L'INVERNO
a cura di Giada e Giordana (2A)
L'inverno è certamente la stagione più fredda dell'anno. Ufficialmente il 21 dicembre con il solstizio d'inverno quando il sole nel nostro emisfero tramonta presto e ha inizio la notte più lunga. Dal punto di vista astronomico questo giorno rappresenta anche l'inizio del ritorno della luce.
La parola deriva dal latino hibernum che significa "letargo", un modo che viene utilizzato da molti animali per superare il freddo della cattiva stagione.
L'inverno è infatti considerato in natura come la stagione del riposo, ma anche della riflessione interiore, è una stagione legata alle temperature fredde, alla neve e alle lunghe notti, per riscoprire la bellezza di ritmi più lenti. Il picco del gelo si raggiunge secondo le statistiche a Gennaio, il mese più freddo. È il momento perfetto per cioccolate calde, maglioni pesanti e, per i più fortunati, qualche weekend sulla neve.
Durante questo momento di pausa la natura si ritira per raccogliere tutte le sue energie per preparsi alla fioritura primaverile. Anche per l'uomo, l'inverno è associato al riposo e alla riflessione, quando il freddo esterno porta a cercare un caldo non solo esteriore ma interiore.
Ecco alcune curiosità legate all'inverno.
Nel 1924 a Chamonix in Francia si sono disputate le prime Olimpiadi invernali. L'inverno è infatti la stagione dedicata agli sport su neve e ghiaccio. Quest'anno le Olimpiadi si sono disputate a Milano-Cortina.
Il palazzo reale più lungo del mondo si trova a San Pietroburgo in Russia, è il Palazzo d'Inverno, residenza degli zar dal 1732 al 1917, fatto costruire dallo zar Pietro il Grande. Oggi ospita il museo Hermitage.
Nel 1709 in Europa si registrò uno degli inverni più freddi, faceva talmente freddo che tutti i fiumi gelarono dal Po al Tamigi tanto che si potevano passare a piedi e attraversare su un carro di buoi.
Infine con le parole “Giardino d’inverno” si indicano le strutture vetrate dove sono ospitate gli alberi di agrumi nei mesi freddi. Questi giardini sono diventati di moda fra il XVII e XIX secolo.
LA LIBELLULA
a cura di Giorgia (1B)
La libellula è un animale appartenente alla categoria degli insetti, vive vicino a laghi, fiumi e stagni ed è noto per la sua eleganza e capacità di volo. Questo insetto si riconosce facilmente perché ha un corpo lungo e sottile, grandi occhi e quattro ali trasparenti che le permettono di volare con grande agilità, sembra quasi che danzi nell'aria.
Gli scienziati hanno scoperto che le libellule sono insetti molto antichi, infatti, esistevano già ai tempi dei dinosauri, più di 300 milioni di anni fa. Nel corso del tempo si sono evolute, ma hanno mantenuto la loro straordinaria capacità di volo. Possono cambiare direzione rapidamente, rimanere ferme in aria e volare anche all’indietro, per queste sue abilità la libellula è considerata una grande cacciatrice, nutrendosi di piccoli insetti come mosche, zanzare e altri insetti volanti. Per questo ha un ruolo molto importante nell'ecosistema in cui vive perché contribuisce a controllare la quantità di zanzare presenti nelle zone umide. In queste zone umide la femmina delle libellule depongono le loro uova da cui nascono delle larve che vivono sott'acqua per un certo periodo di tempo fino a quando cresciute abbastanza si trasformano in libellule adulte.
In diverse culture questo insetto ha diversi significati simbolici, essa rappresenta la capacità di adattarsi e di vedere la vita da una prospettiva diversa.
La libellula è un potente simbolo di trasformazione, cambiamento, maturità e adattabilità. Rappresenta la capacità di superare le apparenze per trovare la propria identità, grazie alla sua metamorfosi da larva acquatica a creatura alata. Simboleggia anche libertà, gioia, pensiero riflessivo e connessione con la natura, spesso associata alla buona sorte.
La parola libellula deriva dal latino libra ossia piccola bilancia perché le ali aperte della libellula ricordavano la forma di una bilancia con due piatti e quando vola tiene spesso le ali distese e in equilibrio, per questo motivo questo insetto ha un significato di stabilità
In Giappone la libellula è simbolo di forza, coraggio e vittoria; i i samurai la associavano alla buona sorte.
In alcune tradizioni spirituali rappresenta l’anima e il cambiamento interiore.
In molte culture moderne è vista come simbolo di rinascita e speranza.
In alcune culture i gioielli con la libellula sono considerati portafortuna, ha un significato di prosperità e buona sorte.