FESTA DELLA PRIMAVERA
a cura di Sofia (1A)
Il 7 maggio la nostra scuola ha festeggiata la Festa di Primavera, un evento importante che ci ricorda ogni anno la rinascita della vita della natura. La palestra del plesso di via Piave ha accolto tutte le classi con colori, fiori e musica. Gli stand preparati dalle mamme della scuola erano ricchi di tanti dolci, frutta, marmellate. Abbiamo trascorso insieme alla DS, Dott.ssa Giuseppa Centamore, ai docenti e alle mamme, che hanno svolto un grandissimo lavoro e che ringraziamo per il loro impegno e collaborazione, un momento di serena condivisione ballando, mangiando crostate, pane e marmellata.
INCONTRO CON L'AUTORE
a cura di Marilena (3B)
Il 5 maggio tutte le classi della scuola secondaria di primo grado dell'IC Elio Vittorini di San Pietro Clarenza hanno incontrato nei rispettivi plessi di appartenenza, di Via Piave e di Camporotondo Etneo, nell'ambito del progetto "Incontro con l'autore" la scrittrice Elisa Puricelli Guerra, autrice dei due libri, Cuori di Carta e #Siamo la nostra voce, che gli studenti hanno letto durante l'anno scolastico. L'incontro ci ha dato la possibilità di conoscere personalmente l'autrice e di poterle rivolgere domande non solo sui temi dei libri letti, ma anche sulla sua vita di scrittrice di libri per ragazzi. Attraverso le storie che abbiamo letto e i protagonisti abbiamo approfondito temi molto importanti come: la forza della scrittura e delle parole, l'amicizia, l'amore, la paura di non essere perfetti, l'importanza per ognuno di noi, e in particolar modo per le ragazze, di affrontare la vita con determinazione, essere indipendenti e sfidare le regole della società.
Chi è Elisa Puricelli Guerra?
Elisa Puricelli Guerra è una scrittrice e traduttrice italiana, famosa soprattutto nel campo della letteratura per ragazzi e per l'infanzia. Con il suo stile narrativo, capace di spaziare dal fantasy al romanzo storico, fino al mystery, è riuscita a conquistare una fetta importante di giovani lettori sia in Italia che all'estero. Nata a Milano, fin da piccola è una appassionata lettrice. Ha studiato Storia Medievale e dopo la laurea si trasferisce a Londra che considera un po’ la sua patria letteraria. È lì che ha elaborato numerose trame passeggiando tra i parchi della città.
Nel 1998 ha scoperto la letteratura per ragazzi e non l’ha più abbandonata. Lettrice molto appassionata, oltre ai viaggi tra le pagine ama farlo anche su treni (lunghi come quello della Transiberiana) e aerei che la portano lontano, in luoghi tutti da esplorare. Lavora da anni come editor, traduttrice e scrittrice. Ha pubblicato diversi romanzi, molti dei quali sono stati tradotti e pubblicati all’estero. Nel 2013 ha vinto il Premio Bancarellino e Il Premio Castello di Sanguinetto con il libro Cuori di carta, pubblicato da Einaudi Ragazzi. Presso la stessa casa editrice sono usciti: L’equazione impossibile del destino, Ruby Bridges è entrata a scuola, e numerosi titoli nelle collane Classicini e Grandissimi (Anne Frank, la voce della memoria, Freud esploratore di sogni, Shakespeare re del teatro, Dian Fossey signora dei gorilla, Il naufragio del Titanic). Con Salani è uscito Il segreto del pettirosso, finalista nel 2021 al Premio Orbil e al Premio Bancarellino. Per Rizzoli è uscito Il caso Romeo.
Oggi vive e lavora a Milano, continuando a scrivere storie che viaggiano nel tempo e nello spazio, e partecipando attivamente a festival letterari e incontri nelle scuole per promuovere la lettura tra i più giovani.
LEGALITA' IN SCENA
a cura di Andrea (2C)
Il 15 maggio la piazza di San Pietro Clarenza si è riempita di colori, emozioni, musica in occasione della manifestazione “Legalità in scena”, organizzata dall'IC Elio Vittorini in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di San Pietro Clarenza.
