1) Come sarà Palermo alla fine del suo mandato?
“Da altre parti potrebbe sembrare un’ambizione di poco conto, mentre per Palermo non è così. Il mio obiettivo è arrivare alla fine del mandato, dando ai palermitani una città più normale. Perché, sotto tanti punti di vista Palermo non è da tanto tempo una città normale. Immagino una città dove ci siano servizi più efficienti, dove i bambini vadano a scuola in inverno senza bisogno di indossare i cappotti perché i riscaldamenti funzionano e più accogliente per i turisti che vengono a trovarci e che, malgrado tutto, sono sempre in tanti e sempre di più”.
2) La città di Palermo è invasa, un po' dappertutto, da immondizia, come pensa di risolvere questo problema?
“Stiamo parlando di una delle sfide più difficile, se non la più difficile, della città per le condizioni in cui si trova l’azienda che si occupa del servizio e che questa amministrazione sta cercando di aiutare in tutti i modi possibili affinché possa rendere di più. Non voglio, però, annoiarvi più di tanto su strategie e politiche da adottare. Semmai,
tengo di più a sottolineare che questa può essere una sfida che si può vincere solo se siamo tutti insieme. Non la vince da solo un sindaco o un’amministrazione. E in questo senso, voi giovani studenti, potete dare una grande mano perché spesso siete anche più attenti e responsabili degli adulti. Se tutti noi, infatti, facessimo il nostro dovere, gettando l’immondizia negli orari stabiliti, non gettando cartacce a terra, e conferendo gli ingombranti nei luoghi stabiliti, ovvero i Centri comunali di raccolta e non in un angolo di strada, credo che buona parte del problema sarebbe già risolto. Quindi, non esitate mai a “bacchettare” un adulto accanto a voi che infrange questa o altre regole”.
3) Come pensa di poter aiutare i "diversamente abili" a frequentare il centro storico dove l'abbattimento delle barriere architettoniche è limitato?
“La buona notizia è che da poche settimane sono stati affidati i servizi di progettazione per numerosi interventi che riguardano edifici storici, piazze, strade del centro storico. Si tratta di grandi investimenti che puntano alla rigenerazione di diversi spazi del centro storico, dove ci sarà ovviamente un’attenzione dedicata agli accessi per i diversamente abili”.
4) Oggigiorno è difficile trovare occupazione e purtroppo, molti giovani diplomati e/o laureati, sono costretti ad andare al Nord d'Italia o all'estero. Quali progetti ha per questa questione che penalizza la nostra città da anni? Sappiamo che lei è nonno: ha pensato ai suoi nipoti per questo problema? Cosa ci riserverà il futuro, potremo ancora vivere nella nostra amata Palermo?
“Il Comune si sta muovendo su due fronti. Prima di tutto sulle scuole, su interventi di edilizia che non venivano effettuati da anni e sul potenziamento dei servizi, ad esempio quello delle mense. Favorire servizi come questo significa favorire, al tempo stesso, ad esempio il tempo pieno, in modo tale che gli studenti possano vivere il più possibile l’ambiente scolastico, fronteggiando il fenomeno della dispersione scolastica. Inoltre, il Comune deve favorire la presenza di spazi dedicati soprattutto all’innovazione tecnologica, ovvero l’ambito che più di tutti può attrarre i giovani e il lavoro del futuro. In questo senso, il Comune ha destinato ai Cantieri culturali della Zisa un padiglione che ospita proprio numerose start-up, ma non vogliamo fermarci qui perché stiamo pensando di realizzare proprio un polo che diventerà la “Casa della tecnologia digitale”. Più si creano queste possibilità, più i giovani hanno occasione di restare a Palermo e di queste possibilità il Comune vuole fare la sua parte anche collaborando con l’Università di Palermo”.
5) Qual è la sua giornata tipo?
“Come potete immaginare, si tratta di un’agenda molto fitta che si divide tra tante riunioni operative in ufficio e impegni istituzionali all’esterno. Ho sempre voluto analizzare da vicino i problemi, non mi piace delegare gli uffici, ho bisogno di confrontarmi con loro per trovare le soluzioni. Per quanto riguarda gli impegni esterni, invece, da professore, sicuramente quelli che per me restano sempre i più piacevoli riguardano le visite nelle scuole o all’università, avendo sempre costruito e coltivato un rapporto con i giovani”.
6) Mondello possiede una bellissima spiaggia, uno dei nostri "Fiori all'occhiello", cosa pensa di fare per offrire più spazio (quello di diritto!) ai cittadini nella spiaggia libera?
“Purtroppo la spiaggia non è di competenza del Comune, ma di un ente che si chiama Demanio ed è di competenza regionale. Da sindaco, posso sicuramente farmi da portavoce di questa causa”.
7) Lei è un tifoso di calcio? Crediamo di sì! Pensa di fornire altre tettoie per lo stadio?
“Sono un tifoso del Palermo e non mi perdo una partita allo stadio e, anche per questa ragione, sullo stadio Barbera il mio obiettivo è di consegnarlo migliore di come l’ho trovato, considerando che è un impianto sul quale non si fanno lavori da oltre 33 anni, ovvero da quando in Italia si sono giocati i Mondiali del 1990. Con la società che ha la proprietà del Palermo e la concessione dello stadio siamo in costante contatto e ci sono diversi progetti per migliorare l’impianto. Vedremo se ci sarà lo spazio per parlare anche di nuove coperture”.
8) Nella nostra città, c'è un problema enorme, che si verifica quando piove molto, facendo "bloccare" la città, allagando strade e sottopassi, per colpa dei tombini intasati, che fanno straripare l'acqua. Come risolvere questo grosso disagio?
“Proprio sul problema delle caditoie abbiamo appena destinato delle risorse economiche straordinarie per la pulizia e la manutenzione. A questo si dovranno accompagnare interventi certamente più strutturali”.
9) Pensa di far riaprire le industrie situate nel quartiere di Brancaccio?
“Beh, non è un sindaco che ha il potere di far aprire industrie in città. Quello che può fare un Comune è sicuramente quello di favorire e agevolare l’apertura di nuove attività economiche che generino lavoro e ricchezza in città e su Brancaccio abbiamo da poco inaugurato il nuovo impianto di illuminazione proprio nella zona industriale, mentre alcuni mesi fa ha aperto il quartier generale di Amazon che rappresenta un elemento di riqualificazione di quest’area del territorio”.
10) Quale contributo può dare la scuola al Primo Cittadino di Palermo?
“Da professore e da ex assessore regionale all’Istruzione sono convinto del ruolo fondamentale della scuola e del grande impegno che mettono i vostri insegnanti. Come vi dicevo prima, la sfida per rendere Palermo migliore di com’è adesso non la vincerà mai un sindaco da solo, ma la può vincere solo con l’aiuto di tutti. L’aiuto che vi chiedo è quello di ricordare sempre quali sono i vostri diritti, ma anche quali sono i vostri doveri e questi ultimi, purtroppo, spesso da molti vengono dimenticati. Io dico sempre una cosa: quando chiudete la porta di casa vostra, pensate che ogni strada, ogni piazza, ogni spazio verde siano proprio la continuazione della vostra casa e, per questa ragione, vanno rispettate”.