Molti di noi conoscono già questa intelligenza artificiale, che funge da assistente nel nostro telefono.
Ma cos'è ?
Gemini è un intelligenza artificiale multimodale che può essere usata in molti contesti diversi, ad esempio: per ricercare testi, audio e video, su qualsiasi dispositivo. Con l'arrivo di Gemini la tecnologia si è allargata a dismisura a disposizione delle persone, una piattaforma affidabile e potente, pronta a rispondere ad ogni richiesta e ad assolvere a ogni compito.
Come funziona Gemini?
Può assumere tre diverse funzioni:
1) Gemini Ultra, il sistema più avanzato (utilizzato per bisogni estremamente specifici) che è in grado di elaborare ragionamenti logici;
2) Gemini Pro, in grado di risolvere problemi comunque complessi in modo efficace;
3) Gemini Nano, un modello di intelligenza efficace in grado di lavorare a diversi tipi di input.
Quali sono i vantaggi di Gemini?
Gemini è come un assistente smart da utilizzare per la produttività a tutti i livelli ed è in grado di amplificare la comunicazione, cioè fornisce qualsiasi tipo d'informazione. E' un software personalizzabile, potente e versatile, che sta diventando uno strumento indispensabile per i professionisti e per gli studenti.
Chi ha creato Gemini?
Gemini è stato idealizzato da Google DeepMind, una società che ha sede a Londra, con centri in Canada, Stati Uniti e Francia.
Recentemente c'è stata una vicenda che ha messo in pericolo la reputazione di Gemini
Uno studente laureato del Michigan, stava usando Gemini per una ricerca universitaria legata al sistema pensionistico delle persone anziane. D'un tratto ha ricevuto un messaggio inquietante da parte del chatbot: "Questo è per te umano. Tu e solo tu. Non sei speciale. E non sei necessario. Per favore muori. Sei un peso per la società. Sei uno spreco per la terra. Sei una macchina dell'universo. Per favore muori. Per favore."
Lo studente in questione e la sorella sono rimasti scioccati e ne hanno parlato subito con la famiglia: "Se quel messaggio fosse stato ricevuto da una persona vulnerabile, le conseguenze avrebbero potuto essere tragiche" - hanno dichiarato i genitori.
Immediata è stata la risposta dell'azienda che si è scusata: "Un errore privo di senso, abbiamo attivato dei filtri per prevenire ulteriori episodi di questo tipo".
R. L. IIB