I protagonisti della prima parte dell'evento sono stati tutti gli alunni della Scuola Primaria con i loro docenti. Durante la serata si sono esibiti gli studenti del coro della Scuola Secondaria di San Pietro Clarenza e dell’orchestra del nostro Istituto, che con entusiasmo, impegno e sensibilità hanno dato voce ai valori della legalità, del rispetto e della cittadinanza attiva.
Gli spettatori hanno ascoltato un repertorio vario cha ha spaziato dall’Inno della Vittorini a Over the Rainbow, dalla Fantasia Napoletana alle celebri colonne sonore di Ennio Morricone C’era una volta il West e Il buono, il brutto e il cattivo.
L’impegno, la costanza e la dedizione dimostrati in mesi di preparazione hanno permesso di realizzare un evento di alto valore artistico ed educativo. I docenti di strumento musicale e di musica hanno permesso agli alunni di raggiungere importanti risultati, dimostrando una crescita umana e musicale.
La manifestazione ha messo ancora una volta in evidenza l'importante collaborazione tra il nostro Istituto, guidato dalla DS Dott.ssa Centamore, il Sindaco di San Pietro Clarenza, l'Assessore all'Istruzione Delia, le Mamme Arcobaleno e le famiglie.
Educare alla legalità significa costruire insieme un futuro migliore.
MARCIA PER LA LEGALITA'
a cura di redazione
Il 22 maggio, vigilia dell'anniversario della strage di Capaci in cui sono stati uccisi dalla Mafia il giudice Falcone, sua moglie e la sua scorta, le classi del plesso di Camporotondo Etneo dell’Istituto Comprensivo “Elio Vittorini” hanno partecipato con grande entusiasmo all' evento “I Cento Passi – Marcia della Legalità”, ideato e organizzato dall’amministrazione comunale.
Grazie al coordinamento e all’impegno delle referenti del progetto, la fiduciaria di plesso professoressa Maria Rosa Riggio, la professoressa Cristina Cuomo, la professoressa Romina Peluso e l’insegnante Agata Velleri, e alla collaborazione dei genitori, tutti gli alunni della scuola secondaria di primo grado e i rappresentanti della primaria che fanno parte del Consiglio Comunale dei Ragazzi hanno sfilato per le strade della cittadina in un corteo, animato dai colori della bandiera italiana e dalle note dell'Inno di Mameli.
La manifestazione ha dimostrato quanto sia importante il lavoro che la scuola svolge ogni giorno per trasmettere i valori civici e l'impegno costante per una cittadinanza attiva.
Durante la seconda parte della giornata si è svolta la premiazione del concorso dedicato al tema della legalità “Le parole della legalità”. Gli studenti della scuola secondaria di primo grado del plesso di Camporotondo si sono confrontati realizzando una produzione scritta e un elaborato grafico. I vincitori sono stati: Gaia Squillaci, per il miglior elaborato scritto, e Samuele Damigella, per il miglior disegno.
SCUOLA ATTIVA JUNIOR
a cura di Asya (2C)
Lunedì 25 maggio, gli alunni e le alunne delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado del plesso di via Piave hanno partecipato alla festa conclusiva organizzata dal tecnico della FIDAL Agnese Ragonese, nell' ambito del progetto Scuola Attiva Junior. L'attività organizzata per classi parallele ha visto confrontarsi tutti i partecipanti nel salto in lungo da fermo, nella staffetta e in un breve circuito. Ognuno ha partecipato dando il meglio di sé e nel rispetto degli altri, secondo le buone regole del Fairplay. Il campetto di calcio stato trasformato per alcune ore dall'entusiasmo e dalla sana competizione degli alunni guidati dalla professoressa Romeo Maria Grazia e dai tecnici sportivi.
