"I CARE" NON È SOLO UN MOTTO, MA UN MANIFESTO DI VITA.
QUESTA SEMPLICE ESPRESSIONE, RESA CELEBRE DA DON LORENZO MILANI, SPIEGA L'IMPORTANZA DI PRENDERSI CURA DEGLI ALTRI, DI LOTTARE CONTRO L'INDIFFERENZA E DI ASSUMERSI RESPONSABILITÀ VERSO IL MONDO. UN MESSAGGIO UNIVERSALE CHE CONTINUA A ISPIRARE GENERAZIONI, TRASFORMANDO L'EDUCAZIONE IN UN ATTO D’AMORE E LA CITTADINANZA IN UN IMPEGNO CONCRETO PER IL BENE COMUNE.
Don Lorenzo Milani (1923-1967) è stato un sacerdote, educatore e scrittore italiano, noto per il suo impegno a favore dei più emarginati. Nato a Firenze in una famiglia agiata, si convertì al cattolicesimo da giovane, entrando in seminario e abbracciando una vocazione profondamente ispirata alla giustizia sociale.
Dopo un periodo a San Donato di Calenzano, dove fondò una scuola per operai, venne trasferito a Barbiana, un piccolo borgo nel Mugello. Qui, con un gruppo di studenti poveri, creò una scuola innovativa e inclusiva, improntata sull’uguaglianza e sulla partecipazione attiva. La sua opera più celebre, Lettera a una professoressa, scritta collettivamente con i ragazzi di Barbiana, denunciava le discriminazioni del sistema educativo dell’epoca.
La regola fondamentale della scuola di Barbiana era che chi aveva più conoscenze aiutava chi ne aveva meno, in un clima di collaborazione e di stima reciproca. Inoltre per Don Milani, l’insegnante doveva essere una figura vicina, un "professore-amico" in grado di ascoltare e di comprendere i bisogni e le difficoltà dei ragazzi e di instaurare con loro un rapporto di fiducia e di sostegno.
Don Milani dedicò tutta la sua vita a insegnare che l’educazione è lo strumento più potente per combattere le disuguaglianze e per costruire un mondo migliore, rendendo la frase "I care" il simbolo del suo messaggio di responsabilità e solidarietà.
Morì di un tumore all’età di 44 anni.
Parlare di Don Milani ci fa subito pensare al Prof. Luca Floreani; entrambi erano animati da un profondo amore per i ragazzi che esprimevano attraverso una dedizione straordinaria al loro ruolo di educatori. Essi vedevano gli studenti non come semplici destinatari di insegnamenti, ma come giovani protagonisti, capaci di costruire il proprio futuro e di contribuire al cambiamento della società. Questo parallelismo emerge nel modo in cui si impegnavano a valorizzare ogni singolo alunno, sostenendolo non solo nell'apprendimento, ma anche nella crescita personale.
Inoltre Don Milani credeva che l'educazione fosse un atto d'amore in grado di liberare i più deboli dall'ignoranza e di offrirgli un futuro migliore. La scuola di Barbiana non era una scuola tradizionale, ma un luogo di crescita, fondato su rispetto, sull’ascolto e sull’attenzione per gli ultimi. Allo stesso modo il professore, grazie al suo impegno e alla sua profonda sensibilità, trasformava la sua palestra in uno spazio inclusivo, dove ogni studente si sentiva accolto, valorizzato e compreso.
I due insegnanti, infine, hanno condiviso la convinzione che educare significhi amare: un amore che si manifesta nel saper vedere il potenziale in ogni ragazzo, nell'avere pazienza nel guidarli e nel coraggio di spingerli a superare i propri limiti.
Il tumore è una massa di cellule che cresce in modo anomalo e incontrollato nel corpo umano. Non può essere considerato una malattia rara perché colpisce il 20% circa della popolazione mondiale.
Le cause dell'insorgenza dei tumori sono molteplici, tra cui uno stile di vita scorretto, fattori genetici, l'esposizione a sostanze nocive, l'inquinamento e le radiazioni solari. Per contrastare la diffusione della malattia, la prevenzione riveste un ruolo fondamentale. Prevenire significa ridurre il rischio di insorgenza della malattia attraverso comportamenti salutari, controlli regolari e screening mirati. Essa rappresenta l'unica arma che abbiamo per intervenire tempestivamente, evitando che la malattia si sviluppi o che venga diagnosticata troppo tardi. Investire nella prevenzione aiuta a salvaguardare la salute individuale, promuovendo una vita più lunga e sana.
