nei ragazzi. Di questo modo di intendere la scuola dobbiamo essere grati al professor Floreani e a tutti gli adulti che in qualche modo e misura ne continuano lo stile. Di questo modo di intendere la scuola vorremmo fossero affascinati i ragazzi e le ragazze, perché il loro passaggio tra queste mura possa essere parte della loro canzone preferita.