LEGALITA' IN DIALOGO
a cura di Giuliana (2C)
Giorno 27 maggio 2026 il percorso sulla legalità organizzato dal nostro istituto si è concluso con la conferenza “Legalità in Dialogo“ presso l'Aula Magna della Scuola di Formazione del Corpo di Polizia Penitenziaria, di San Pietro Clarenza.
L'incontro ha avuto come protagonista la dottoressa Fiammetta Borsellino, figlia minore del magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia nella strage di via D’Amelio il 19 luglio del 1992. Tutti gli alunni delle classi della Scuola Secondaria di I grado del nostro istituto hanno vissuto una giornata ricca di emozioni iniziata con il canto dell'Inno di Mameli, simbolo di unità tra la scuola e i rappresentanti dello Stato presenti all'evento.
L’incontro ha rappresentato un momento di importante collaborazione tra le diverse istituzioni del comune di San Pietro Clarenza, l'IC Elio Vittorini e la Scuola di Polizia Penitenziaria. La dottoressa Borsellino ha condiviso con gli studenti i ricordi degli anni della sua adolescenza a Palermo, della figura del padre e dell'esperienza della strage di via D'Amelio. La morte di Paolo Borsellino ha portato la figlia a girare per l'Italia per incontrare gli studenti e diffondere, con il suo impegno, il messaggio che la cultura è la prima grande nemica della mafia.
Gli alunni, che hanno lavorato da mesi sulle tematiche proposte dall'incontro, hanno rivolto numerose domande e sposto le proprie riflessioni alla dottoressa Borsellino, domande che riguardavano la sua storia personale, il significato della parola giustizia e come i giovani possono cambiare la società.
L’iniziativa ha offerto agli studenti un’importante occasione di riflessione sui temi della cittadinanza attiva, della memoria delle vittime innocenti delle mafie e di educazione alla legalità.
A conclusione della conferenza gli alunni del coro, diretti dalla professoressa Moschetti, hanno cantato “Il mio canto libero” di Lucio Battisti per farsi portavoce dei temi di libertà e speranza.
I MITI CHE PASSIONE
a cura della classe 1C
Il mito dell'Arcobaleno
Tanto tempo fa, il cielo e la terra non andavano d’accordo.
Dopo ogni temporale, la terra piangeva perché era sporca di fango e i fiori erano distrutti dal vento, il cielo si arrabbiava di più e lanciava lampi come frecce, convinto che fosse tutta colpa della terra. Un giorno, la dea dei colori, Ibite, si stancò di questi litigi e decise di costruire un ponte di colori tra cielo e terra per farli diventare amici. Quel ponte si chiamò arcobaleno, la dea prese i colori più belli, il rosso del fuoco, l’arancione dei tramonti, il giallo del sole, il verde dei prati, l’azzurro del mare e il viola dei fiori.
Quando il cielo vide quel ponte colorato, sorrise per la prima volta. Anche la terra fu felice e fece sbocciare fiori ovunque. Da quel giorno, ogni volta che finisce un temporale, il cielo e la terra si abbracciano con un arcobaleno, il simbolo della pace.
Giusy, Marika, Maria Rosaria
Il mito del Vento
Si racconta che all’inizio dei tempi quando la terra era ancora giovane e gli uomini vivevano in stretto contatto con la natura, il vento fosse governato da un dio potente e invisibile. E gli abitava nel cielo più alto e osservava il mondo dall’alto, controllando ogni soffio d’aria.
Gli uomini non potevano vederlo, ma ne sentivano la presenza e sapevano che meritava rispetto.
Per molto tempo gli uomini vissero in equilibrio con la natura, ringraziando gli dei per i loro doni. Con il passare degli anni, però, divennero orgogliosi e smemorati. Iniziarono a tagliare alberi senza misura, a sporcare i fiumi e a costruire le loro case senza temere la forza degli elementi.
