FLOSSENBURG:
Il campo di concentramento di Flossenbürg fu un campo di concentramento nazista situato a circa metà strada fra Norimberga e Praga attivo dal 1938 fino al 1945.
La zona era caratterizzata dalla presenza di numerose cave di granito, l'avvento del nazionalsocialismo e soprattutto i suoi programmi di costruzione di nuovi edifici incontrarono il favore dei proprietari delle cave. La decisione di creare il campo di Flossenbürg, risalente al 1938,prevedeva, oltre all'imprigionamento e intimidazione degli avversari politici, anche lo sfruttamento della manodopera gratuita dei prigionieri fino allo "sterminio tramite il lavoro". Il sito di Flossenbürg fu scelto per la presenza dei depositi di granito. Migliaia di prigionieri del campo di concentramento erano costretti a lavorare nella cava di Flossenbürg. Non erano adeguatamente vestiti e senza le misure di sicurezza, i prigionieri furono costretti a lavorare in condizioni terribili.
L'amministrazione e la sorveglianza del campo di concentramento erano i compiti principali della SS che si considerava un ordine ideologico e un’elite razziale. Gli incidenti erano all’ordine del giorno e tutti questi fattori causarono la morte di molti prigionieri. Le prime SS raggiunsero il campo alla fine di aprile e il primo gruppo di 100 prigionieri provenienti dal Dachau arrivò ai primi di maggio. Alla fine del 1938 i prigionieri erano oltre 1 500 e il loro numero continuò a crescere. Il periodo della costruzione del campo, degli alloggi e degli edifici di servizio fu caratterizzata da maltrattamenti e uccisioni arbitrarie da parte delle SS. In due anni furono terminati tutti gli edifici del campo e prima ancora della conclusione dei lavori i prigionieri venivano sfruttati senza scrupoli nelle cave di estrazione del granito gestite da una società di proprietà delle SS.
Nel 1940 con l'aumento della mortalità venne edificato un forno crematorio in una zona pianeggiante che venne chiamata la "Valle della morte". Il forno non era sufficiente per smaltire i numerosissimi decessi, i cadaveri vennero sepolti in fosse comuni e nei cimiteri nei dintorni. Nel dopoguerra queste salme furono portate nel sacrario all'interno del recinto del lager.
Nello stesso anno vennero deportati molti prigionieri politici e di guerra e furono sfruttati insieme agli internati del campo nella produzione di componenti per il caccia Messerschmitt Bf 109.
Il numero complessivo di prigionieri transitati da Flossenbürg non è precisamente determinabile e nemmeno il numero complessivo di morti è certo. Dal 2000 è in corso una meticolosa opera di ricerca che ha portato ad identificare oltre 21.000 nomi dei circa 30.000 detenuti morti a Flossenbürg. I prigionieri italiani furono oltre 2.600.