Quello dello scioglimento dei ghiacciai è uno degli effetti più evidenti dei cambiamenti climatici in atto. Le attività dell’uomo, in particolare l’immissione in atmosfera di gas serra e altre sostanze inquinanti, stanno comportando un aumento delle temperature a livello globale e una sensibile riduzione dei ghiacci sia all’Artico che in Antartide.
In un anno si sciolgono all'incirca 335 miliardi di tonnellate di ghiaccio.Secondo quanto riportato dal WWF, anche se riducessimo significativamente le emissioni nei prossimi decenni, più di un terzo dei ghiacciai rimanenti del mondo si scioglierà prima del 2100. A proposito di ghiaccio marino, invece, il 95% del più antico e spesso dell'Artico è già scomparso.
Ma cosa potremmo fare per evitare il completo scioglimento dei ghiacciai sulla terra?
Lo scioglimento dei ghiacciai può essere rallentato, se ciascuno di noi opera con scelte quotidiane volte a contrastare la crisi ambientale. Sul fronte politico, i governi devono implementare misure per evitare una crescita incontrollata delle temperature. Ad esempio rispettando gli accordi di Parigi stipulati nel 2015 e riducendo le emissioni nocive per rimanere in un aumento massimo delle temperature di 1.5/2 gradi rispetto all’epoca preindustriale.
Sul fronte personale, anche piccole azioni quotidiane potrebbero rivelarsi fondamentali per l’ambiente:
ottimizzare i consumi energetici per evitare sprechi, così da ridurre il proprio impatto sulle emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Per farlo, scegliere elettrodomestici a basso consumo, sostituire vecchie lampadine con soluzioni LED, evitare di lasciare dispositivi in stand-by e ridurre la temperatura di riscaldamento sul termostato di casa;
scegliere fonti rinnovabili per il proprio approvvigionamento energetico;
optare per la mobilità sostenibile per piccoli grandi e spostamenti, sia approfittando di vetture elettriche a zero emissioni, mezzi agili di spostamento urbano come biciclette e monopattini, oppure scegliendo il trasporto pubblico;
scegliere servizi e prodotti a chilometro zero per abbattere i costi in CO2 dovuti al trasporto e allo stoccaggio;
puntare su un’alimentazione consapevole, basata su pietanze locali o di stagione, limitando i costi di produzione dovuti agli allevamenti intensivi.
E.V. IF