Si presero conto degli avvertimenti degli anziani e dimenticarono le vecchie preghiere dedicate al dio del vento, convinti di essere diventati più forti di loro. Quando il dio del vento vide la natura ferita e gli uomini pieni di arroganza, il suo cuore si colmò di ira. Decise di dare una lezione che nessuno avrebbe dimenticato. All’improvviso sulla terra si scatenò un enorme ciclone. Il vento urlava come una bestia furiosa, sollevando polvere, alberi e tetti. Il mare si agitò, le onde si infransero con violenza contro la costa e le case tremavano sotto la forza della tempesta.
Gli uomini,spaventati,si rifugiarono come poterono e compresero finalmente l’errore. Quando il dio del vento vide il pentimento negli occhi degli uomini, così decise di placare la tempesta. Il ciclone lentamente si indebolì,le nuvole si dispersero e il ciclo tornò sereno.
Da quel giorno si dice che il vento soffi per ricordare agli uomini che la natura va rispettata.
Carol, Giada
La tartaruga Legami
C’era una tartaruga di nome Legami che stava nuotando nelle acque di un fiume. Una ragazzina semi-dea dei popoli vicini si avvicinò e la guardò con grande interesse nuotare in quell’acqua splendente. La ragazzina a fissarla, le si illuminarono gli occhi ed esclamò: "Che bella!".
Per farsi ammirare meglio, la tartaruga si mise su una roccia.
La ragazza vedendola affamata, fece comparire delle alghe e gliele diede. Erano talmente buone che chiese il bis! La ragazza le diede un bacino e la rimise in acqua dicendo: "Promettimi che tornerai!".
La tartarughina con un cenno si fece trasportare dalla forte corrente del fiume .Il mattino seguente la ragazzina si svegliò in un letto bianco, avvolta da coperte morbide, la sua casa non era la stessa, era diventata un palazzo bianco con striature d’oro. Sul tappeto c’era la tartaruga con un cartello con la scritta "Tutto per te!".
La ragazza la prese in braccio e disse: "Ti devo dare un nome...Legami!!". Allora la ragazzina, proseguendo per esaminare il nuovo ambiente, scorse una folla di persone che scrutava il maestoso palazzo e alla vista della ragazzina iniziò ad applaudire. Andarono fuori casa e la bambina riaccompagnò la tartaruga nel fiume e disse: "GRAZIE DI CUORE,TORNA SEMPRE PERCHE’ IO CI SARO’!".
Aurora D.
La nascita del Sole
In principio c’era solo il tenebroso buio. Zeus, dio del tuono che litigò con Ade, dio degli inferi, perché nel tempio non si vedeva niente.
Litigarono per molto tempo a colpi di fulmini ma, dopo circa un mese di rivalità, Zeus portò a casa la vittoria.
Voleva mettere qualcosa che dava luce a tutto il mondo, così decise di recarsi da Lampos, perché voleva mettere un essere atmosferico chiamato Sole ad illuminare tutto il pianeta.
Lampos gli disse che doveva superare alcune prove per ottenere le sfere della creazione.
Le prove consistevano nel:
-COMBATTERE UN COCCODRILLO NEL FIUME GENESIS.
-MANGIARE PIU’ CIBO POSSIBILE IN 3 MINUTI.
-RECARSI NELLA GIUNGLA PER COMBATTERE IL RE DEGLI ANIMALI.
-RECARSI NEL TEMPIO DEGLI DEI E SCRIVERE UN LIBRO DI FORMULE MAGICHE.
Completate le prove ricevette le sfere della creazione.
Pronunciò una formula magica: “Obediensis Formulis 33” e fu così che nacque il Sole che ancora splende ogni giorno per noi.
Aurelio, Santiago
L’origine della pioggia
Un tempo il re degli dei, Zeus, rifiutò la dea Venere che si era perdutamente innamorata di lui le disse: <<Vai via! Se continuerai a infastidirmi creando ostilità tra me e mia moglie, sarai bandita dall’Olimpo!>>.
Venere pianse tanto e le sue lacrime diventarono pioggia che scese sulla Terra.
Tutti gli esseri viventi, piante e fiori furono contenti della pioggia dopo anni di caldo estenuante, ma ancora oggi non sanno che la pioggia ha avuto origine dalle lacrime della dea.
Salvatore