Adottare uno stile di vita sano e consapevole può fare la differenza nella lotta contro il tumore. Attraverso un’alimentazione corretta, evitando comportamenti dannosi quali fumare, drogarsi, consumare alcolici ed esporsi ai raggi solari senza protezioni e praticando attività fisica regolare si può salvaguardare la propria salute ed evitare l’insorgere di queste malattie. L'insieme di queste pratiche viene definita prevenzione primaria.
Fondamentale è anche la prevenzione secondaria che si basa sulla diagnosi precoce dei tumori, aumentando le possibilità di trattamento e di cura efficaci e di guarigione.
Numerose sono le organizzazioni che promuovono e supportano la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori attraverso programmi mirati di screening che permettono di individuare i tumori in fase iniziale, quando sono più facilmente trattabili e le probabilità di guarigione sono maggiori. Inoltre queste organizzazioni svolgono un ruolo cruciale nell'educazione della popolazione sull'importanza della prevenzione e degli stili di vita sani. Attraverso le loro campagne informative, sta crescendo sempre di più nella popolazione mondiale la consapevolezza sui fattori di rischio e sulle misure preventive. Ottobre rosa, dedicato al tumore al seno, Novembre azzurro, per il tumore alla prostata, e il 24 maggio la Giornata Europea del Melanoma Day, focalizzata sul tumore della pelle, sono solo alcune delle iniziative promosse durante l’anno. In questi mesi tematici, molte strutture offrono visite gratuite o a tariffe scontate. Questi esami sono fondamentali perché consentono di intraprendere un percorso diagnostico tempestivo che può fare la differenza tra la vita e la morte.
In occasione di queste iniziative e di molte altre, numerose associazioni, come la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), la Fondazione Umberto Veronesi, l’Aimac (Associazione italiana malati di cancro) o l’AIRC (Associazione Italiana Ricerca contro il Cancro) organizzano eventi sportivi, culturali e sociali con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sui temi della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori. Oltre a diffondere informazioni cruciali, questi eventi hanno anche una finalità importante: raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica. Raccolte di fondi, gare podistiche, tornei e altre attività oppure eventi culturali, come concerti, mostre o spettacoli permettono ad ogni partecipante di diventare parte attiva di un movimento collettivo che, con piccoli gesti, contribuisce in modo concreto alla lotta contro il cancro.
Anche noi, grazie al sostegno di ex-alunni, degli studenti attuali, delle loro famiglie, dei docenti e di tutto il personale scolastico, abbiamo voluto fare la nostra parte in occasione della tragica scomparsa del professor Luca Floreani. In accordo con la famiglia, in suo ricordo, abbiamo organizzato una raccolta fondi destinata alla ricerca sui tumori rari e devoluta al Centro Tumori di Milano. Questo gesto, seppur piccolo, è stato un modo per dare il nostro contributo concreto alla lotta contro il cancro che colpisce molte persone, spesso in maniera subdola e silenziosa. Il nostro impegno ci ha permesso di lenire un po’ il dolore e la tristezza provati per la prematura scomparsa del nostro professore, collega e amico, rappresentando un segno di solidarietà e speranza: un piccolo contributo che, unito a quello di tanti altri, può fare davvero la differenza nella ricerca e nel miglioramento delle cure contro questa malattia.
LO SPORT, COME UN NETTARE PREZIOSO, NUTRE CORPO E MENTE, OFFRENDO BENEFICI INESTIMABILI.
È UN ALLEATO NELLA PREVENZIONE DI GRAVI MALATTIE COME I TUMORI, UNO STRUMENTO PER INSTAURARE SANE ABITUDINI DI VITA E UN PONTE PER COSTRUIRE PROFONDE AMICIZIE.
SCOPRI COME UN’ATTIVITÀ FISICA REGOLARE, ABBINATA A UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE, PUÒ TRASFORMARE LA TUA VITA IN MEGLIO!
Il professor Luca Floreani, oltre ad essere stato insegnante di Educazione Fisica nella nostra scuola, ha avuto anche una lunga carriera di sportivo: è stato capitano della squadra di volley varesina giocando in serie B e C dal 1982 al 1999 e ha poi anche allenato tante squadre di pallavolo della provincia. Con il suo esempio di dedizione e impegno, ci ha insegnato l'importanza di prenderci cura di noi stessi, non solo attraverso lo studio, ma anche attraverso uno stile di vita sano. Come lui ci ha mostrato, fare sport e mangiare in modo sano sono abitudini fondamentali per vivere in salute, affrontare le sfide quotidiane e raggiungere i nostri obiettivi con energia e determinazione.
