Il museo racconta
L'evoluzione di Sassello nella storia
I giornalisti in erba visitano il Museo Perrando con la fidata guida Carla.
Il museo si trova in via Perrando, vicino all'Istituto Comprensivo di Sassello ed è molto accessibile sia a piedi sia in macchina, perchè è vicino ad un parcheggio e si trova in una via non molto trafficata .
Il Museo Perrando è nato nel 1967 da un lascito testamentario dell'ultima erede . Si chiamava Ebe Perrando, e alla morte nel 1962 ha lasciato tutti i suoi beni all'ospedale Sant'Antonio, con il vincolo (l'obbligo) di creare un museo per evitare che tutto andasse perduto.
Nel museo si possono osservare numerosi reperti archeologi, fossili, una ricostruzione in cartapesta di Sassello sommersa dall'acqua e oggetti più recenti come ciotole medievali, monete del 1900 e libri. Tra questi c'è anche il più antico erbario della regione Liguria, risalente al 1700. Ci sono anche oggetti della famiglia Perrando e quadri, ritratti, mobili antichi e vecchi strumenti musicali.
Consigliamo di visitare il museo per conoscere la storia di Sassello, che qui viene ripercorsa da 30 milioni di anni fa ad oggi. A fine visita riceverete il passaporto di storie con il timbro del museo ed una mappa della regione Liguria completa dei 4 parchi regionali e dei siti visitabili.
La nostra guida: Carla
Carla Matteoni, Presidente dell'Associazione Amici Del Sassello che gestisce sia il museo sia la biblioteca, ci ha accompagnati nella visita del museo.
Proveniente da Celle, si è diplomata al liceo artistico e sognava di farte la restauratrice ma siccome l'unica università che offriva il corso era a Firenze, non si è potuta trasferire e non ha potuto seguire il suo sogno. A Sassello però ha conosciuto Gianpaolo Dabove (suo marito, che abbiamo intervistato il primo giorno di progetto) grande appassionato di archeologia. Grazie a lui è entrata nell'Associazione che ora presiede.
La famiglia Perrando
Il primo Perrando di cui conosciamo la storia è Guido Pranda, che fu preso in ostaggio dall'imperatore Federico Barbarossa nel 1163 in rappresentanza del popolo di Sassello. Sassello era infatti un territorio dell'imperatore. Fu giustizziato a Susa.
Il cognome Pranda è cambiato ed è diventato Perrando nel tempo.
La collezzione di fossili e reperti archeologici proviene da don Pietro Deo Gratias Perrando.
Oltre a essere stato prete a Stella Santa Giustina, dove ha fondato una scuola elementare, don Pietro è stato un appassionato archeologo. Chi ha continuato la ricerca di reperti e fossili lo ha fatto recandosi nei siti già individuati da don Pietro.
Illustriamo il museo con le nostre mani!