BUEN CAMINO
TRA POLEMICHE E RIFLESSIONI
a cura di Aurora e Martina (3B)
Cari lettori oggi vi parleremo del film Buen Camino, non solo un film ma anche il grande ritorno al cinema dell’amata coppia Checco Zalone e Gennaro Nunziante, dopo una separazione di circa un decennio. Nunziante è un regista e sceneggiatore che ha diretto i maggiori successi di Zalone come Quo vado?
Il film ha ottenuto sicuramente un gran successo, poiché è ufficialmente il film italiano con il maggiore incasso di sempre nella storia del box office italiano, con un incasso complessivo di oltre 76 milioni di euro!
Ma, allo stesso tempo, è stato molto criticato per le battute volgari usate in riferito a tematiche delicate come la guerra israelo -palestinese e l’olocausto. Ecco più informazioni sullo scandalo.
Lo “scandalo” intorno al film Buen Camino di Checco Zalone, uscito alla fine del 2025, non è nato da un solo episodio, ma da un insieme di polemiche. Alcune battute del film sono state giudicate politicamente scorrette, soprattutto perché toccano temi molto delicati come i campi di concentramento, l’11 settembre e le critiche al mondo “woke”. Anche il messaggio generale del film ha diviso pubblico e critica.
Da una parte c’è chi pensa che Zalone sia ancora capace di fare una satira intelligente e provocatoria. Dall’altra, c’è chi considera queste scelte offensive o fuori luogo. Al centro del dibattito c’è anche il significato nascosto del film: alcuni vedono una critica sociale simile a quella di Quo Vado?, mentre altri credono che sia un film più semplice e commerciale, che usa la provocazione solo come facciata.
A tutto questo si sono aggiunte anche, se non legate direttamente alla storia del film, alcune polemiche personali. Si è parlato della sua separazione da Mariangela Eboli, che in passato gestiva i suoi affari, e di discussioni su contratti e compensi ridotti. Questi elementi hanno aumentato ancora di più l’attenzione dei media intorno all’uscita del film.
Secondo noi, invece, il pubblico non è riuscito a cogliere pienamente il significato del film. Aldilà delle battute, del tipo d’ironia che la coppia utilizza, è possibile trovare anche un significato molto profondo, ovvero il rapporto padre e figlia. Un rapporto non presente in tutte le famiglie, e oltre a fare divertire, uno scopo del film è proprio sensibilizzare su tematiche importanti come la famiglia e il rapporto tra genitori e figli. Pensiamo che bisogna andare oltre la critica e le battute, e di trovare il significato davvero importante: immedesimarsi nel personaggio che compie un cambiamento interiore da uomo ricco, prepotente ed egoista a un padre che riscopre il vero senso del ruolo di padre e della vita, speriamo davvero che il film abbia toccato il cuore di qualche padre, figlia o madre e abbia riallacciato rapporti persi da tempo. Buen Camino a tutti!
LA STRAGE DI CRANS MONTANA
a cura di Giorgia (1B)
L’arrivo del nuovo anno ha portato con sé un fatto veramente tragico: una strage. A Crans Montana in Svizzera la notte del 1 gennaio 2026, nel locale Constellation alle ore 1.26 è divampato il fuoco in tutto il locale e si è registrato la morte di 47 persone e di circa 150 feriti tra cui anche vittime italiane. Questa strage ha coinvolto soprattutto ragazzi in giovane età, adolescenti tra i 14 e i 18 anni d’età deceduti dentro al locale, avevano con una vita ancora da scoprire.
Molti si chiedono come sia successo, molti ipotizzano che la fiamma sia divampata a causa di fiaccole attaccate ai tappi di bottiglie dello champagne, tenute vicino al tetto. E' emerso che il locale non era a norma, costruito con materiale scadente e porte di sicurezza bloccate, che hanno impedito di uscire fuori, e da mobili che hanno in un certo senso alimentato le fiamme.
Ad alimentare ulteriormente le fiamme sono state anche alcune persone che vedendo la porta bloccata di persone ,per salvarsi ha rotto le finestre, e si sa che il fuoco si alimenta con l’ossigeno e quando le finestre sono state rotte le fiamme sono aumentate.
Alcune testimonianze dicono che questo è stato il momento peggiore della loro vita, alcuni sono rimasti paralizzati a vedere la gente uscire bruciata, con vestiti strappati, alcuni disperati urlavano per la perdita di amici o familiari.
A mio parere questa strage è stata dovuta a diversi fattori: possiamo dare la colpa ai ragazzi perché al posto di reagire si sono messi a registrare? Sappiamo che oggi i ragazzi bevono alcolici si ubriacano e non pensano al rischio. Ma la colpa secondo me è del locale perché ha bloccato le uscite d’emergenza pur sapendo che fosse Capodanno e poteva succedere qualcosa e anche perchè il locale era costruito con materiale scadente e quindi il fuoco si è dilagato in tutto il palazzo. Questa tragedia ha messo in evidenza l’abuso degli alcolici da parte degli adolescenti e come gli adulti, invece, di proteggere i minori li mettono a rischio solo per arricchirsi. Negli ultimi anni, infatti, gli adolescenti e i preadolescenti, influenzati da pressioni sociali, mediatiche e pubblicitarie hanno adottato un modello di consumo “anglosassone”, infatti bevono perchè vogliono sentirsi maggiormente disinvolti, loquaci, disinibiti e maggiormente integrati nel gruppo dei pari.
IL FENOMENO DELLE BABY INFLUENCER
a cura di Asia e Giuliana (2C)
Il fenomeno delle baby influencer in Italia vede minori, spesso sotto i 10 anni, protagonisti su Instagram, TikTok e YouTube, gestiti dai genitori per guadagnare sulla sponsorizzare di prodotti relativi all’abbigliamento e ai cosmetici. Molto spesso sono proprio i genitori che trasformano la vita quotidiana delle loro bambine in contenuti commerciali.
Lo sharenting si riferisce alla pratica dei genitori di condividere i contenuti multimediali dei propri figli nei social media.
Considerate le dimensioni del fenomeno, il Parlamento sta lavorando per approvare una legislazione specifica che tuteli i minori sul piano lavorativo ed economico che protegga la privacy e l'immagine dei minori.
La diffusione non occasionale dell’immagine di minori di 15 anni dovrà essere autorizzata dai genitori, e dalla direzione provinciale del lavoro se la diffusione produce entrate dirette o indirette superiori ai 10 mila euro. Le entrate sopra tale soglia dovranno essere versate su un conto corrente intestato al minore e non possono essere utilizzate da chi esercita la potestà genitoriale in casi eccezionali autorizzati dal tribunale per i minorenni. Anche i pagamenti da parte dei fornitori dovranno avvenire sul conto destinato al minore.
Infine, sulle piattaforme e applicazioni dovrà essere disponibile una funzionalità che consenta ai minori di 15 anni di inviare una comunicazione vocale o scritta al numero di emergenza infanzia 114. Le possibili conseguenze del loro percorso di crescita sono: la pressione per apparire sempre felici o performanti sui social può portare a stress; la sovraesposizione agli schermi e la dinamica dei social possono influire negativamente sullo sviluppo cerebrale e sulla capacità di attenzione dei bambini; l'esposizione costante online dei minori può attrarre l'attenzione di malintenzionati e il fenomeno solleva dubbi sul confine tra gioco e vero e proprio lavoro minorile con i genitori che spesso agiscono come datori di lavoro.