Lo sport non è solo un'attività ricreativa o competitiva; esso rappresenta un pilastro fondamentale per la salute e il benessere di ogni persona.
Numerosi studi scientifici dimostrano che l'attività fisica regolare, oltre a promuovere uno stile di vita sano, può ridurre significativamente il rischio di sviluppare i vari tipi di tumori. L'attività fisica non è solo preventiva, ma è anche benefica per chi ha già ricevuto una diagnosi di tumore. Gli esercizi aiutano a mantenere la forza fisica, e riducono la stanchezza legata dalla malattia; inoltre migliorano la qualità della vita rinforzando benessere mentale ed emotivo.
Quando facciamo attività fisica il corpo produce endorfine, le molecole della felicità, che ci fanno sentire più energici e positivi e ci permettono di stare bene con gli altri. Per questo si può affermare che l'attività fisica non serve solo a mantenere i muscoli tonici, a rafforzare le ossa, a mantenere un peso corporeo equilibrato e a migliorare la salute del cuore, ma aiuta anche a vivere meglio, riducendo lo stress, aumentando la concentrazione e dormendo meglio, proprio come afferma il proverbio latino “Mens sana in corpore sano” (mente sana in un corpo sano).
Nella società contemporanea bisogna fare particolare attenzione al cibo spazzatura e a quello processato perché possono fare male alla salute. Il cibo spazzatura (chiamato anche “Junk Food”) contiene tanti zuccheri, grassi, sale e sostanze aggiunte, ma ha pochi nutrienti utili per il nostro corpo. Gli alimenti lavorati, invece, vengono modificati nelle fabbriche per durare più a lungo o avere un sapore migliore, ma spesso a scapito della qualità nutrizionale.
Anche per ottenere delle buone performance nello sport è necessario bere e alimentarsi in modo corretto perché il nostro corpo è come una macchina che necessita di un buon carburante. Una corretta alimentazione, associata all'esercizio fisico, non solo promuove la salute generale, ma consente di soddisfare i bisogni energetici e nutrizionali degli sportivi, sia amatoriali che professionisti.
Da sempre lo sport ricopre un ruolo determinante nella nostra cultura, sociale e familiare, anche grazie alla sua funzione educativa. Partecipare a sport di squadra o individuali insegna ai giovani a lavorare in gruppo, a rispettare le regole e a gestire i conflitti in modo costruttivo. Che si tratti di sport di squadra o individuali, l'attività fisica offre numerose opportunità per incontrare nuove persone e costruire relazioni durature. Lo sport è un mezzo efficace per favorire l'inclusione e l'integrazione sociale. Partecipare ad attività sportive permette di abbattere barriere culturali e sociali, creando un ambiente inclusivo dove tutti possono sentirsi accettati e valorizzati.
"Junk food"
Piramide alimentare della dieta mediterranea
(www.fondazioneveronesi.it)
La pallavolo è uno degli sport di squadra più popolari al mondo. È stata inventata nel 1895 da William G. Morgan, un istruttore di Educazione fisica negli Stati Uniti, come alternativa meno intensa alla pallacanestro. Il gioco si è rapidamente diffuso in tutto il mondo, arrivando in Italia nei primi decenni del XX secolo.
La pallavolo è uno sport divertente che si gioca tra due squadre, ognuna composta da sei giocatori. L'obiettivo del gioco è mandare la palla nel campo avversario senza che tocchi il suolo del proprio campo. Il campo da gioco è lungo 18 metri e largo 9. Praticare questo sport richiede abilità tecniche come il palleggio, la schiacciata, il muro e il servizio, sviluppa la coordinazione e favorisce il lavoro di squadra insegnando valori importanti come il rispetto, la disciplina e la collaborazione.
In Italia, la pallavolo è uno sport molto seguito e praticato, con numerose squadre di alto livello sia maschili che femminili. La Serie A1 è il massimo campionato italiano e le squadre italiane sono spesso protagoniste nelle competizioni europee e mondiali.
Per tutti gli atleti pallavolisti, come il nostro professore Luca Floreani, la pallavolo non è solo uno sport che richiede collaborazione, velocità e strategia; essa è soprattutto tanto divertimento!